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Epistassi, sangue dal naso nel gatto

L’epistassi è il sanguinamento dal naso. E’ di solito provocata da vasi danneggiati nella mucosa nasale, ma può anche essere dovuta ad una maggiore fragilità dei capillari o ad una non meglio specificata tendenza al sanguinamento. Ogni razza di gatto può sviluppare epistassi e non vi è una predilizione di genere.

Il sanguinamento può essere acuto (improvviso) o cronico (ripetuto nel tempo). Le conseguenze dipendono dalla causa di fondo del sanguinamento nasale. E’ importante determinare se il sanguinamento è unilaterale (da una sola narice) o bilaterale (da entrambe le narici) poiché alcune cause di epistassi sono associate con il sanguinamento unilaterale, mentre altre sono associate ad emorragie bilaterali.

L’epistassi nel gatto può essere causata da:

  • Trauma;
  • corpi estranei nel naso;
  • malattie dentali, come l’ascesso alla radice del dente;
  • tumori nasali;
  • infezioni (batteri, funghi, parassiti);
  • alcune malattie del sangue, come alterazioni della coagulazione, sangue troppo viscoso, malattie da zecche che possono causare una bassa conta piastrinica.


Sintomi

  • Starnuti, accompagnati da uno spruzzo di sangue;
  • gonfiore nasale;
  • grave malattia dentale;
  • denti fratturati;
  • feci nere, catramose (causate da ingestione di sangue);
  • un cattivo odore dalla bocca o dal naso;
  • respiro rumoroso;
  • perdita di appetito.

Diagnosi

  • Il veterinario chiederà la storia clinica completa ed eseguirà un accurato esame fisico, che può portare ad una diagnosi tempestiva con un minimo di test diagnostici, soprattutto se la causa alla base del sanguinamento è un trauma. Un esame attento orale e nasale sotto anestesia può essere necessario per controllare completamente la bocca, la parte posteriore della gola, e la parte anteriore della cavità nasale (solo all’interno delle narici).
  • Un esame emocromocitometrico completo (CBC o emocromo) per identificare anemia, infiammazione o infezione, o un basso numero di piastrine che possono contribuire all’epistassi.
  • Test biochimico per valutare la salute dell’animale domestico e la funzionalità degli organi vitali.
  • Un esame delle urine per valutare la funzionalità renale, verificare la presenza di infezione, e per identificare proteinuria che può essere associata ad alcune cause di epistassi.
  • Test di coagulazione del sangue tra cui una conta piastrinica, fattore di von Willebrand (per verificare la malattia di von Willebrand, un’anomalia ereditaria relativamente comune della coagulazione), ed altri test di coagulazione del sangue (per esempio tempo di protrombina, tempo di tromboplastina parziale, tempo di coagulazione attivata)
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  • I test sierologici per le malattie infettive, in particolare le malattie fungine (istoplasmosi, blastomicosi) e malattie causate da rickettsie, zecche, come l’ehrlichiosi e la febbre delle Montagne Rocciose.
  • Radiografie nasali e dentarie.

Ulteriori test possono essere raccomandati se la diagnosi non può essere stabilita dalle valutazioni descritte in precedenza. Questi includono:

  • Raggi X dettagliati della cavità nasale.
  • Tomografia computerizzata (CT).
  • Risonanza magnetica (MRI).
  • Rinoscopia (valutazione della cavità nasale con endoscopio a fibre ottiche) e la biopsia nasale. Si può fare riferimento ad uno specialista in medicina interna veterinaria per questa procedura, che deve essere eseguita in anestesia generale.
  • Chirurgia di esplorazione della cavità nasale per la diagnosi definitiva e la prescrizione del trattamento.

Trattamento
Il trattamento è focalizzato a fermare l’emorragia. Inoltre, è necessario ridurre al minimo lo stress dell’animale domestico. La sedazione può rivelarsi necessaria per diminuire l’eccitazione e l’agitazione. Possono essere utili:

  • Impacchi freddi e la pressione diretta per contribuire a ridurre il sanguinamento.
  • Adrenalina (ad esempio, epinefrina) può essere applicata sul naso per controllare l’emorragia.
  • Nei casi più gravi, l’anestesia generale può essere richiesta per permettere la fasciatura della cavità nasale con una garza in modo da fornire una pressione diretta per controllare l’emorragia.

Cure a casa
Spesso si forma un coagulo di sangue e l’epistassi si arresta da sola. Il veterinario dovrà comunque visitare il gatto ma una visita di emergenza probabilmente, in questo caso, non è necessaria. Nel frattempo, procedere come segue:

  • Limitare lo stress e diminuire l’eccitabilità (anche con la sedazione).
  • Applicare impacchi freddi e pressione diretta per contribuire a ridurre l’emorragia.

Se l’emorragia non si ferma, peggiora o se il sanguinamento si osserva in altri siti, la situazione va gestita come un’emergenza e bisogna chiamare immediatamente il veterinario.