Il Boxer, un tenero pugile

di Claudia 13

boxerIl primo Boxer appare in una tappezzeria fiamminga del 1600, ma ancora oggi non sappiamo se quella sia un’opera di completa fantasia o meno, visto che pare che il Boxer risalga a un periodo molto successivo, oltre il 1850. La razza pare provenga dall’incrocio tra il Bullenbeiszer e il Barenbeiszer, due cani da combattimento, i loro nomi significano quello che attacca il toro e quello che attacca l’orso. Infatti da loro sembra derivi l’indole combattente del Boxer, indole che lo ha portato ad essere uno dei cani da combattimento più attivi, ma che fortunatamente non ha segnato il suo destino, visto che ancora oggi il Boxer è conosciuto come un dolcissimo cane da compagnia.

Basta guardare la sua fisicità per capire il motivo per cui venne utilizzato come cane lottatore per tanto tempo. Mascella sporgente e naso all’insù, in modo da poter agguantare la presa e non lasciarla, senza essere intralciato da un tartufo imponente. E anche il corpo, muscoloso sul dorso e snello nella parte inferiore, gli ha fatto guadagnare il nome che porta, visto che alcuni sostengono che il cane fosse in grado di alzarsi sulle zampe posteriori e colpire con quelle anteriori! Comunque sia già nel XIX secolo si impose come compagno di vita dell’uomo, senza soprusi, e il boom corrispose con quello del Beagle, negli Stati Uniti nel dopoguerra.

Leggendario come il Samoiedo, tante storie girano sul conto del Boxer. Una racconta di un Boxer che, proprio in america negli anni ’50, quotidianamente controllava tutto il suo quartiere, compiendo dei giri di ricognizione per assicurarsi che tutto fosse sempre a posto! Questa storia sottolinea proprio una caratteristica del cane: oltre ad assere molto socievole il Boxer ha questo profondo senso di responsabilità, che nel caso di questo racconto era legato a un’intera comunità, e in ambito domestico è invece legato alla sua famiglia. Questo è anche uno dei motivi per cui è stato uno dei cani poliziotto più apprezzati, e se ci fate caso noterete come anche al vostro amico piacerà passeggiare tanto per il vostro quartiere e guardarsi intorno, sembra che gli piaccia e che comprenda il sistema organizzativo dell’uomo.

Il Boxer è stato anche il cane della famosa scrittrice Emily Bronte, il suo nome era Keeper. E anche una leggenda svedese lo vede protagonista, un prode cavaliere salvò una principessa rapita dai giganti grazie all’aiuto dei suoi tre cani, un Bulldog, un Dobermann Pinscher e un Terrier, ovvero i tre cani che fusi insieme danno proprio orgine alla fisionomia del Boxer!

Una bruttezza bella, una nobilità ignobile, queste sono alcune delle espressioni utilizzate per descrivere il nostro amico, e si avvicinano a quelle che si potrebbero attrbuire proprio ai pugili e alla loro nobile arte. La testa è proporzionata al corpo, la mascella inferiore oltrepassa quella superiore, incurvandosi. Il tartufo verso l’alto, come dicevamo prima, le orecchie vanno appuntate a punta, anche la coda va amputata corta e portata verso l’alto. Le spalle sono muscolose, le zampe raccolte e compatte come quelle dei gatti. Il pelo è raso e lucente di colore fulvo, con ombre che vanno dal nocciola al rosso cupo. Spesso il Boxer ha macchie bianche sul muso, sul petto, sul collo e sulle zampe. Gli occhi sono scuri e luccicosi, specchio del suo cuore tenero. L’altezza varia dai 52 ai 63 centimetri, a seconda anche del genere, così anche per il peso, che può andare dai 24 ai 32 chilogrammi.

Il Boxer è stato un cane da guerra, non utilizzato come cane da attacco o da difesa ma proprio come cane da ricognizione, per quelle sue capacità e propensioni osservative di cui abbiamo già parlato. In più oltre ad essere stato un ottimo cane poliziotto è stato utilizzato anche come guida per i ciechi, sempre per gli stessi motivi. Facilmente addestrabile, bonario, tenero, è uno dei cani in cui maggiormente di nota l’assoluta incapacità di portare rancore. Ama giocare, le sue feste coinvolgono non solo la piccolissima coda ma l’intero bacino, ed è un carissimo compagno per i bambini. E’ un po’ diffidente con gli estranei, ma solo per il suo istinto che lo porta a difendere la famiglia.

Unica nota un po’ spiacevole, non è un cane molto longevo. Spesso non arriva ai 10 anni e in più tende a soffrire molto di reumatismi, motivo per cui va sempre asciugato se lo si porta fuori sotto la pioggia.

[photo courtesy of nicadir]

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