Le zecche nel gatto

di Redazione 4

zecche nel gatto

Le zecche sono dei parassiti che, come le pulci, si nutrono del sangue dell’animale che li ospita; la loro particolarità consiste nel gonfiarsi dopo il pasto e raggiungere delle dimensioni piuttosto importanti. Per fortuna, i gatti ne sono colpiti raramente, a meno che non vivano in campagna a stretto contatto con animali da cortile.

In generale, le zecche sono parassiti trasportati da animali randagi, oppure da pecore e uccelli, e la loro diffusione può avvenire anche a grandi distanze provocando infestazioni molto estese, anche a causa della grande quantità di uova che la femmina riesce a deporre. La vitalità delle zecche è legata alla temperatura: quando essa scende sotto i 10°C o sale sopra ai 25, le zecche si rifugiano sotto terra, e vi restano per vari mesi in attesa che le condizioni climatiche migliorino.

Se decidete di eliminare manualmente le zecche dal vostro gatto dovete fare molta attenzione perché durante l’estrazione potrebbero rompersi e liberare il sangue infetto che contengono: per questa operazione, quindi, utilizzate una pinzetta, facendo attenzione ad estrarre anche il rostro boccale nella cute, perché se lo lasciate all’interno della pelle potrebbe provocare un granuloma.

Le malattie più frequenti che vengono causate dalle zecche sono l’anemia dovuta alla perdita di sangue, e la piroplasmosi una malattia provocata da un parassita del sangue che entra nei globuli rossi e li rompe.

Le uova delle zecche sono molto resistenti e quindi bisogna tener presente che il trattamento antiparassitario dovrà essere anche ambientale e protratto per almeno 4 settimane in modo da eliminare le zecche appena usciranno dalle uova; questi trattamenti possono essere fatti con dei prodotti che vengono venduti nelle farmacie, e dovete stare attenti a tenere lontani gli animali dalle zone trattate fino che non saranno completamente asciutte, per evitare intossicazioni; ovviamente i prodotti ambientali antizecche non devono mai essere impiegati puri sugli animali, bensì diluiti e applicati con spugnature e mai con lavaggi completi.

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