Conigli, una legge li tuteli come animali domestici

di Redazione 3

Una petizione perché il Parlamento legiferi e finalmente i conigli, al pari di cani e gatti, siano riconosciuti e tutelati come animali familiari. Di fatto Bunny è già è il terzo animale domestico nelle case degli italiani con un numero prossimo al milione di presenze, ma questo non basta. Ci vuole una legge che sancisca i suoi diritti e lo protegga affinché non sia più carne da mangiare. A promuovere l’iniziativa sono state le associazioni animaliste Lega Anti Vivisezione ed Animal Equality dopo indagini a sorpresa che hanno fatto affiorare la crudeltà di un sistema d’allevamento ultraintensivo.

 

Conigli, legge

Conigli stipati in gabbie con uno spazio inferiore a un foglio di carta in formato A4, in condizioni igieniche pessime tra peli, escrementi, mosche, esalazioni di ammoniaca, carcasse di compagni morti. Malati e non curati, o imbottiti di antibiotici, con una vita breve e atroce al massimo di tre mesi (quando il roditore, se non mangiato,  i natura o in casa può vivere anche 12 anni) prima di finire sgozzati in un macello, in un processo produttivo per lo più sconosciuto, tra i più agghiaccianti.

Lav e Animal Equality  dopo aver prodotto una videoinvestigazione, realizzata da una squadra che si è infiltrata sotto copertura nei grandi stabilimenti italiani, e un dossier che fa luce sulla realtà di allevamenti ultraintensivi, hanno lanciato il sito informativo coraggioconiglio.it dove è possibile firmare la petizione perché il coniglio sia riconosciuto per legge come animale d’affezione e mettere fine alla produzione di carne e pelli di coniglio.

“Mentre non possiamo pensare di trascorrere una vita con un cane o un gatto e poi cucinarlo, questo purtroppo non accade con i conigli – osserva il vicepresidente della Lav Roberto Bennati -. Con la nostra petizione vogliamo salvare oltre 30 milioni di conigli che ogni anno vengono allevati e uccisi in Italia”. Nel nostro paese “produciamo la metà della carne di coniglio dell’Europa, 262.500 tonnellate su 512.876 europee”.

Le associazioni denunciano un’industria senza regole e controllo (con fattrici inseminate artificialmente durante tutta la loro breve vita) finalizzata a un consumo di carne per niente necessario. Ogni italiano consuma 2,6 kg di carne di coniglio all’anno, soprattutto nelle regioni del Centro Sud, con il record di 10 kg in Campania, mentre la media europea è di 1,5 kg.

 

Fonte: coraggioconiglio.it

Photo credits: Thinkstock

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