Una scuola per i cani bagnino

di Giulia 2

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Forse non tutti sanno che in Italia esiste la Scuola Italiana Cani Salvataggio, che conta circa 200 cani bagnino, utilizzati nelle spiagge italiane per soccorrere i natanti, coadiuvare l’uomo nelle operazioni a riva, collaborare con la Protezione Civile e l’Aeronautica Militare, oltre che le capitanerie di porto. E’ importante ricordare che i cani al temrine del corso riceveranno un vero e proprio brevetto, riconosciuto dal Ministero dei Trasporti.

Questi coraggiosi compagni a quattro zampe si tuffano da gommoni in corsa o da elicotteri ed affrontano il pericolo con l’unico obiettivo di salvare chi è in difficoltà.

Oltre al valore tecnico il cane fa da trait d’union tra i cittadini e l’istituzione: sulle spiagge si formano capannelli di bambini e adulti e la Guardia Costiera entra ancora più in contatto con i bagnanti. Senza dimenticare che un’unità cinofila addestrata insieme a chi opera in mare trasmette un messaggio molto positivo

spiega Roberto Gasbarri presidente della scuola per cani da salvataggio.

I cani per compiere le difficili operazioni di salvataggio necessitano di un addestramento molto curato, che avviene insieme ai conduttori, cioò coadiuveranno gli animali. Cani e conduttori sosterranno poi al termine dell’addestramento l’esame per ottenere il brevetto. L’intesa tra i due deve essere massima: devono capirsi al volo, perchè in una fase di emergenza non c’e’ tempo da perdere.

I cani maggiormente utilizzati sono le razze del Terranova e del Labrador in quanto predisposti naturalmente, anche grazie alle insostituibili zampe palmate, ed abituati da molti anni a lavorare a contatto con l’uomo. E’ chiaro che la sola predisposizione non basta, c’è bisogno di un serio addestramento che dura un anno e mezzo il primo livello, altrettanto per raggiungere il secondo. per quel che riguarda le caratteristiche tecniche, è necessario che il cane pesi almeno 30 kg e che abbia un buon rapporto con l’acqua.

Si comincia con l’imparare le regole di base dell’addestramento a terra: piano piano si aggiungono poi tutti i possibili elementi di distrazione. L’importante è che il cane impari a non distogliere l’attenzione dal lavoro neanche davanti ad una palla in movimento. Con il tempo si aggiunge la propedeutica al salvataggio cioè il soccorso vero e proprio di chi si trova in difficoltà.

I cani bagnino sono un risorsa inestimabile, un valido aiuto per la salvaguardia delle nostre spiagge e per quanti si trovano quotidianamente in difficoltà: grazie ai nostri amici a quattro zampe ed ai volontari della protezione civile, impegnati sul fronte della sicurezza.

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