Halloween, il WWF spiega gli animali simbolo della festa

Dolcetto o scherzetto? È questa la domanda della giornata che si ripete in occasione della festa di Halloween diventata ormai un appuntamento irrinunciabile anche per i più piccoli.

Sono numerosi gli animai che vengono tradizionalmente associati alla festa e che loro malgrado diventano il simbolo di qualcosa di spaventoso… pipistrelli, allocchi e ragni sono i simboli della festa che il WWF invita a guarda con maggiore attenzione scoprendo quanto la loro presenza possa essere importante nella natura. 

Le cure ai ratti e ai cincillà: i consigli dell’allevatore

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A differenza di quanto generalmente si pensa, i ratti e i cincillà sono degli ottimi animali domestici e possono  affezionarsi al padrone proprio come i cani e i gatti. Vediamo, quindi, quali sono le cure, in termini di alimentazione, pulizia e habitat da riservare a questi dolcissimi animali; a darci tutte le informazioni è ancora una volta Francesca, la titolare dell’allevamento di ratti e cincillà Luna e Stella.

Ratti domestici, l’esperto spiega perché sono perfetti animali da compagnia

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I roditori sono animali da compagnia straordinari: sensibili, intelligenti, curiosi e affettuosi, sono troppo spesso vittima di pregiudizi; ad esempio, quante volte, parlando dei ratti avrete sentito dire che sono sporchi o che portano malattie? Bene, questi sono appunto solo dei pregiudizi: i ratti sono animali pulitissimi e sono anche tra i migliori roditori domestici. Per farci spiegare meglio l’affascinante mondo dei roditori, abbiamo intervistato Francesca, titolare dell’Allevamento Luna e Stella di Manerbio, in provincia di Brescia, un allevamento di cincillà e altri roditori da compagnia

Una sfilata di moda per ratti, i nuovi animali domestici

Il ratto può essere un animale domestico. In alcuni Paesi, Italia compresa sta diventando abbastanza comune, a tal punto da organizzare una sfilata di moda con tanto di accessori e vestitini per topoloni. E’ accaduto di recente a New York nel corso di un evento ad hoc, la Fancy Rat Convention: la stilista, Ada Nieves, è una organizzatrice di eventi per animali domestici molto stimata che ha deciso di creare per l’occasione dei modellini raffinati. Abiti da indossare in tutte le occasioni, compreso un bel vestito da sposa-ratto!

Il gatto e il topo di Downing Street, quando la caccia è un affare da Primo Ministro

So che siamo abituati a vedere i nostri mici d’appartamento mangiare solo cibo in scatola e croccantini ed al massimo inseguire topolini di peluche, al punto che a volte ci dimentichiamo che il nostro gatto è un predatore per natura. Eppure, chi vive in campagna e lascia il felino di casa libero di scorrazzare in lungo e in largo tra l’erba, lo sa: nella caccia è infallibile.

Lo pensa anche il primo ministro britannico David Cameron che pare essersi deciso, finalmente, ad adottare un nuovo gatto al numero 10 di Downing Street per evitare altre figuracce. In molti lo sapranno già ma per chi non fosse aggiornato sulle vicende dei ratti che scorrazzano liberamento appena fuori della casa del premier, ricordiamo che negli ultimi tempi, in numerose apparizioni video ufficiali ed ufficiose, oltre al leader britannico,  figuravano, in basso, schivando piedi importanti dei topi terra terra che, diciamolo pure, non facevano fare una gran bella figura a Cameron, divertendo gli spettatori e forse anche ridicolizzando le dichiazioni serie di giornalisti e politici con nello sfondo gli intrusi striscianti.

Ebbene, può un Primo Ministro che risolve ben più intricate questioni lasciarsi sconfiggere da un topolino (in realtà pare sarebbero molti di più)?

La Collina dei Conigli, il primo centro di recupero per gli animali da laboratorio

Finalmente anche gli animali impiegati negli esperimenti da laboratorio possono essere curati e salvati da morte certa grazie alla Collina dei Conigli, un’Associazione Onlus con sede a Monza che si occupa del recupero degli animali da laboratorio. Ecco l’obiettivo del centro spiegato dallo stesso Presidente Stefano Martinelli:

Assistiamo circa 100 conigli, 80 ratti e 40 cavie. Li recuperiamo dai laboratori delle case farmaceutiche e veterinarie, dalle università e dai centri di ricerca privati, che per legge possono cedere a strutture apposite gli animali in buone condizioni al termine delle sperimentazioni. Noi crediamo che, dopo aver dato un significativo contributo al benessere umano, questi animali abbiano il diritto di rifarsi una vita.

Considerati i traumi che hanno sofferto in laboratorio, questi animaletti non sono in grado di sopravvivere da soli e hanno bisogno di seguire delle terapie di recupero per poter acquistare confidenza con il mondo esterno e con gli esemplari della stessa specie, in quanto, spesso vengono chiusi nelle gabbie del laboratorio fin da piccoli e non hanno contatti con niente e nessuno.

Ratti nudi: conosciamoli meglio

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Una varietà di ratti che inizia ad essere molto diffusa come animale domestico è quella dei ratti nudi, che nonostante appaiano molto diversi dai comuni ratti non costituiscono una specie a se stante. A causa di una mutazione genetica questi roditori possiedono la caratteristica di essere “nudi” ovvero di non avere la pelliccia, e questo ha fatto sì che molti di loro venissero usati dall’industria cosmetica per testare i prodotti; alcuni di questi animaletti sono stati poi adottati e hanno trasmesso il gene della nudità tra i ratti da compagnia.

