Il cucciolo e l’igiene

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L’educazione igienica del cucciolo è un problema che riguarda tutte le famiglie, quando portano in casa un tenero batuffolo di pelo: nonostante l’irritazione possa sorgere spontanea si deve ricordare che il cucciolo è pur sempre tale e non si può pretendere troppo, almeno fino a quando non abbia raggiunto i 5 mesi circa di età.

Anzitutto non si deve lasciare che il cucciolo giri per tutta la casa, limitando il suo raggio di azione ad una o due stanze, dove lo si può tenere d’occhio. Se dorme in casa o lo si vuole abituare al giornale, occore tenere a portata di mano un paio di fogli sparsi sul pavimento: quandoil cucciolo inizia ad annusare il pavimento, ad andare di qua e di là senza posa e dunque manifestare segni di incontinenza, ponetelo sul giornale disteso.

Se si comporta bene, lodatelo e lasciatelo di nuovo libero: è meglio insegnargli un buon comportamento piuttosto che punirlo: qualche incidente è del tutto normale, ma l’importante è cancellare per quanto possibile l’odore di urina in quanto il cucciolo tenderà a sporcare sempre nello stesso posto. Una buon soluzione è pulire con acqua e aceto, per eliminare ogni traccia di urina.

Il Terranova, nostromo dei cani

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Le origini del Terranova sono sconosciute ai più, visto che le storie sulla nascita della razza sono troppe e difficili da accorpare. Possiamo affermare con certezza solo che la razza prende il nome dall’isola canadese di Terranova e che lì sono stati così tanti gli incroci di genti (e cani), che qualcosa sarà successo ed è venuto fuori questo splendido cane, enorme e dolcissimo.

Alcuni pensano che i vichinghi lo abbiano portato sull’isola, altri invece che gli inglesi, dopo averla conquistata, vi abbiano portato degli esemplari di Mastino Tibetano, che incrociandosi con i cani del luogo, usati per la caccia agli orsi, abbiano dato vita al nostro Terranova. Altri sostengono che la vicinanza tra le isole Labrador e Terranova indichi che sono stati i Labrador Retriever, attraversando a nuoto, in nave o a piedi lo Stretto dell’Isola Bella, ad arrivare lì a Terranova e ad accoppiarsi con i cani del luogo. E se invece la razza discendesse dal Pastore dei Pirenei, arrivato qui grazie ai pescatori di merluzzo? Poco importa, alla fine pare che esistessero già degli esemplari di cane sull’isola, che cacciavano gli orsi, e questo ci basta, perchè ciò spiega non solo le dimensioni, ma anche il grande coraggio dell’immenso Terranova.

Una scuola per i cani bagnino

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Forse non tutti sanno che in Italia esiste la Scuola Italiana Cani Salvataggio, che conta circa 200 cani bagnino, utilizzati nelle spiagge italiane per soccorrere i natanti, coadiuvare l’uomo nelle operazioni a riva, collaborare con la Protezione Civile e l’Aeronautica Militare, oltre che le capitanerie di porto. E’ importante ricordare che i cani al temrine del corso riceveranno un vero e proprio brevetto, riconosciuto dal Ministero dei Trasporti.

Questi coraggiosi compagni a quattro zampe si tuffano da gommoni in corsa o da elicotteri ed affrontano il pericolo con l’unico obiettivo di salvare chi è in difficoltà.

Oltre al valore tecnico il cane fa da trait d’union tra i cittadini e l’istituzione: sulle spiagge si formano capannelli di bambini e adulti e la Guardia Costiera entra ancora più in contatto con i bagnanti. Senza dimenticare che un’unità cinofila addestrata insieme a chi opera in mare trasmette un messaggio molto positivo

spiega Roberto Gasbarri presidente della scuola per cani da salvataggio.

Museruola cani, meglio il paradenti

paradenti caniLa museruola è uno strumento indispensabile per la salvaguardia dell’incolumità delle persone che vengono a contatto con cani pericolosi. Anche quando il proprietario è sicuro che gli atteggiamenti aggressivi dell’animale non creino alcuni pericolo per sè stesso e per i suoi familiari, non bisogna infatti dimenticare che per strada, o anche a casa, il cane potrebbe diventare irascibile con la prima persona estranea che si avvicina, che sia il postino, o un vicino di casa, piuttosto che un passante.

