Insegniamo al cane a venire da noi, il richiamo

di Redazione Commenta

cane richiamoAbbiamo visto nell’articolo di ieri //www.tuttozampe.com/cani-avvelenati-verona-genova-cosa-fare/11478/ come comportarsi in caso il nostro cane fosse interessato ad un boccone sospetto per strada promettendovi di insegnarvi come non far raccogliere al cane schifezze “invitanti” per terra.

La prima regola è avere l’attenzione del cane come vi ho fatto vedere in questa serie di articoli //www.tuttozampe.com/educare-cane-attenzione-capobranco-pt1/10851/ le parole d’ordine sono rapporto e fiducia.

Il primo errore che si commette è essere noiosi, il cane non è una macchina a stati finiti, è un essere vivente che impara giocando, come ci insegna la pedagogia per noi bipedi. Quindi se un gioco non è interessante automaticamente non sarà attraente, non dico che dobbiamo essere il suo giochino, ma dobbiamo essere un punto di riferimento sempre innovativo ed interessante.

Si inizia insegnandoli il richiamo, se siete riusciti ad ottenere l’attenzione e notate che ha capito il suo nome, cosa che solitamente avviene naturalmente, prendete un premio succulento, mettetevelo in tasca, e con nonchalance girate in un ambiente favorevole.

Appena vedete che il cane è assorto nelle sue faccende e vi ignora totalmente avvicinatevi a circa 5 passi, assicuratevi che continui ad interessarsi ad altro e dite il suo nome con tono dolce e volume basso, prendete dalla tasca il premietto e tenetelo in mano senza darglielo.

Vedrete che il cane drizzerà le orecchie e sarà interessato a voi, ditegli dolcemente “vieni” senza dire altro, se viene dategli il premietto (e premete il clicker se lo avete nel momento in cui fa il movimento di venire verso di voi).

Durante il momento dell’educazione è fondamentale che usiate solo “vieni”, non usate “dai vieni”, “su! Vieni!”, “perché non vieni?”, una e una sola parola.
Non andategli incontro per nessun motivo.

Quando vi verrà incontro fate un passetto corto indietro e dategli il meritato premio. Se non dovesse venire azzerate l’esercizio e ripartite dall’inizio.

Il vieni va fatto tantissime volte, con il tempo diminuendo sempre più l’ambiente favorevole, l’importante è far interessare il cane. Per lui venirvi incontro deve essere un’emozione gioiosa, quindi lodiamolo, diamogli premi alimentari diversi, giochi, insomma stimoliamolo con fantasia.

E’ enormemente sbagliato riprendere il cane con frasi tipo “cattivo! Vieni!” usando un tono autoritario, fareste il lavoro contrario a quello che volete. Ricordate che se il cane associa l’intenzione di venire ad una brutta esperienza non verrà mai da voi.

Ora dovete fargli capire di non raccogliere oggetti appetitosi per terra, vedremo questo importantissimo insegnamento nell’articolo di domani.

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