Vomito nel cane, cause e sintomi correlati pericolosi

di cinzia iannaccio 2

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Il vomito nel cane è un fenomeno piuttosto frequente. Questo capita perché i nostri amici a quattro zampe hanno la pericolosa abitudine di assaggiare tutto ciò che trovano sul loro cammino. E’ fisiologico. Anzi è talmente naturale che sono dotati di particolari recettori che favoriscono il vomito nel cane più che negli altri animali, quale essenziale meccanismo di difesa: la natura è veramente magnifica in tal senso se ci riflettiamo. Certo è che il vomito può avere delle cause che è importante indagare. Vediamo quali.

Cause del vomito nel cane

Se il cane vomita un’ unica volta nell’arco di una giornata e poi tutto passa, potete stare tranquilli perché si tratta di un evento episodico e di sicuro non grave. Questo può capitare perché ha mangiato troppo o troppo in fretta, ha ingerito sostanze non opportune, ha fatto attività motoria prima di digerire, soffre di mal d’auto, è stressato o ha i vermi. Esistono però delle altre cause più gravi che assolutamente vanno escluse con l’ausilio del veterinario, laddove il vomito si manifesti più volte al giorno o per più giorni consecutivamente: si tratta infatti del sintomo di patologie serie nel cane come l’insufficienza epatica, enterocolite, parvovirosi, cimurro, pancreatite, tumore, ostruzione intestinale, avvelenamento, dilatazione gastrica, o altro.

Quando rivolgersi urgentemente al veterinario?

In particolare se il vomito è continuo e si accompagna ad altri sintomi specifici è urgente rivolgersi al veterinario per effettuare una diagnosi precisa ed attivare una rapida terapia. Quali altri segnali devono dunque metterci in allarme? Se il vomito contiene sangue (rosso vivo o scuro), o si accompagna a diarrea (occorre prevenire il rischio di disidratazione), letargia, o gonfiore addominale. E’ inoltre particolarmente pericoloso per i cani anziani oltre che per i cuccioli. Nella maggior parte dei casi basteranno semplici analisi del sangue e raggi x per individuare il problema, anche se più raramente è necessario un intervento chirurgico esplorativo.

Fonte: Web Med Pets

Foto: Thinkstock

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