Una misura preventiva resasi necessaria, quella della museruola, dopo i molti episodi di aggressione, anche a bambini e membri della famiglia, che hanno visto protagonisti cani come i doberman, i pit bull, i rottweiler. In realtà abbiamo già spiegato che l’aggressività di un cane deriva nella maggioranza dei casi da un cattivo addestramento o peggio da un non addestramento, e in razze così cariche di energia se la si incanala in modo sbagliato, è facile sfociare in eventi spiacevoli come le aggressioni a persone o cose. Tornando alla museruola, i cani, inutile dirlo, non la amano affatto. Ma oggi potrebbe esserci finalmente una soluzione alternativa, che renda il cane inoffensivo senza però rivelarsi un metodo eccessivamente invasivo per la sua libertà di  movimento e di interazione con il mondo esterno.

Leishmaniosi canina, cosa c’è da sapere

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Questo articolo non vuole essere una guida medica sostitutiva, assolutamente, anche perchè in questo particolare caso non può proprio esserlo perchè purtroppo la Leishmaniosi è una malattia che ha ancora tanti punti interrogativi, i sintomi non sono chiari, non esiste una cura, e quindi pensare di risolvere qui alcuni dilemmi non sarebbe assolutamente possibile. Magari però chi legge conosce da poco il mondo canino e quindi, così come gli altri articoli che riguardano malattie e problematiche dei vari animali, questa può essere la sede per raccogliere notizie e poi rivolgersi a veterinari e specialisti.

Le Leishmaniosi provengono da parassiti che appartengono ai protozoi, nelle aree mediterranea questa malattia colpisce soprattutto i cani, ma è un’antropo-zoonosi, ovvero una malattia che può essere in alcuni casi trasmessa all’uomo, e l’agente principale di questo tipo di Leishmaniosi mediterannea è il Leishmania infantum.

Levriero Afgano, il cane di Noè

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Io ho una vera passione per questo cane. Devo ammettere che se a volte immagino per me per la mia futura famiglia una grande casa, magari con giardino, non posso fare a meno di pensare a un paio di cani da possedere, e nei sogni, in cui non vado nei canili a recuperare dei piccoli trovatelli, tra le fronde degli alberi e in mezzo ai cespugli spunta fuori un favoloso Levriero Afgano. Non è detto che un giorno non accada! Ma veniamo a questo cane, che nasconde anche una mitologia che lascia senza fiato.

L’Afghan Hound è ritenuto da molti il cane più antico del mondo. E’ originario del Sinai, le immagini, ma anche testi che lo citano, appaiono su papiri e iscrizioni all’interno di antiche tombe. E’ rimasto puro per secoli, così come è arrivato a noi, perchè in Afghanistan, sua terra d’origine, ne era proibita l’esportazione, infatti è giunto in Europa, di contrabbando, nel primo Novecento. E’ uno dei cani più versatili che esistono, è stato pastore di pecore, cacciatore di lupi, cervi, gazzelle, conigli, sciacalli, marmotte, e le leggende narrano che sia stato in grado di inseguire e fermare anche i leopardi.

Fido ti presento Fido, come introdurre un nuovo cane in famiglia

incontro due caniAvete già un cane o più di uno e avete deciso di allargare la famiglia introducendo un nuovo membro a quattro zampe. Se è la prima volta che vi trovate ad affrontare una situazione simile, sappiate che è tutt’altro che facile. Presentarsi a casa con un nuovo amico e farlo familiarizzare con quello che è e si sente a tutti gli effetti il padrone esclusivo della vostra dimora e delle vostre attenzioni, può rivelarsi un’esperienza stressante sia per voi che per il vecchio cane. Ma con pochi ed opportuni accorgimenti, si possono evitare traumi e spiacevoli conseguenze durante il primo approccio. Per facilitare la comprensione ed evitare confusione chiameremo vecchio cane il cane già in casa, e nuovo cane l’ultimo arrivato.

