Yorkshire Terrier, dalle miniere ai salotti

di Claudia 8

yorkshireOttenuto nel XIX secolo dall’incrocio tra lo Skye e altri Terrier, lo Yorkshire è un cane che appare semplice e da coccolare, anche da esibire, invece nasconde un passato e delle caratteristiche “da combattimento” sconosciute ai più.

Lo Yorkie, così lo chiamano gli inglesi, era un cane da caccia di ratti. Lo faceva sia nei quartieri, ma soprattutto nelle miniere, infatti era il cane che i minatori si portavano dietro durante il lavoro in modo che non solo trovasse i ratti, ma anche che li uccidesse, pare in modo molto violento e brutale! Quindi oltre che un simpatico birbante lo Yorkshire è anche un duro, anzi, a dirla tutta le femmine sono delle dure, sono più scattanti e più propense non solo alla caccia, ma anche alla difesa, sembra addirittura che i maschi che crescono con le sorelle delighino a loro tutto il lavoro. Evitiamo di fare commenti e paragoni!

La razza è nata in Gran Bretagna, e proprio lì si è sviluppata come supporto ai lavori in miniera e anche nelle fabbriche, sempre per dare la caccia ai ratti, e poi intorno al 1880 lo Yorkshire è diventato un cane da salotto, il preferito dalle signore vittoriane, ed è arrivato anche negli Stati Uniti, diventando in quegli anni il cane delle star del cinema. In effetti il suo manto appare davvero prezioso, lungo e lucido, e infatti alcuni hanno proprio assicurato il pelo dei loro cani, contro eventuali danni dati dalle intemperie o da particolari ambienti che avrebbero potuto sporcarlo e rovinarlo!

L’indole violenta dello Yorkshire si manifesta anche nella quotidianità, infatti le femmine sono molto diffidenti con gli estranei, attente a tutti i rumori, pronte ad abbaiare al minimo sospetto. E la caccia ai ratti era proprio la loro arte, assolutamente non dei maschi. Pare fossero in grado, e lo sono ancora adesso, di addentare la testa del topo e ucciderlo all’istante! La loro preda può essere tranquillamente proporzionata alla loro grandezza e al loro peso, i cuccioli sono in grado di uccidere i topolini, così come i cani adulti pur essendo spesso più leggeri dei ratti, riescono a farli fuori senza alcuna difficoltà!

Lo Yorkshire è un cane ben proporzionato, alto intorno ai 25 centimetri e del peso massimo di 3 chili e mezzo. Ha la testa piatta, il tartufo nero, occhi scuri vivacissimi e mobilissimi. Le orecchie sono piccole, di solito erette o al massimo ricadenti dalla metà in su. La coda viene solitamente mozzata e portata leggermente al di sopra del livello del dorso. Il mantello è composto da pelo dritto, spesso molto lungo, anche 60 centimetri, fino a strascicare sul pavimento, ed è morbido e setoso. Sulla testa a volte il pelo è talmente abbondante che va necessariamente legato per lasciare al cane gli occhi liberi. Il colore del manto in genere è blu acciaio, con focature giallastre sulla testa, sul petto e sulle zampe. I cuccioli appena nati sono nudi, in seguito il loro pelo è nero e corto, simile a quello dei cuccioli di Doberman e di Rottweiler, solo crescendo assumono l’aria scimmiesca che li caratterizza e sviluppano il mantello che li ha resi famosi.

Come tutti i Terrier anche lo Yorkie è vivace e scattante, è  molto affettuoso con la famiglia, amico dei bambini solo se cresce insieme a loro e spesso diffidente con gli estranei, come dicevamo prima soprattutto le femmine, che seppur così carine e pelose sono degli ottimi cani da guardia! In più gli Yorkshire sono anche poco socevoli con gli altri animali, controllano il loro territorio e non si lasciano spaventare da niente. Adorano correre, stare all’aperto, essere attivi, ma amano tantissimo anche la vita di appartamento, a cui sia i maschi che le femmine si adattano come dei gran signori.

Le femmine tendono ad avere difficoltà durante il parto, quindi è sempre meglio che il veterinario sia presente. L’alimentazione va proporzionata con il peso, un etto di carne tritata, cruda o poco cotta, accompagnata da poco riso o da verdure in quantità giusta rispetto alla carne, saranno un pasto prelibato e perfetto per il piccolo combattente da salotto!

[photo courtesy of athanawat]

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