Lo sport giusto per Fido quando il termometro scende (fotogallery)

Dammi solo altri cinque minuti!
Dammi solo altri cinque minuti!

Il freddo pungente di quest’atmosfera prenatalizia sommati alla voglia di starsene al calduccio che caratterizza l’inverno certo non conciliano lunghe passeggiate nel parco insieme al nostro cane o giochi e corse da farsi in giardino e all’aria aperta. Per la serie anche i cani possono impigrirsi, ma solo se ci mette lo zampino un padrone particolarmente poltrone. Le temperature rigide non devono scoraggiare dal mantenersi attivi e dallo svolgere un minimo di attività fisica insieme al nostro cane.

Prima di iniziare qualsiasi tipo di esercizio fisico, è bene però controllare lo stato di salute generale di Fido: ad esempio tenere bene a mente che i cani obesi e quelli con malattie cardiache e polmonari potrebbero avere qualche problema nello svolgere sport troppo intensi. Consultate il veterinario prima di sottoporre il cane a sessioni di allenamento particolarmente dure.

Le vaccinazioni per i cani

vaccinazioni cane

Quando decidete di adottare un cane la prima cosa da fare dopo averlo portato a casa è quella di rivolgervi al vostro veterinario di fiducia per farlo vaccinare; questa operazione è molto importante, sia per la salute che vostro amico a quattro zampe, sia per la vostra. Tutte le vaccinazioni effettuate all’animale saranno registrate in un apposito libretto sottoscritto dal medico, che costituirà un registro permanente per dimostrare la storia vaccinale del cane, nel caso in cui dovrete portarlo con voi in viaggio o richiederne il passaporto.

Le vaccinazioni più comuni da fare al cane sono quelle che lo proteggono dalle principali malattie infettive che possono colpirlo, e come per gli uomini, possono essere effettuate in un’unica soluzione o con più richiami successivi. Il primo vaccino da effettuare nei cani è quello contro la Parvovirosi, ovvero la gastroenterite emorragica che porta alla disidratazione dell’animale, e, nei casi più gravi, anche alla morte; data la gravità della malattia, la vaccinazione viene praticata all’età di sei settimane.

Il Cimurro è causato da un virus che colpisce l’apparato respiratorio, quello gastroenterico e il sistema nervoso, e si manifesta con l’emissione di sostanza grigia o bianca, e, alcune volte anche con crisi epilettiche. L’unica soluzione efficace per la profilassi del cimurro è la vaccinazione, esattamente come nel caso dell’epatite infettiva, una malattia virale che colpisce il fegato dell’animale e che provoca febbre alta, vomito e forti dolori.

Il momento del bagnetto

bagno cane

Scenario apocalittico. Il bagno resterà inutilizzabile per almeno 24 ore, ci sono tre asciugamani per terra, colorati, con dei disegni simpatici, ma sono talmente tanto pieni di peli che forse non saranno più utilizzabili. La vasca è segnata da impronte di zampe, come quelle dei cartoni animati e dei fumetti, i peli sono anche qui e i prodotti di bellezza hanno ancora il tappo di svitato e un po’ di shampoo cola lungo la confezione che ha disegnato su un cane completamente zuppo. E tranquillissimo.

Un piccolo rivolo d’acqua segna il nostro percorso, e noi stessi lasciamo qualche impronta, la maglietta bagnata con delle gocce stranamente uniformi. Percorriamo il corridoio. Eccolo lì, comodamente accomodato sul divano, quello nuovo magari E’ ancora gocciolante, simpaticamente inizia a rotolorarsi per proseguire il gioco, mentre il campo di guerra e noi stessi ci arrendiamo alla furia bonaria e giocosa di un cane che proprio non ne vuole sapere di fare il bagnetto “seriamente”.

Certamente lo scenario che si presenta davanti a voi non è necessariamente questo, ci sono cani che amano fare il bagno, quelli che corrono per tutta la casa ma una volta sotto la doccia non si ribellano, e chi ha un giardino può approfittare dello spazio all’aperto, così come c’è chi evita di sperimentare e si rivolge sempre e solo al servizio di toelettatura presso negozi e veterinari. Ecco alcuni consigli per un bagno casalingo in tranquillità.