Innanzitutto, occorre sapere che il mondo dei cani è un mondo fatto prettamente di odori. Ecco perchè all’arrivo di un nuovo animale, il vecchio cane avvertirà l’istinto irrefrenabile di difendere il suo territorio dall’invasione del nuovo cane. Per evitare che questo accada è bene separare inizialmente i due animali, ognuno in una stanza, o se in giardino, separati da una transenna. L’importante è che non ci sia alcun contatto visivo che causerebbe l’assunzione di una posizione difensiva, con la classica postura di irrigidimento e il digrignare dei denti. Solo con il tempo i cani impareranno ad annusarsi a vicenda e a conoscersi.

Greyhound, il Levriero dei Re

LevrieroIl Greyhound, che noi conosciamo come Levriero, ha come nazione d’origine la Gran Bretagna, ma le sue radici affondano nell’Antico Egitto, passano per Roma e attraversano il Medioevo. In Egitto veniva allevato per i Faraoni, per intrattenerli durante le feste con la caccia alla lepre. Ai tempi dei Romani e per tutto il Medioevo invece accompagnava i signori durante le uscite e i riti religiosi, pare che nell’Antica Roma i Levrieri siano stati costretti anche ad assistere alla orge, attendendo che i loro padroni fossero pronti per tornare a casa. Ci sono poi manoscritti miniati del XII secolo in cui l’occhio attento scorge le figure dei Levrieri sotto i tavoli dei ricchi signori e accanto alle loro panche in chiesa.

Una volta giunto in Gran Bretagna il Greyhound è stato “perfezionato”, ed è proprio da lì che è partita la sua diffusione, fino agli Stati Uniti, ed è diventato il cane da caccia, e da corsa, che ancora oggi apprezziamo e guardiamo stupiti mentre velocissimo ci passa davanti con la sua sinuosa figura.

Se il cane ha paura di botti e tuoni

cane paura dei tuoniAl primo rombo di tuono il cane improvvisamente si dilegua, ed  è probabile trovarlo rannicchiato negli angoli più nascosti della casa, sotto il letto e nel caso dei cani di piccola stazza anche sotto i mobili più stretti. Lo stesso avviene quando si odono fuochi d’artificio in lontananza e botti. Anche i cani delle razze considerate più spavalde, possono sedersi tremanti sulle vostre ginocchia quando sentono i tuoni.

La paura del tuono e di altri rumori forti, non è un fenomeno raro negli animali domestici. Nel mondo animale, la paura è una risposta normale ad una situazione minacciosa o agli stimoli avversi e scaturisce per proteggere l’animale dai pericoli esterni. Una fobia è una risposta persistente ad una paura eccessiva ed irrazionale. Paure e fobie si possono sviluppare a qualsiasi età e in qualsiasi razza.

Cani e gatti tolgono il medico di torno

benefici salute animali domesticiAbbassare la pressione sanguigna, favorire l’esercizio fisico, migliorare la salute mentale, quelli che a tutti gli effetti possono sembrare il prodotto di  un qualche elisir miracoloso, sono in realtà i benefici che derivano dal prendere con sè un animale domestico, cane e gatto in special modo.
Ne sono assolutamente convinti gli studiosi dello University of Missouri College of Veterinary Medicine Research Center for Human-Animal Interaction (ReCHAI).
Come ha spiegato Rebecca Johnson, direttore di ReCHAI:

La ricerca in questo campo continua a fornire nuovi elementi di prova sull’impatto positivo degli animali nella nostra vita. Numerosi studi sul campo mostrano come gli animali possono essere utili a tutte le età, nella vita dei bambini, delle famiglie e per gli anziani.

