Scuola Italiana Cani Salvataggio, 400 cani ‘super eroi’ in spiaggia

di Fabiana Commenta

Buon compleanno alla Sics, la Scuola Italiana Cani Salvataggio, associazione di volontari della protezione civile specializzata nell’addestramento di unità cinofile di salvataggio in acqua, che compie la bellezza di 30 anni.

E il trentesimo anniversario della Sics viene festeggiato con un traguardo importante:  sono ben 400 i  cani ‘super eroi’ attualmente in servizio sulle spiagge italiane che, insieme ai loro partner e con la collaborazione con il comando generale della Guardia Costiera, sono addestrati e abilitati a soccorrere le persone in pericolo. 

Riescono a spingersi a oltre  300 metri dalla riva e e riescono a lanciarsi coraggiosamente anche per i casi più difficili: possono essere addirittura lanciati dagli elicotteri tanto da essere soprannominati anche “flying dogs”, “cani volanti”.  La Sics è una realtà unica in tutto il mondo con la sede centrale all’Idroscalo di Milano e proprio la base operativa dell’associazione è da dieci anni a questa parte, la sede dove vengono effettuati i percorsi di addestramento di altissimo livello: è qui che vengono formati i cani della Sics.

Esemplari indispensabili che vengono addestrati per offrire una marcia in più ai loro umani: ogni esemplare riesce a trasportare anche 6 persone a riva, riesce a sentire la corrente, e riesce a nuotare anche due chilometri senza sentire fatica come conferma Ferruccio Pilenga, il presidente e fondatore della scuole.

Il progetto è in continua evoluzione e i corsi attirano tanti cinofili, m ovviamente per poter partecipare al corso è necessario essere il proprietario di alcune razze specifiche in grado di offrire concretamente il loro aiuto in mare: particolarmente indicati per la loro resistenza possono essere i Labrador, i Golden o i Terranova.

Razza del cane e inesperienza del proprietario, infatti, sono tutti e due ostacoli facilmente superabili, laddove vi sia il requisito fondamentale: la voglia di lavorare, di condividere ore e ore col proprio animale, superando in un contesto giocoso le difficoltà di entrambi. 

spiega Ferruccio Pilenga.

 

BAU WATCH, I CANI BAGNINO

photo credits | Facebook

 

 

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