Come allevare un cucciolo: le regole per prendersi cura di un neonato a quattro zampe

allevare un cucciolo

Prendersi cura di un neonato a quattro zampe è una bella esperienza, ma è necessario sapere cosa fare: può infatti capitare di imbattersi in un trovatello rimasto senza mamma, e in questo caso non è possibile affidarsi all’improvvisazione. Vediamo insieme come allevare un cucciolo.

Innanzi tutto dobbiamo pensare al latte: quello di gatte e cagne contiene dei nutrienti che non sono presenti in quello vaccino, e quindi per completarlo bisognerà aggiungere della panna al latte di capra o di mucca; una valida alternativa sono gli alimenti in polvere appositamente formulati per l’allattamento artificiale di cani e gatti, la cui composizione chimica rispecchia il più possibile quella dei rispettivi latti materni.

Qualsiasi sia l’alimento sostitutivo scelto è importante attenersi alle dosi e alla frequenza delle poppate raccomandate secondo l’età del cucciolo e il suo peso. Il modo migliore per nutrirlo è tramite il biberon: in commercio si trovano facilmente quelli adatti agli animali, nei quali si possono praticare dei fori adatti alle dimensioni della bocca dell’animale e alla sua capacità di suzione.

Operazioni di pronto soccorso per il cane

pronto soccorso cani

Il sito www.cani.net tra le sue numerosissime sezioni riporta anche alcuni brevi suggerimenti per il primo soccorso, nel caso in cui il vostro cane fosse ferito o avesse un malore. Gli accorgimenti in fondo sono simili a quelli che si dovrebbero avere per gli esseri umani, ma analizziamoli a seconda dei casi.

Innanzi tutto subito dopo aver agito, velocemente, visto che spesso questi interventi possono salvare la vita del cane, bisogna portarlo immediatamente dal veterinario, e non credere di aver tamponato la situazione per un tempo lungo, visto che è sempre bene che sia un medico ad assicurarsi che tutto sia a posto.

Per effettuare alcune azioni bisognerà bloccare il cane, esiste una tecnica per ogni tipo di esemplare. Con i cuccioli basta prenderli per la collottola. I cani di taglia media vanno abbracciati sotto la testa, e l’altro braccio va messo intorno al corpo, e bisogna in contemporanea trattenere una zampa anteriore. Per i cani di taglia grande ci vogliono due persone: la parte anteriore andrà presa come per i cani di taglia media, ma vista la stazza c’è bisogno di altre due braccia che tengano anche la parte posteriore!

Somministrare i farmaci al cane

dare pillola al cane

Il veterinario ha individuato il problema del vostro cane e ha somministrato una cura che comprende la somministrazione di farmaci. Fin qui tutto liscio. Ma non tutti i proprietari di amici a quattro zampe sono così fortunati da avere un cane che ingoia tutto quello che gli viene offerto. Come fare dunque a risolvere il problema? Una domanda che si pongono in molti e che per tanti sembra un obiettivo irraggiungibile, se non con mille difficoltà ogni volta che è l’ora della pillola.

Ma come fare a rendere più agevole e meno traumatico per noi e per il cane il momento delle medicine?
Per quanto riguarda i farmaci in pillole il metodo più semplice è quello di avvolgerli in fette di formaggio, o di qualche altro cibo gustoso di cui il vostro cane sia estremamente ghiotto. Non con tutti i cani, però, questo metodo funziona.

Influenza canina: cos’è e come proteggere il proprio cane

influenza canina

Come abbiamo già detto a proposito del gatto dello Iowa che aveva contratto l’influenza A, gli animali domestici possono prendere l’influenza dai padroni ma non possono trasmetterla agli umani; ma l’influenza di tipo A non è la sola da cui dobbiamo proteggere i nostri animali, soprattutto i cani.

I cani sono stati ritenuti immuni dall’influenza fino al 2004, anno in cui il virus di una nuova influenza canina è stato riscontrato in alcuni levrieri inFlorida; all’inizio il fenomeno sembrava limitato solo all’ambiente delle corse canine, ma nel 2005 iniziò ad interessare anche i cani che vivevano nei canili e poi quelli domestici.

L’alitosi nel cane

sorriso caneL’alitosi, o alito cattivo, è un odore sgradevole che proviene dalla bocca del cane. E’ più di un semplice respiro pesante tipico della razza canina, nel senso che è decisamente più maleodorante.
Ci sono diversi prodotti sul mercato per aiutarvi ad affrontare questo problema compresi spazzolini da denti per cani, lozioni anti-tartaro e spray che rinfrescano l’alito. Prima di passare ai rimedi è importante però capire e curare le eventuali malattie alla base del cattivo odore.