La caratteristica principale di questi ratti è quella di non avere assolutamente peli sul corpo, a parte i baffi e di alcuni ciuffetti di pelo molto radi sul muso e sulla testa; la pelle nuda è morbida, calda al tatto e di solito di colore rosa, anche se esiste la varietà “black hooded”, che possiede la pelle pezzata di nero lungo il dorso, e la varietà cosiddetta “nera”, la cui pelle è color cioccolato.

A parte il loro aspetto estetico che, per chi ama i roditori, non può che apparire tenero e simpatico, il loro pregio maggiore è quello di avere un carattere particolarmente adatto per essere un animale da compagnia, in quanto amano moltissimo il contatto con il padrone e sono affettuosi e giocherelloni.

Firenze, in casa allevava ratti e animali

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Era, per così dire, un vivere alternativo quello di un uomo di Firenze che, igiene e pulizia a parte, amava allevare animali e, soprattutto, ratti. Le condizioni in cui è stata trovata la casa erano impressionanti ed anche per questo si moltiplicavano le creature portatrici in qualche caso di pesanti infezioni. All’esterno e all’interno dell’abitazione, c’erano impianti vecchissimi e ovviamente fuori norma, un tubo rotto causava una continua perdita di acqua e cattivi odori riempivano gli ambienti. Uno spettacolo orrendo, quello al quale hanno dovuto assistere gli agenti della Polizia Municipale, quando hanno eseguito un intervento in una casa del capoluogo toscano.

L’alimentazione dei ratti

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Ci siamo: avete deciso di accogliere un ratto nella vostra casa, avete allestito per lui una gabbia degna di un principe, e ora è arrivato il momento di pensare alla sua dieta. I ratti sono animali onnivori e questo vuol dire che devono mangiare un po’ di tutto, comprese le proteine. Per prima cosa bisogna sfatare il mito del mix dei semi per roditori; quelli possono andare bene per i criceti, ma non per i ratti, perché sono troppo grassi e poveri di nutrienti essenziali: questo tipo di roditore ha bisogno anche di frutta e verdura fresca e di proteine.

L’ideale sarebbe acquistare il mangime specifico per i ratti, composto da una miscela di semi, fiocchi di cereali e di pellet, al quale va aggiunto anche frutta, verdura e poi pasta, riso e pane. Un particolarità alimentare dei ratti è che sono neofobici, cioè quando vedono un cibo nuovo lo assaggiano in piccole quantità prima di decidere che va bene. Tra i cibi migliori per i ratti ci sono le verdure: le insalate, che devono essere lavate e asciugate molto bene, le carote cotte o crude, i peperoni, i pomodori, il sedano e i finocchi; la pasta cruda o cotta, della quale i ratti sono golosissimi, facendo attenzione a non condirla con troppi grassi, il pane, meglio se integrale.

Anche la frutta è importante nella dieta dei ratti, soprattutto quella dolce: quindi, sì a banane, pere, mele e fragole, no agli agrumi perché possono far insorgere dei tumori. Via libera anche a biscotti integrali, fieno, avena, crusca ed erba medica.

Perché scegliere un ratto come animale domestico

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I ratti sono dei roditori simili ai topi, solo con dimensioni maggiori, anche se raramente superano i 500 g. di peso; esistono 56 specie di ratti, ma quelle più comuni e diffuse sono due: il ratto nero, o Rattus rattus, e il ratto marrone, o Rattu norvegicus. A differenza di quello che generalmente si pensa, i ratti possono essere addomesticati, e grazie alla loro straordinaria intelligenza possono diventare degli ottimi animali da compagnia.

Intorno ai ratti esistono molti pregiudizi e il rapporto con l’uomo è spesso problematico a causa dell’igiene; in effetti, un ratto che vive nelle fogne può essere portatore di circa 30 malattie trasmissibili all’uomo, ma a dispetto dei luoghi comuni, se tenuto in un ambiente salubre è un animale estremamente pulito. Il ratto possiede un costituzione sana e robusta ed è in grado di correre e saltare molto velocemente; sono animali molto curiosi, intelligenti e affettuosi, e a differenza di altri roditori sono molto socievoli con i loro simili.

Scegliere come animale da compagnia un ratto ha tanti vantaggi; innanzi tutto, i ratti sono molto intelligenti e questo permette un’interazione con loro, poi amano giocare, non fanno rumore, e fatto da sottolineare, sono molto puliti: non emettono odori forti, a meno che non ci siano problemi di salute delle ghiandole.

Yorkshire Terrier, dalle miniere ai salotti

yorkshireOttenuto nel XIX secolo dall’incrocio tra lo Skye e altri Terrier, lo Yorkshire è un cane che appare semplice e da coccolare, anche da esibire, invece nasconde un passato e delle caratteristiche “da combattimento” sconosciute ai più.

Lo Yorkie, così lo chiamano gli inglesi, era un cane da caccia di ratti. Lo faceva sia nei quartieri, ma soprattutto nelle miniere, infatti era il cane che i minatori si portavano dietro durante il lavoro in modo che non solo trovasse i ratti, ma anche che li uccidesse, pare in modo molto violento e brutale! Quindi oltre che un simpatico birbante lo Yorkshire è anche un duro, anzi, a dirla tutta le femmine sono delle dure, sono più scattanti e più propense non solo alla caccia, ma anche alla difesa, sembra addirittura che i maschi che crescono con le sorelle delighino a loro tutto il lavoro. Evitiamo di fare commenti e paragoni!