Anno del coniglio, PETA si schiera contro il trend delle adozioni

di Redazione 1

Parliamo di conigli, in occasione dell’anno a loro dedicato in Cina che avrà inizio il prossimo tre febbraio quando terminerà quello della tigre. In passato ci siamo occupati spesso di conigli nani e delle problematiche legate agli abbandoni, in numero crescente anche in Italia, che fanno seguito ad adozioni impulsive e non ben ponderate.

Ebbene torniamo a trattare l’annosa questione dei conigli, considerati giocattoli birichini e carini e nulla più. Tempo fa, parlando con una conoscente, poco animal friendly a dire il vero, mi disse che ne aveva posseduto uno una volta e testuali parole:

Sì, sono carini, ma dopo un po’ ti stancano. Ti guardano come degli ebeti. Ti rendi conto che non ci puoi fare niente e ti stufano.

Ecco la sua posizione è quella di migliaia di persone in tutto il mondo che comprano un coniglio attratti dal suo aspetto tenero e non hanno la minima idea di come prendersene cura e soprattutto di quanto sia impegnativo come animale domestico, a dispetto di quello che si crede, e dunque lo abbandonano dopo pochi giorni.

In tutta l’Asia, in Cina in primis ovviamente, si sta registrando un boom di vendite in questo periodo proprio per l’approssimarsi dell’anno del coniglio. La PETA che si batte per i diritti degli animali consiglia, ai potenziali acquirenti, di fare un regalo ai conigli proprio in occasione del nuovo anno: non comprarli. L’attivista PETA di Pechino, Maggie Chen, spiega infatti che

Non c’è momento migliore per aiutare i conigli dell’Anno del Coniglio, e potete farlo rifiutandovi di alimentare il commercio di animali domestici che causa sofferenze a così tanti animali.

I conigli rosicchiano tutto quello che gli capita a tiro, hanno le ossa fragili e necessitano di molto esercizio fisico, è tutt’altro che semplice prendersene  cura come si conviene.
Oltre agli abbandoni, i conigli sono vittime di una forma di trampling legato alla zoofilia: la pratica feticista del crusching o squishing: vengono calpestati dalle donne, se così si possono definire visto che di umano non hanno niente, con i tacchi a spillo eccitando i voyeurs con il dolore e con il sangue di animali tanto innocenti quanto indifesi.

[Fonte: Ecologiae]

Commenta!

Commenti (1)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>