Guinzagli per cani, guida all’acquisto

di Giulia 6

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Il guinzaglio è un accessorio indispensabile per chiunque possegga un cane, di qualunque taglia: infatti l’uso del guinzaglio è obbligatorio per i cani condotti nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico. In commercio nel esistono di tantissime tipologia, in pelle, in corda, fatti di catena, la maggior parte dei modelli poi sono abbinati ad una pettorina dello stesso colore e consistenza. Scegliere il guinzaglio giusto è un ottimo punto di partenza per poter fare lunghe passeggiate insieme al nostro amico a quattro zampe ed avere una maggiore sicurezza quando ci troveremo in spazi pubblici insieme ad altre persone.

I guinzagli estensibili di tipo Flexi non possono più essere utilizzati, in quanto l’ordinanza dell’ Onorevole Martini pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 68 del 23-3-2009 ha fissato la lunghezza del guinzaglio in massimo 1,50 metri durante la conduzione dell’animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni.

Per l’addestramento del cane invece è consigliabile scegliere un guinzaglio resistente, in nylon, regolabile su tre lunghezze, per poter abituare in maniera graduale il cane. In ogni caso, soprattutto per i cani di grossa taglia che iniziano l’addestramento, è consigliabile utilizzare un guinzaglio abbinato ad collare a semi strangolo o a strangolo, che agisce da inibente del traino e che, contrariamente a quanto si crede non fa assolutamente male al cane.

Per i cani di taglia piccola alcuni esperiti sostengono che con il collare a strozzo si possa verificare un collasso tracheale, dovuto allo schiacciamento della trachea causata dallo scaricamento della forza cinetica generata dalla vivacità del cane su una sottile striscia di tessuto cartilagineo relativamente esposto. In ogni caso quando il cane avrà imparato a non tirare come un forsennato ma a seguirvi in maniera ubbidiente, allora si potrà anche scegliere di abbinare il guinzaglio ad una pettorina. Ci occuperemo della scelta della pettorina giusta nei prossimi giorni.

Tra le altre tipologie di guinzagli, occorre ricordare anche il guinzaglio doppio ideale per chi possiede due cani: in questo caso il guinzaglio si snoda permettendo di legare due animali mantenendo il controllo su entrambi. Innovativo è anche il così detto Guinzaglio mani libere che permette di avere il controllo del cane con le mani libere per mezzo di una speciale cintura in vita: è importante che questo tipo di guinzaglio abbia un sistema di rotazione che impedisca al cane di attorcigliarsi su se stesso.

Infine il guinzaglio da utilizzare in macchina è quello che può essere agganciato all’arresto della cintura di sicurezza dell’auto: questo modello fa si che il cane non disturbi il padrone mentre questo è alla guida. Nella foto gallery seguente si possono visionare diversi tipi di guinzagli, alcuni in pelle, altri in corda, altri ancora in nylon: la grande scelta in termini di colori e temi fa si che il nostro amico a quattro zampe possa essere al passo con la moda e con i colori di stagione!

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Commenti (6)

  1. [quote] è consigliabile utilizzare un guinzaglio abbinato ad collare a semi strangolo o a strangolo, che agisce da inibente del traino e che, contrariamente a quanto si crede non fa assolutamente male al cane. [/quote]

    Non capisco proprio come si possa dire una cosa del genere! Un collare a STRANGOLO per definizione STRANGOLA e non c’è nessuna accezione positiva in questa parola.
    Credo invece che il nostro cane (grande o piccolo che sia) debba starci al fianco perchè ritiene Noi la cosa più bella ed interessante ed in questo modo non avrà motivo di tirare.
    Personalmente cercherei di fuggire da qualcuno che cerca di impiccarmi! E te cosa faresti?
    Per completezza dell’articolo esistono anche collari con le punte e quelli elettrici, ASSOLUTAMENTE DA EVITARE, come quelli a strangolo, per non causare lesioni (riscontrabili e/o psicologiche) al nostro amico.

    Poi ogni persona che ha scelto consapevolmente di prendere un cane è libero di “addestrarlo” come meglio crede, possibilmente proprio con la consapevolezza dei mezzi che utilizza.

    Per il resto, complimenti per l’articolo.

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