Il fumo passivo nuoce alla salute degli animali

fumo passivo animali domesticiIl fumo passivo non nuoce soltanto alla salute delle persone che ci stanno intorno, ma è pericoloso anche per il benessere dei nostri amici a quattro zampe. Un motivo in più per decidersi finalmente a smettere di fumare. E sembra proprio che molti proprietari di animali domestici incuranti dell’effetto deleterio che le sigarette avevano sulla loro di salute, si siano però convinti ad abbandonare il vizio delle bionde proprio quando hanno saputo che un ambiente impregnato costantemente di fumo è tossico per cani e gatti. Che l’amore per gli animali superi quello per sè stessi? A quanto risulta da una recente ricerca pare proprio di si, o almeno in molti casi è così.

Lo studio, realizzato dai ricercatori dell’Henry Ford Health System, ha analizzato i dati raccolti su un campione di fumatori, ed è emerso che un fumatore su tre ha smesso o ha in programma di smettere proprio perchè il fumo passivo fa male al suo animale domestico.
I risultati della ricerca, pubblicati sul British Medical Journal Tobacco Control, rappresentano i primi dati raccolti su questo argomento, ovvero sul comportamento dei fumatori che possiedono un animale domestico.

Ambulanza veterinaria a Roma, e non solo

ambulanceTutti abbiamo letto sui giornali e visto in tv la storia di quel povero cagnolino rimasto incastrato nella scala mobile a Roma, per chi non ne sapesse nulla vi racconto in breve. Un nomade passeggiva con il suo cucciolo nell’area commerciale della Stazione di Roma Termini, lo fa salire sulla scala mobile e quando arriva alla fine della scala, invece di sollevarlo, lo lascia lì e il piccolino resta incastrato con le zampette nella scala. Il signore se ne va, e poco importa che fosse uno straniero, un nomade, di qualunque nazionalità fosse forse ho sbagliato a scrivere “signore”, i signori non sono nè quelli che picchiano gli animali, nè quelli che li fanno combattere o che li abbandonano, loro sono più animali che mai!

In sostanza è arrivato questo soccorso veterinario romano che ha liberato il cagnolino e lo ha salvato e curato. Questo servizio, nato grazie all’azienda Pet in Time 24, offre tutta una serie di servizi per gli animali che è bene conoscere e sapere di poterne usufruire, e per chi non è a Roma è importante informarsi sui servizi simili che ci sono in molte altre città italiane.

Orecchie del gatto: le malattie e le cure

malattie orecchie gatto

Le orecchie del gatto sono una parte delicata e sensibile che deve essere sempre controllata perché le malattie che possono questa zona sono numerose e più o meno gravi; vediamo insieme le principali e cosa bisogna fare per aiutare il micio.

I traumi del padiglione auricolare sono causati da ferite che i gatti maschi non castrati si procurano litigando tra loro; le ferite sono inizialmente sanguinanti, ma poi si trasformano in lacerazioni permanenti del bordo del padiglione auricolare. La cura prevede il drenaggio degli accessi e una terapia antibiotica.

Le punture da zanzara possono provocare una dermatite stagionale: si presenta con lesioni eritematose o crostose, sul dorso del naso e sul padiglione auricolare; questa dermatite si cura con farmaci antinfiammatori e spray repellenti per allontanare le zanzare. L’otite da acari è causata da un acaro specifico ed è trasmessa per contatto da un gatto portatore ad uno sano. Si manifesta con scuotimento della testa e prurito; la cura è a base si acaricidi.

Insufficienza renale nel gatto: ecco le cause

insufficienza renale gatto

L’insufficienza renale del gatto è una malattia molto comune, che può interessare anche animali ancora giovani; è una patologia che all’inizio è caratterizzata da sintomi “poco visibili”, come l’aumento di assunzione di acqua e della produzione di urine: solo dopo mesi che il gatto ha cercato invano di depurarsi bevendo tanto e producendo quindi tanta urina, inizia ad avere sintomi più palesi, come il rifiuto del cibo, il vomito, la debolezza e soprattutto la disidratazione: le mucose come quelle oculari  gengivali appaiono asciutte e poi pallide per l’anemia che subentra nei casi conici e la pelle anelastica.

Le cause che possono portare ad un’insufficienza renale nel gatto sono quelle nefrotossiche, ossia dovute alle sostanze che giungono ai reni attraverso il sangue e causano un danno diretto alle sue cellule; poi ci sono tutte le potenziali cause di riduzione della perfusione renale che causano un danno diretto alle cellule dei reni: la disidratazione, l’emorragia, la febbre e i traumi.

Lunga vita a cani e gatti

chanel cane più vecchio del mondoQuanto a lungo vivono cani e gatti? I veterinari attestano l’età media dei nostri amici a quattro zampe intorno ai quindici anni. Nel Guinness World Records è entrato Chanel (nella foto sopra), un cane morto lo scorso mese all’età di 21 anni. Ora un altro cane, Max, tutt’oggi in vita, è in corsa per il titolo, al momento ha già 26 anni. Per quanto riguarda i gatti, vi stupirà sapere che l’età del micio più vecchio del mondo, texano e di razza sphynx, deceduto nel 1998, ha raggiunto addirittura la soglia dei 34 anni.

