Cani, come insegnare a meritarsi il cibo 

Che la correlazione fra obesità e disturbi comportamentali dei cani esista, è confermato: spesso, per colmare la mancanza di tempo e di attenzione nei confronti del cane, il padrone tende a premiarlo oltre modo regalando premi e premietti in cibo e senza una ragione. Un grave errore che porta spesso il cane all’obesità o comunque al sopvrappeso. 

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Meglio evitare di regalare gratuitamente cibo e concentrarsi invece sulla maggiore interazione con il proprio amico a quattro zampe scegliendo il movimento e le passeggiate. 

Il cane ed il suo naso

Il cane ed il suo naso: uno strumento indispensabile per lui, per annusare, ma non solo. Grazie al naso il cane segue le tracce, scova droga ed altre sostanze, comunica le proprie emozioni: secondo uno studio sulla lateralizzazione celebrale condotto dai ricercatori dell’università di Bari e di Trento inoltre, il cane utilizza il naso anche per mostrare la sua eccitazione. In particolare a seconda della narice utilizzata per annusare è possibile capire se il cane è molto o poco eccitato.

Educare il cane con il telefonino: il clicker

ClickerPochi giorni fa abbiamo visto come trasformare un telefono cellulare in un fischietto ad ultrasuoni, oggi tramite ClickerTrain per smartphone Android lo faremo diventare un clicker.

Vi avevo già parlato del clicker, è uno strumento che emette un suono, click-clack, che viene applicato per aumentare la velocità di apprendimento per educare diversi animali tra cui i cani.

Educare il cane con lo smartphone: il fischietto ad ultrasuoni

Fischietto e SmartphoneE’ recente la notizia che in America con i telefonini si possono pagare autobus e caffè, poteva uno strumento così tecnologico non strizzare l’occhio agli amici a quattro zampe?

Android è il sistema operativo del momento, tra l’infinità di applicazioni attinenti al mondo dei pet ho selezionato quelle più interessanti per gli amici di TuttoZampe, iniziamo con Dog Whistle un simulatore di fischietto ad ultrasuoni.

Leao, l’Hachiko Brasiliano e la riflessione sulla morte

LeaoPer anni gli amici dei quattro zampe si sono interrogati sull’esistenza dell’anima negli animali, una riflessione alimentata da una tragedia che si sta consumando in America Meridionale ci aiuta a comprendere i meccanismi che si insinuano nella mente di un cane durante un lutto.

La tragedia di cui vi parlavo e la storia di Leao sono stati trattati in questo articolo, tragedia che si sta svolgendo in Brasile per colpa di un’inondazione che ha trascinato con se tante vittime, tanti lutti, tra questi vi è anche una donna fortemente legata ad un cane.

Un “perché il mio cane…” alla settimana toglie il dubbio di torno: gratta la porta

cane portaLa scorsa domenica per la rubrica “perché il mio cane” abbiamo affrontato il problema dell’agitazione durante l’uscita al guinzaglio, oggi sfatiamo il mito del “dispetto” analizzando cosa succede quando lasciamo il nostro povero cagnetto solo in una stanza.

La cosa migliore come vedremo in altri articoli che si occupano di educazione è abituarlo il più possibile alla solitudine da cucciolo e lasciarli almeno tre stanze disponibili non solo per una questione di movimento quando per rendergli la solitudine meno noiosa.

Insegniamo al cane a venire da noi, il richiamo

cane richiamoAbbiamo visto nell’articolo di ieri http://www.tuttozampe.com/cani-avvelenati-verona-genova-cosa-fare/11478/ come comportarsi in caso il nostro cane fosse interessato ad un boccone sospetto per strada promettendovi di insegnarvi come non far raccogliere al cane schifezze “invitanti” per terra.

La prima regola è avere l’attenzione del cane come vi ho fatto vedere in questa serie di articoli http://www.tuttozampe.com/educare-cane-attenzione-capobranco-pt1/10851/ le parole d’ordine sono rapporto e fiducia.