Di solito l’alitosi è causata da problemi del cavo orale, anche se a volte può essere conseguenza indiretta di altre malattie. Queste includono:

  • Gengivite (infiammazione delle gengive)
  • Parodontite (infiammazione del tessuto che circonda il dente)
  • Ascesso in un dente
  • Ossa o peli rimasti bloccati in bocca
  • Ulcere orali
  • Corpi estranei in bocca
  • Neoplasia orale (tumore della bocca)
  • Malattie polmonari, come il cancro ai polmoni
  • Grave malattia ai reni

La Sindrome da Canile

sindrome da canile

Il sito internet dell’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) ci fornisce moltissime informazioni utili che riguardano aspetti come la legislazione sugli animali, così come curiosità varie e altri servizi, e in più ha anche una sezione in cui vengono trattate alcune patologie con i loro relativi rimedi. Io personalmente sono rimasta colpita e incuriosita da questa Sindrome da Canile.

A differenza di quanto si possa immaginare, basandosi sul nome, questa patologia comportamentale non riguarda solamente i cani che hanno vissuto nei canili prima dell’adozione, ma può riguardare anche quegli esemplari che vengono tenuti magari in allevamenti molto grandi, o che vivono in cascine e case di campagne. Non è necessario che i cani vengano lasciati a se stessi, ma semplicemente chi si prende cura di loro (e anche nei canili ci sono persone che fanno i salti mortali per far stare i cani in ambienti puliti e adatti alle loro esigenze) involontariamente crea uno sviluppo comportamentale negativo. Il fatto di vedere sempre solo la stessa persona, ma anche sempre lo stesso genere di persona (solo uomini o solo donne), di vivere in ambienti senza alcun rumore, e magari non solo eccessivamente silenziosi, ma anche poco illuminati, oppure vivere sempre al chiuso o sempre solo all’aperto, nei primi mesi di vita dei cuccioli crea tutta una serie di imprinting negativi che poi gli renderanno estremamente difficile la vita da adulto.

Orecchie dei cani, come e quando pulirle

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Le orecchie dei nostri amici a quattro zampe sono delicate e necessitano di una cura e pulizia delicata: vietato utilizzare bastoncini in cotone, meglio optare per le apposite soluzioni che si trovano in commercio e che permettono di detergere l’animale senza provocargli dolore. E’ importante ricordare che la pulizia periodica delle orecchie permette di combattere l’insorgere di malattie infettive, soprattutte per i cani che hanno delle orecchie importnti, pendule.

Occorre in primo luogo osservare il padiglione auricolare interno e, per quanto possibile, ispezionare l’inizio del condotto uditivo: se si notano secrezioni anomale, cattivo odore, arrossamenti allora è il caso di acquistare un orodotto specifico e pulire le orecchie.

La pulizia periodica è necessaria per evitare che il secreto auricolare possa determinare una infiammazione del condotto e provocare ad esempio otiti o oltre forme infettive: è necessario tenere pulito dai peli il condotto uditivo e per tale motivo occorre eliminare i peli in eccesso che lo possono occludere. Si prende un ciuffo di peli tra pollice e indice e si tira con decisione verso l’esterno, per evitare di far male all’animale si possono anch tagliare con le forbicine, ma cresceranno più rapidamente.

Se si nota che l’animale scuote costantemente la testa, la piega su un lato e si gratta spesso le orecchie allora è meglio rivolgersi al veterinario per valutare tutto il condotto auricolare ed escludere la presenza di corpi estranei: in tal caso evitate di improvvisarvi veterinari cercando di estrarre autonmamente il corpo estraneo dall’orecchio, poichè l’animale potrebbe soffrire ed il problema peggiorare.

