Cane cade in mare, il traghetto non si ferma

Oggi vogliamo raccontarvi la vicenda di Tita, una cagnolina di otto anni, scomparsa il 30 giugno scorso dopo essere tragicamente caduta da un traghetto. L’episodio ha sollevato molte polemiche, dopo che i proprietari, i coniugi Gaspari, una coppia residente a Collodi (Pistoia), hanno reso noto che il personale dell’imbarcazione ha ignorato le richieste di spegnere temporaneamente le macchine per tentare di salvare l’animale finito accidentalmente nelle acque del Tirreno.

I due, con al seguito Tita, che stava con loro dall’età di un mese, stavano rientrando da una vacanza all’isola d’Elba sul traghetto Moby, che da Portoferraio stava marciando verso Piombino. Una distrazione gli è stata fatale: il cagnolino è scappato ed è caduto in mare. Solo dopo 15 minuti il traghetto ha virato, tornando indietro per cercare il cane ma ormai era troppo tardi.

Giochi per cani, il ruolo dei colori nella scelta

Nello scegliere un gioco per cani, spesso teniamo conto di alcune caratteristiche specifiche. Ad esempio, se il nostro cane è un coccolone che ama strofinare il muso contro oggetti particolarmente soffici, opteremo per un peluche. I proprietari di cani adulti che amano masticare o di cuccioli rosicchiatutto sceglieranno piuttosto giochi molto resistenti per evitare la furia distruttiva di Fido.

E per quanto riguarda i colori? C’è chi pensa che l’acquisto di un gioco marrone, ad esempio, simulando i colori dei tronchi in natura, possa piacere di più al cane rispetto ad altri. Ma che dicono gli esperti a riguardo? Il colore conta davvero nella scelta di un gioco per cani?

Cani, il lato peggiore di possederne uno

I cani portano nella nostra vita gioia, amore e compagnia. Ma, innegabilmente, anche se attenuati dall’immensa carica positiva dell’avere un animale domestico, ci sono anche dei lati negativi, come in tutte le cose, legati alle difficoltà di addestramento ad esempio, alle liti con i vicini, al viaggiare con il quattrozampe al seguito ed ai costi di mantenimento spesso esosi.

Da un sondaggio effettuato dal sito Petplace emerge che i proprietari di cani, alla domanda: Qual è l’aspetto peggiore del possedere un cane? hanno dato risposte che evidenziano le principali difficoltà dell’adottare un quattrozampe. Vediamole dopo il salto.

Cani guida non ammessi in 72 ospedali su 102, la denuncia dell’AIDAA

Dopo l’episodio della signora, rimasta sola a Varese a mezzanotte per via dell’indisponibilità di taxi disposti a trasportare anche i cani, un altro dato ben poco meritevole per un Paese che voglia evolversi in un’ottica pet friendly, e in questo caso anche sociale, riguarda l’ingresso dei cani guida negli ospedali. Pare infatti che in Italia settantadue strutture ospedaliere su centodue, tra quelle esaminate, non li facciano entrare.

E’ la denuncia dell’AIDDA, Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, che lamenta la non ammissione dei cani al seguito dei ciechi nei reparti di degenza.
Lo scorso anno erano 86 su 102, ma il miglioramento, come ben evidente, non è stato incisivo e resta comunque un fatto a dir poco vergognoso.

Video shock, ragazza inglese getta cani ancora vivi in un fiume

Su Tuttozampe solitamente vi presentiamo video divertenti che hanno per protagonisti i nostri amici animali. Stavolta a farla da protagonista, tristemente, è la crudeltà di una ragazza inglese, ormai popolare perché la sua attività preferita spopola in un filmato di appena 44 secondi, diffuso da LiveLeak, ripreso da Twitter e cliccatissimo su You Tube. Breve, brevissimo, ma sufficiente a farsi un’idea di fin dove si possa spingere la nefandezza umana nei confronti di esserini indifesi e più fragili.

Cosa fa di tanto orribile questa donna, dal video sembra giovanissima, è presto detto: prende dei cuccioli ancora vivi e li getta nell’acqua corrente di un fiume, senza farsi alcuno scrupolo, anzi divertendosi un mondo, e lo dimostra la sua espressione chiaramente compiaciuta. Dopo di che si ferma a guardarli annegare senza via di scampo, facendosi anche quattro risate.

L’armadietto dei medicinali del cane, pronto soccorso e farmaci da tenere in casa per ogni emergenza

La maggior parte di noi ha a disposizione a casa, nella cassetta dei medicinali, una varietà di farmaci da utilizzare in caso di necessità: dagli antipiretici a semplici cerotti e garze al disinfettante alla comune aspirina o ancora sciroppo per la tosse, gocce per l’otite, collirio. Occhio che non siano lì da troppo tempo quando li utilizzate per evitare effetti collaterali spiacevoli.

Ma veniamo ai nostri amici a quattro zampe, nello specifico ci occupiamo dei cani. Di cosa hanno bisogno in caso di emergenza e dei malesseri più comuni? Cosa dovrebbe contenere di indispensabile un armadietto dei medicinali del cane che si rispetti? Invitandovi a non somministrare mai al cane i vostri farmaci, se non seguendo il dosaggio e le istruzioni del veterinario alla lettera, perché il metabolismo degli animali domestici è diverso dal nostro, vi elenchiamo, dopo il salto, il kit del pronto soccorso del cane.

I cani sono in grado di prevedere terremoti e tempeste?