Educare il cane all’attenzione, se tira al guinzaglio

tirare guinzaglioEccoci arrivati alla prima lezione pratica, con il metodo gentile cerchiamo di insegnare al nostro cagnolino a chiedere per poter agire: il metodo più veloce è con il clicker ma è anche quello che può fare più danni. L’uso del clicker come metodo educativo e non di addestramento, come ho già ribadito, deve arrivare per ultimo, quindi quando siamo in condizioni di ambiente favorevole l’educazione può avvenire con il solo rapporto di fiducia tra padrone e animale, rinforzando le azioni giuste con golosi premi e tanto amore. Come abbiamo detto se il cane ci riconosce come perfetto capobranco presterà molta attenzione ai nostri permessi e movimenti.

Iniziamo quindi con il rafforzare l’attenzione, scegliamo un ambiente favorevole e iniziamo a camminare ignorando la bestiolina che sicuramente inizierà a incuriosirsi e a seguirci, se il cane ci inizia a guardare senza che noi abbiamo bocconcini appetitosi nelle mani gli facciamo una carezza, facendogli capire che guardare il padrone è cosa ben accettata. Nel caso questo non accadesse andiamo a rinforzare ancora la ricerca dello sguardo, camminando con dei bocconcini sfiziosi in mano, quando il cane cercherà i nostri occhi elargiremo un premietto.

Mi sono sentito chiedere molte volte come correggere un comportamento molto fastidioso che si crea quando il cane interessato dagli odori circostanti tira al guinzaglio, è un argomento che viene trattato poco e male, purtroppo ho letto di strattonare il cane o usare un collare a strangolo, invece il tirare al guinzaglio è proporzionale alla mancanza di educazione dell’attenzione, vediamo come.

Educare il cane all’attenzione, essere il capobranco (parte 2)

cane attento
Abbiamo visto in http://www.tuttozampe.com/educare-cane-attenzione-capobranco-pt1 che per avere l’attenzione del cane bisogna essere riconosciuti come maschio alfa del gruppo, oltre ad essere coerenti ed organizzare il momento del pasto bisogna anche controllare dove il cane dorme. Bisogna abituare il cane a dormire da solo, il leader dorme nella stanza migliore, se questo non è possibile il cane non deve mai salire sul letto, nemmeno su sedie e divano.
Un altro comportamento da tenere è il cambio di stanza, oltre che per essere riconosciuti come leader è utile per tenere in sicurezza il cane, il padrone è il primo che valica una soglia, se il cane tenta di entrare per primo gli si fa notare ignorandolo che non è il comportamento giusto, magari chiudendo la porta e lasciandolo solo nella stanza per poco tempo, dopo di che si riaprirà la porta ignorandolo per alcuni minuti continuando a fare qualcosa che non lo coinvolge.

Il cucciolo e l’igiene

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L’educazione igienica del cucciolo è un problema che riguarda tutte le famiglie, quando portano in casa un tenero batuffolo di pelo: nonostante l’irritazione possa sorgere spontanea si deve ricordare che il cucciolo è pur sempre tale e non si può pretendere troppo, almeno fino a quando non abbia raggiunto i 5 mesi circa di età.

Anzitutto non si deve lasciare che il cucciolo giri per tutta la casa, limitando il suo raggio di azione ad una o due stanze, dove lo si può tenere d’occhio. Se dorme in casa o lo si vuole abituare al giornale, occore tenere a portata di mano un paio di fogli sparsi sul pavimento: quandoil cucciolo inizia ad annusare il pavimento, ad andare di qua e di là senza posa e dunque manifestare segni di incontinenza, ponetelo sul giornale disteso.

Se si comporta bene, lodatelo e lasciatelo di nuovo libero: è meglio insegnargli un buon comportamento piuttosto che punirlo: qualche incidente è del tutto normale, ma l’importante è cancellare per quanto possibile l’odore di urina in quanto il cucciolo tenderà a sporcare sempre nello stesso posto. Una buon soluzione è pulire con acqua e aceto, per eliminare ogni traccia di urina.