Halloween, l’allerta di EARTH a tutela degli animali

Con l’arrivo della Festa di Halloween che cade il 31 ottobre scatta l’allerta per gli animali: a lanciare l’allerta, è EARTH, associazione nazionale per la tutela di animali e ambiente, che anche quest’anno istituisce una task force per evitare la barbara uccisione degli animali per la celebrazione di riti satanici.

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La task force sarà istituita in tutta Italia, ma con una particolare attenzione nel Lazio e della provincia di Roma in particolare che già volte è stata “scenario di questi riti satanici, in particolare le zone boschive che circondano il lago di Bracciano, ma anche l’altura del Tuscolo e i boschi della Tuscia”.

Conigli, una legge li tuteli come animali domestici

Una petizione perché il Parlamento legiferi e finalmente i conigli, al pari di cani e gatti, siano riconosciuti e tutelati come animali familiari. Di fatto Bunny è già è il terzo animale domestico nelle case degli italiani con un numero prossimo al milione di presenze, ma questo non basta. Ci vuole una legge che sancisca i suoi diritti e lo protegga affinché non sia più carne da mangiare. A promuovere l’iniziativa sono state le associazioni animaliste Lega Anti Vivisezione ed Animal Equality dopo indagini a sorpresa che hanno fatto affiorare la crudeltà di un sistema d’allevamento ultraintensivo.

 

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Animali domestici: i fiorentini preferiscono i gatti

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Gli abitanti di Firenze preferiscono i gatti: è quanto emerge dall’analisi condotta dall’Unità funzionale igiene urbana veterinaria dell’ASL 10 di Firenze, che ha scoperto che dei circa 400 mila animali domestici presenti nel capoluogo Toscano, i mici sarebbero ben 250 mila, contro i 130 mila cani censiti. Oltre ai cani e gatti però le famiglie di Firenze scelgono anche altri animali domestici,  come i conigli (30 mila nella provincia), uccelli e perfino rettili, tant’è che sul territorio ne sono presenti 30 mila. L’ASL che ha effettuato il conteggio ha promosso una sorta di censimento di tutti i pet presenti in città, presentato ad un seminario relativo alle norme per la tutela degli animali.

La Prestigiacomo applica i saldi alle pene nei confronti dei bracconieri

PrestigiacomoA volte anziché evolvere si torna indietro, si vogliono applicare degli “sconti” a chi uccide un animale di una specie in estinzione. Attualmente i responsabili sono puniti a seconda della specie con pene che partono da due mesi ad un anno di arresto e l’ammenda da 750 a 6000 euro. I “saldi” potrebbero portare ad un arresto da uno a sei mesi o in alternativa l’ammenda fino a 4000 euro.

Tutela degli animali, italiani favorevoli ad intervento politica

Il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, lo ha sempre sostenuto: un’Italia pet-friendly farebbe certamente più gola ai turisti stranieri con pet al seguito. E ne sono convinti anche gli italiani che sarebbero favorevoli ad un maggior impegno della politica nella tutela degli animali. O almeno così pare, stando ad un recente sondaggio, condotto da Ipsos con il metodo Cati e la raccolta di mille interviste effettuate tra il 23 e il 24 ottobre, svolto proprio su commissione del Ministero del Turismo,

Per la precisione, i dati raccolti dall’indagine Gli italiani, il turismo, gli animali e la caccia parlano di un 88% degli intervistati che reputa “importante” l’intervento delle istituzioni a favore degli animali, che si tratti di quelli domestici piuttosto che della fauna selvatica.

Per il 77% degli interpellati da Ipsos è fondamentale che il nostro Paese si adegui al contesto europeo, sicuramente più evoluto, per quanto riguarda il rispetto nei confronti dei tuttozampe.
Questione di rispetto per gli animali, ma anche di reputazione, dal momento che ben l’83% degli italiani si dichiara fermamente convinto che la nostra immagine all’estero trarrebbe un vantaggio certo se nel nostro Paese si rispettassero di più gli animali.