La scelta dell’animale domestico, Round I

animaliSappiamo che molto spesso la richiesta di prendere un animale domestico parte dai bambini. Nell’80% dei casi i piccoli di casa chiedono un cagnolino, e non me ne vogliano male gli amanti degli altri animali, è anche la richiesta più logica e spontanea, visto che il cane è il compagno di giochi ideale per i bimbi e anche un amico che fa davvero sentire la sua presenza all’interno della famiglia. Concedetemelo, la mia cagnolina ha vissuto con me per 18 anni, e io ne avevo 8 quando l’abbiamo presa, e ha lasciato un vuoto davvero incolmabile…

Anche i gattini sono molto richiesti, più dalle bambine forse, ma è vero anche che a volte i bimbi si lasciano affascinare anche dagli animaletti più piccoli, come criceti o tartarughe, mentre invece noi adulti a volte subiamo il fascino di qualcosa di più elegante, come creare un bell’acquario tropicale o finalmente esplicitare la passione per i rettili, comprando un’iguana! Proviamo insieme, in modo molto semplice e alla portata di tutti, a valutare i pro e i contro che ci/vi porteranno a scegliere il nuovo membro della famiglia.

Bassotto, il cacciatore spiritoso

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Pare che il Bassotto abbia assunto questa sua caratteristica corporatura allungata proprio per l’utilizzo prolungato nei secoli come cane da caccia in tana. Quel suo fare che l’ha reso così simpatico e adorabile in realtà è dovuto a una sorta di anomalia da lavoro, che poi l’uomo ha provato a perfezionare nella speranza che il Bassotto diventasse sempre più lungo e stretto, in modo da poter arrivare fino in fondo ad ogni tana!

Le sue origini tuttavia pare non siano tedesche, anche se la razza fu messa a punto in Germania alla fine dell’Ottocento, ma il Bassotto fu anche Teckel, nome con cui infatti è consciuto dai tedeschi e non solo, ovvero una sua versione antica, di cui si trova traccia nella tomba di un faraone.

Esistono tre diverse varietà di Bassotto, a pelo corto, a pelo duro e a pelo lungo, scopriamole una alla volta.

Rottweiler, il cane guardiano

RottweilerIl Rottweiler con molta probabilità discende dal Mastino Italiano. Troviamo sue tracce già nell’Antica Roma, infatti ci sono portoni e bronzi con la sua figura scolpita, e probabilmente fin da quei tempi era per eccelenza il cane che guidava le mandrie. Arrivò in Gran Bretagna proprio grazie ai Romani, e in seguito in Germania, nazione che oggi gli attribuiamo come patria, e proprio lì divenne ufficialmente il cane dei macellai. Questi ultimi potevano permettersi di andare in giro senza alcun problema: quando portavano le mandrie al pascolo il Rottweiler era vigile e attento, quando andavano in giro per la città era il cane a portare il sacco che conteneva le monete, e in più, caratteristica che è rimasta immutata, per sua natura il Rottweiler difende tutto ciò che è del padrone, quindi la casa, così come la bottega da macellaio, erano al sicuro.

Nell’Ottocento il bestiame non era più guidato dai cani con i loro padroni, i trasporti avvenivano tramite le ferrovie e gli animali iniziavano ad essere gestiti senza troppi spostamenti e così il Rottweiler è diventato ciò che conosciamo adesso, un buon cane da compagnia, un ottimo cane da guardia e cane poliziotto.

Ordinanza sui cani pericolosi: ecco cosa prevede

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Lo scorso 3 marzo è stata approvata la nuova ordinanza sui cani pericolosi che a differenza della precedente prevede l’eliminazione della lista “nera” delle 17 razze più pericolose, introducendo il principio che ogni cane potrebbe essere potenzialmente rischioso; l’ordinanza punta soprattutto sulla formazione sulla formazione e sulla responsabilizzazione dei proprietari.

Vediamo quali sono le principali norme a cui si devono attenere i proprietari e i detentori dei cani. Innanzi tutto è stato introdotto un patentino rilasciato ai padroni attraverso la frequenza di percorsi formativi organizzati congiuntamente da Comune e Aziende Sanitarie. Durante la conduzione dell’animale, dovrà essere sempre utilizzato il guinzaglio ad una misura non superiore a 1,50 m, ad eccezione nelle aree per cani individuate dai Comuni; la museruola deve essere sempre a portata di mano del padrone per metterla al cane in caso di rischio o su richiesta delle autorità competenti.