I gatti e il tiragraffi

di Claudia 2

tiragraffi
Il tiragraffi. Devo essere sincera, in merito ho sentito molti pareri discordanti, chi lo ha trovato un ottimo modo per evitare che il gatto graffiasse tutte le superfici verticali della casa e chi invece lo ha soltanto trovato un oggetto ingombrante che il gatto non ha mai nemmeno guadato. Proviamo ad analizzare in breve l’oggetto e le possibilità per cui il vostro gatto dovrebbe trovarlo divertente e imparare a giocarci (evitando di segnare tutta la casa con la sua presenza!).

Il tiragraffi si presenta come in foto, un arrampicatoio di diverse dimensioni, su cui il gatto può farsi le unghie, ma anche giocare da solo o con il suo padrone. I tiragraffi sono solide strutture, di diverse grandezze e dimensioni, quello rappresentato nella foto è uno dei modelli più grandi, con casette, molti piani, nidi e nascondigli, tutto ciò è montanto su di un solito perno centrale e i materiali sono simili al peluche e poi ci sono anche quelli molto amati dai gatti, come la canapa e la corda. Esistono poi delle varianti più piccole, a un solo piano, magari solo con una casetta e una piccola corda, o anche a due piani, insomma il tutto anche per permettere ai proprietari di gatti di adattare queste strutture allo spazio che si ha a disposizione.

Esistono anche dei tiragraffi in cartone, più economici ma meno resistenti, e se fate delle ricerche on line potete anche trovare delle indicazioni per provare a costruirveli da soli.

Il gatto non graffia solo per eliminare i piccoli residui di unghie che giustamente gli provocano molto fastidio, lo fa anche per marcare il territorio, infatti attraverso i frammenti che lascia e attraverso l’odore dei cuscinetti palnatari che rimane impresso sulla superficie graffiata, avverte i suoi simili che quella zona è di sua proprietà. Bisogna però evitare che tutti i divani, i letti, le tende, le porte e le poltrone vengano rovinati e distrutti e il tiragraffi può essere una soluzione.

Sistematelo in un luogo che piace al gatto, dove passa molto tempo, magari accanto a una finestra, se magari passa una parte della giornata sul davanzale a guardare fuori, o in camera dei bambini se è ancora piccolo e gioca con loro. A quel punto prendetelo delicatamente per le zampine e mimate il gesto inconfondibile del “farsi le unghie” che gli avete visto fare mille volte sul lato del vostro amato divano. Una seconda mossa è quella di lasciare il gatto è compiere voi stessi, con le vostre mani, il gesto di rifarsi le unghie sul tiragraffi. Infine potrete acquistare delle sostanze che attirino la sua attenzione, e cospargere l’arrampicatoio o anche, se al vostro gatto piace, strofinarlo con l’erba gatta.

Di certo non imparerà immediatamente e magari dovrete ripetere questa sorta di gesti educativi più volte, ma se sarete costanti il gatto imparerà a giocare con il suo tiragraffi e se avrà a disposizione una grossa struttura vedrete che si manterrà anche in forma, saltando e arrampicandosi, come se giocasse all’aperto, su un albero.

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