Prima di una scossa di terremoto, il cane si agita, abbaia, è concitato. Così come prima di una violenta tempesta, appare turbato anche se c’è ancora il sole o se si trova in casa al sicuro. Questo porterebbe a pensare che gli animali domestici abbiano la capacità di prevedere cosa accade in futuro. In realtà non ci troviamo di fronte a veggenti a quattro zampe, quanto piuttosto ad animali dai sensi piuttosto sviluppati.
Cani e gatti spesso avvertono gli eventi fisici molto più acutamente di noi.

Prendiamo la previsione delle tempeste, ad esempio: molti cani, specie quelli che hanno la fobia di tuoni e temporali, diventano estremamente ansiosi prima che si scateni la pioggia.
Stando al parere degli esperti, i cani probabilmente sono in grado di avvertire, annusando, sentendo o percependo, ultrasuoni indistinti per l’orecchio umano.

Divieto di accesso ai cani nei negozi, scomparso per via della crisi

La crisi economica, che ha messo in ginocchio negozianti ed imprese, ha avuto un impatto devastante sui consumi. Gli esiti sono perlopiù negativi e non si vuole in alcun modo affermare che i tempi duri per le finanze degli italiani di questi ultimi anni siano stati un bene. Ma per certi versi, lo abbiamo visto con la diminuzione dell’inquinamento dovuto al rincaro dei costi dell’energia e della benzina, e di conseguenza a meno spostamenti in macchina e ad un maggiore risparmio energetico in casa, è stato così.

Altro esempio di un piccolo dato positivo dovuto alla crisi è la quasi totale scomparsa del cartello di divieto di accesso ai cani sulle insegne dei negozi, imputabile, secondo gli animalisti, proprio alla crisi. I gestori non possono permettersi di rivolgersi bruscamente ai tanti potenziali clienti, con quattrozampe al seguito, che vogliono entrare a dare un’occhiata, e magari comprare, ma dovendo lasciare il cane fuori, si tratterrebbero poco, o ancora alcuni non entrerebbero affatto, scoraggiati e anche infastiditi da questi diktat.

I migliori cani da appartamento

Il cane ideale per chi vive in un appartamento, in un condominio, o comunque in una casa in città senza giardino, deve soddisfare alcune caratteristiche di base: essere piccolo, avere un carattere docile e facile da gestire, e non ultimo facile da pulire.
Inoltre sarebbe meglio optare per razze di cani che hanno un fabbisogno giornaliero di esercizio fisico relativamente basso, perché lo spazio in appartamento è ridotto e non c’è molta libertà di movimento, e gli spazi verdi in cui correre liberamente, senza guinzaglio, in molte città purtroppo latitano.

Premesso che la migliore cosa da fare quando volete adottare dei cani da appartamento, se amate davvero gli animali, è salvare dalla strada o dal canile quelli rimasti senza padrone, abbandonati a sé stessi, ma con ancora tanto amore da dare, e che in canile si trovano spesso anche cani di razza, o comunque strettamente imparentati con quelle che più ci piacciono, vediamo quali sono, secondo il parere degli esperti, le razze che più si adattano alla vita d’appartamento.

Cani che “rubano” il cibo, cosa fare

Sappiamo quanto sia nocivo, per la salute di un cane, ricevere continuamente residui di cibo destinato alle nostre tavole, dolciumi, caramelle, cibi grassi, patatine fritte, latticini. Se riusciamo ad evitare che parenti, familiari ed amici durante picnic e grigliate, o i vicini di casa vizino il nostro cane con questi manicaretti poco salutari, che portano ad obesità e problemi digestivi e di intolleranze alimentari, è già un successo.

Ma dobbiamo anche evitare che il cane si procuri da solo il cibo proibito, saltando sui mobili, tirando giù con la zampa dalla tavola ancora imbandita un boccone ghiotto, o ancora sottraendo il cibo dalle nostre mani o la pappa del bambino, ed in generale approfittando di ogni nostra minima distrazione per trasformarsi in un Arsenio Lupin a quattro zampe.
Che fare quando il cane ruba il cibo?

Perché il cane ama i cattivi odori?

Perché il cane ama i cattivi odori? Ovvero, forse sarebbe meglio dire, come mai il nostro amico a quattro zampe sembra avere una passione smisurata per quelli che noi avvertiamo come lezzi maleodoranti?
Ce lo chiediamo spesso quando, dopo aver faticato ore ed ore, per lavare, spazzolare, ripulire fino all’ultimo pelo, profumare il nostro cucciolo, alla prima uscita da solo in giardino, o anche durante una passeggiata al parco con noi, il nostro pet si precipita sulla prima cacca che gli si para davanti, andandosela spesso a cercare, rovistandoci dentro con il muso, annusando, fiutando.

Lo stesso accade quando il cane, passeggiando con noi lungo un sentiero di campagna, avvista la carcassa di un animale morto, e mentre noi ci godiamo l’aria pulita e fresca, lui non vede l’ora di avvicinarsi a quel tanfo insopportabile quasi come un detective che debba scoprire le cause del decesso. Ebbene, da dove deriva tutta questa curiosità morbosa e tutto questo interesse per carcasse di animali morti, feci, rifiuti organici e quant’altro che emani un lezzo insopportabile?

Come prevenire la malattie più “costose” del cane

Abbiamo già parlato nel post di ieri di come scongiurare il rischio di incidenti che richiedano il pronto intervento nei gatti e di come prevenire le malattie che, oltre a mettere in pericolo la salute del nostro amico a quattro zampe, sono particolarmente dispendiose per quanto riguarda i costi dei farmaci o le terapie di riabilitazione.

Oggi parliamo invece dei cani, di quali siano le patologie che più lo mettono in pericolo di vita e che rappresentano inoltre una spesa onerosa per le nostre finanze. E vedremo, ovviamente, cosa fare per evitarle e prevenirle.