Un “perché il mio cane…” alla settimana toglie il dubbio di torno: gratta la porta

di Redazione Commenta

cane portaLa scorsa domenica per la rubrica “perché il mio cane” abbiamo affrontato il problema dell’agitazione durante l’uscita al guinzaglio, oggi sfatiamo il mito del “dispetto” analizzando cosa succede quando lasciamo il nostro povero cagnetto solo in una stanza.

La cosa migliore come vedremo in altri articoli che si occupano di educazione è abituarlo il più possibile alla solitudine da cucciolo e lasciarli almeno tre stanze disponibili non solo per una questione di movimento quando per rendergli la solitudine meno noiosa.

Aggiungo anche che erroneamente a come si pensa un cane di taglia piccola, come ad esempio quello in foto, ha bisogno dello stesso spazio di un cane di taglia media o grossa, non pensate di adottare un nano e poi rilegarlo in 5 metri di stanza da solo.

Perché il mio cane gratta/raspa le porte?
Come dicevo prima dipende molto da come è abituato, solitamente nelle famiglie ci sono quelle stanze dove il cane non può entrare, di sovente il bagno, vedrete che il piccolo di casa non avrà problemi quando la porta del bagno sarà chiusa a meno che i padroni o oggetti interessanti siano al di là di quella porta.

Mentre se chiudete una porta ove lasciate i suoi affetti personali nel momento in cui ne sentirà il bisogno gratterà la porta perché vuole passare dall’altra parte ed è l’unico metodo che conosce, spetta alla famiglia che lo ha adottato insegnarli a non farlo rivolgendosi ad un educatore cinofilo oppure seguendo i nostri articoli che trattano l’educazione del cane.

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