Sindrome da Grande Fratello, anche Fido soffre rinchiuso nella casa

sindrome da grande fratello caniGrande Fratello, siamo arrivati alla decima edizione e non ci si è ancora stufati di vedere ogni anno le stesse facce e tette clonate, le medesime storie strappalacrime riproposte in più salse e le tresche più o meno finte. Aggiungete una bella bestemmia e la pappa è fatta, il reality è in tavola. Non si può certo negare che lo stress psicofisico dello stare rinchiusi tra quattro mura per giorni e giorni, senza privacy, sia il motivo scatenante per cui molti concorrenti danno di matto. Ma lo sapevate che esiste una sindrome da casa anche per gli animali domestici? A quanto pare stare molte ore al giorno all’interno di un appartamento, senza contatti con il mondo esterno, può risultare frustrante per molti animali, al punto da sfociare in veri e propri disturbi comportamentali e in quella che è stata opportunamente ribattezzata Sindrome da Grande Fratello.

Anche l’adeguato apporto di cibo, una fornitura piuttosto ampia di giochi, e addirittura la presenza di un giardino in cui scorrazzare liberi non aiuta quando manca l’interazione sociale, le attenzioni del padrone e soprattutto l’evasione dalle quattro mura o dal solito metroquadro di terreno. Un malessere che si manifesta attraverso sintomi legati al rapporto con il padrone.

La prevenzione dei tumori nei cani

prevenzione tumori caniUn sempre maggior numero di cani sopravvive al cancro. Tra questi ci sono sicuramente gli amici a quattro zampe di proprietari attenti alla salute del loro cane e che osservano molti degli accorgimenti suggeriti dai veterinari per scongiurare l’insorgenza di tumori nel loro animale domestico. A questo proposito il dottor Richard Pitcairn, il dottor Cheryl Schwartz ed il dottor Bob Goldstein hanno redatto una sorta di guida per i padroni di cani con poche semplici regole da osservare per evitare la comparsa di cancro.

Tra le prime disposizioni dei veterinari compare quella di rifornire il cane solo con acqua pura. L’acqua del rubinetto infatti può contenere sostanze chimiche come il piombo, l’arsenico e nitrati. Filtrare l’acqua è fondamentale per eliminare tutte le sostanze impure che possono nuocere al vostro cane. Se decidete di acquistare un depuratore d’acqua, tenete a mente che, sebbene inizialmente più costoso rispetto all’acqua in bottiglia, è molto più economico a lungo termine. Si può anche decidere di utilizzare l’acqua in bottiglia o distillata. L’acqua pura elimina le tossine dal corpo e contribuisce a diffondere una sensazione di benessere generale dell’organismo.

Se il cane perde peso

perdita peso  caneUn cane in buona salute è un cane felice. Ecco perchè è importante non trascurare neanche il minimo segnale di cambiamento nelle abitudini e nelle condizioni fisiche per intervenire tempestivamente qualora ci sia un problema. Anche il più apparentemente trascurabile sintomo può infatti nascondere l’insorgenza di una patologia più grave ed essere la spia di un’infezione, di un tumore, o di un disagio psichico del cane. Tra i fattori di allarme che compaiono come sintomi di più patologie uno ricorrente e assolutamente da non sottovalutare è la perdita di peso.

Quando il cane inizia a deperire, più o meno considerevolmente, è senza dubbio il segno che qualcosa non va. Potrebbe trattarsi di squilibri nutrizionali nell’alimentazione, e quindi c’è la necessità di cambiare e/o aumentare il tipo e le dosi di cibo. Oppure è il segnale di malattie in corso, che si tratti di virus, infezioni, o tumori, questo solo il veterinario potrà accertarlo.

Gli animali domestici possono essere infettati dal virus A-H1N1?

cani gatti influenza aIl virus A-H1N1, portatore della nuova influenza, erroneamente denominata influenza suina, infetta la popolazione umana e si trasmette come una qualsiasi malattia stagionale di origine virale, tramite le particelle di saliva e stando a contatto con oggetti e persone che lo hanno contratto. Riguardo alle misure di prevenzione, al vaccino e alla terapia contro la nuova influenza qui troverete maggiori ed esaurienti informazioni. Ma per quanto riguarda i nostri animali domestici, esiste qualche rischio che contraggano la malattia? A chiederlo ai veterinari è un sempre maggior numero di proprietari di cani e gatti, allarmati da una simile eventualità.

Tra le tante, e simili, risposte fornite dagli esperti, abbiamo scelto quella data dai veterinari del California Animal Health and Food Safety Laboratory System, che per un Paese così colpito dall’epidemia di A-H1N1 è estremamente rappresentativa e soprattutto rassicurante.