La gastroenterite è un’irritazione dello stomaco e dell’intestino, che si manifesta abitualmente con vomito e diarrea, sia nell’essere umano che nel cane. Anche se in generale quando si parla di gastroenterite canina si fa riferimento alla parvovirosi (o gastroenterite virale o emorragica del cane), le cause possono essere diverse: disturbi del metabolismo, malattie infiammatorie intestinali, alimentazione eccessiva o errata, ingestione di sostanze inopportune come la spazzatura, gli avanzi della tavola, oggetti vari (che possono provocare anche un’ostruzione intestinale) o le feci, ma anche più semplicemente parassiti, batteri, virus (proprio come nel caso della parvovirosi) o allergie.
Sintomi e rischi della gastroenterite nel cane
Tutte le condizioni sopra elencate possono provocare gastroenterite nel cane, con vomito e diarrea quali sintomi principali, ma non unici. Al fianco di questi disturbi è infatti possibile notare una particolare svogliatezza nel cane, depressione, non mangia (inappetenza), sangue nelle feci o nel vomito. In tutti questi casi il rischio maggiore e più probabile è quello della disidratazione del pet con correlati squilibri elettrolitici: si tratta di condizioni molto pericolose per la salute di Fido, da non trascurare.
Quanto dura la gastroenterite nel cane?
Dipende certamente dalle cause: una semplice gastroenterite, come per noi umani dura in genere un paio di giorni, per poi iniziare una lenta ripresa. Se questo non accade, per evitare i rischi e soprattutto per escludere patologie gravi e pericolose come la parvovirosi, occorre rivolgersi ad un veterinario se gli attacchi acuti sono continui e violenti oltre le 18-24 ore, se proseguono oltre le 36 ore o da subito se c’è presenza di sangue nei fluidi espulsi.
Gastroenterite nel cane, quale cura?
Poiché le cause di gastroenterite nel cane sono numerose, è importante ricordare che le terapie dipendono dalla causa. E’ quindi particolarmente utile fare una diagnosi rapida. Il veterinario può prescrivere per questo una serie di indagini (analisi del sangue, ecografia addominale, esame delle feci, ricerca di virus e batteri, eccetera).
Da qui i farmaci del caso. In caso di disidratazione può essere utile somministrare a Fido dei fluidi per via sottocutanea o endovenosa a seconda della gravità (può essere necessario il ricovero in ospedale) oltre che l’utilizzo di medicinali antiemetici ed antidiarroici.
Cosa deve mangiare un cane con gastroenterite?
E’ opportuno sospendere la somministrazione del cibo durante gli attacchi di vomito, almeno per le prime 12-18 ore non sarà un problema. L’importante è che il cane beva, seppur con gradualità, onde prevenire la disidratazione. Terminati gli attacchi di vomito, si può con gradualità iniziare a proporre nuovamente alcuni cibi semplici e digeribili, in poche quantità e minime, che tendano ad essere astringenti per aiutare a risolvere anche la diarrea laddove fosse ancora presente. Esempio? Riso bollito con carne bianca, sì ai probiotici, e ad alcuni integratori alimentari per cani, utili per ripristinare la fisiologica flora batterica intestinale di Fido. In commercio esistono anche cibi pronti per cani con diarrea.
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