I cani come Chanel e Max e i gatti che raggiungono i trent’anni sono sicuramente al di sopra della norma, si tratta di casi rari, anzi rarissimi. Tuttavia i veterinari affermano che non è affatto insolito per alcuni cani e gatti superare la soglia dei quindici anni, e che si osservano sempre più cani e gatti anziani.
Merito dell’alimentazione bilanciata, del miglioramento della qualità della vita degli animali domestici e dell’affetto e delle attenzioni che molti proprietari riversano sui loro amici pelosi.

Scegliere il nuovo membro della famiglia, Round II

animalidomestici

Eccoci alla seconda puntata di questa brevissima parabola di riflessioni sulla scelta dell’animale domestico più adatto a noi e alla nostra famiglia. Questi piccoli capitoli non vogliono essere delle guide, e di certo non troverete indicazioni precise su tutte le specie possibili di animali domestici, ma spesso non è necessario calarsi nello specifico, soprattutto in una fase iniziale, la cosa fondamentale è rendersi conto di ciò a cui si va incontro accogliendo un nuovo membro in famiglia, poi starà a voi scegliere la razza di cane, gatto, coniglio o tartaruga più adatta a voi, al vostro carattere, al vostro gusto e ai vostri spazi.

E’ chiaro che per chi vive in un bilocale non sarà il caso di prendere un alano, così come se in famiglia c’è qualcuno che ha la fobia per i topi o per i rettili, potrebbe non essere corretto comprare nemmeno un criceto, e forse neanche una tartaruga! Le valutazioni di base vanno fatte da soli, con i comapgni, con la famiglia, qui troverete dei pro e contro che potranno aiutarvi.

Cibi da evitare nella dieta del gatto

cibi da evitare gattiL’idea di dare ai mici di casa i nostri avanzi alimentari è pessima. Alcuni alimenti possono risultare estremamente pericolosi per i nostri gatti. Anche cibi insospettabili, che sono commestibili per l’uomo e per i cani, possono costituire un grave rischio per i nostri felini domestici, a causa del loro metabolismo differente. Alcuni possono possono causare solo lievi disturbi digestivi, mentre altri possono causare malattie gravi, e persino la morte.

I seguenti prodotti alimentari comuni non devono essere somministrati (intenzionalmente o meno) ai gatti. Ovviamente la lista non è completa, perchè  è impossibile elencare tutti i cibi da cui il nostro gatto deve tenersi alla larga. In linea generale ricordiamoci infatti che il nostro amico a quattro zampe non deve mai essere alimentato con pietanze destinate a noi esseri umani.

L’obesità nei gatti, cause e rimedi

obesità gatti
L’obesità nei gatti ha numerose cause e altrettante conseguenze. Il primo tra i fattori che causano l’aumento eccessivo di peso nei nostri amici a quattro zampe è ovviamente l’alimentazione scorretta.
Molti degli alimenti, soprattutto quelli scadenti dei supermercati, dei quali ci attrae solo il prezzo, sono troppo lontani dalla loro dieta naturale ed ideale. E’ stato ampiamente dimostrato da numerosi studi ed innumerevoli ricerche che questa di per sé è una delle principali cause del problema crescente dell’obesità nei gatti.

Inoltre, l’abitudine sempre più diffusa a tenere i gatti in casa per garantirne la sicurezza ha portato alla conseguente diminuzione dell’attività fisica. Se accompagnata da un’alimentazione eccessiva o da una dieta ricca di carboidrati, la sedentarietà può dare luogo ad un progressivo e pericoloso aumento di peso e condurre il nostro gatto verso l’obesità.

Igiene orale nel gatto

igiene orale gatto fotoMantenere i denti del nostro gatto puliti può prevenire gravi malattie dentali. E’ dunque di fondamentale importanza imparare a riconoscere i sintomi di potenziali problemi e correre subito ai ripari. Come per gli noi umani, infatti, anche per i nostri piccoli amici a quattro zampe la parola d’ordine è prevenzione.
Le gengive arrossate e l’alito cattivo sono i principali indicatori della malattia dentale e parodontale nei gatti. Saliva con tracce di sangue e perdita dei denti sono altre importanti indicazioni. L’alito cattivo non sempre è sintomo di una qualche malattia del cavo orale, nei cuccioli ad esempio è un fenomeno da considerarsi normale e non desta alcun tipo di preoccupazione dal punto di vista clinico. Alcune infiammazioni dentali possono provocare al nostro gatto dolore nel cibarsi e nell’aprire la bocca.

La maggior parte dei veterinari effettua la pulizia dei denti e, laddove si riveli necessario, delle estrazioni. Una pulizia accurata dei denti del gatto può risultare necessaria con cadenza annuale. Tuttavia la frequenza dipende dalla dieta del vostro gatto e dalla predisposizione dell’animale per l’accumulo di placca e e la formazioni di gengiviti. La pulizia dei denti del vostro gatto a livello di profilassi può prevenire la perdita dei denti e preservare i denti in età avanzata.