Prendersi cura di un gattino rimasto orfano

svezzamento gattinoChe si tratti di un gatto randagio salvato dalla strada, piuttosto che del micio della vostra gatta scomparsa, prendersi cura di un gattino rimasto orfano non sempre è facile. Più sono poche le settimane di vita e più arduo si fa il compito. In alcuni casi, può anche capitare che la madre non sia morta ma che abbia sviluppato complicazioni, malattie o debilitazione, o ancora ghiandole mammarie infette, o insufficienza negli eccipienti nutritivi del latte materno. In ogni caso, se il micio è troppo piccolo per alimentarsi da solo dovremmo provvedere noi alla sua nutrizione e allo svezzamento.

Se avete un’altra gatta fertile, non dovrebbe essere difficile farle adottare il micio rimasto orfano. A me è addirittura capitato che una cucciolata venisse allattata da ben due mamme-gatto che si alternavano, di cui una aveva perso i suoi cuccioli e dirottato il suo amore materno verso quelli altrui. Se invece non avete altre gatte a disposisione, non vi resta che provvedere voi stessi, avvalendovi del consulto del veterinario, sugli orari di somministrazione del latte, le modalità e le quantità, tutto rapportato all’età del micio, alla sua costituzione fisica e alla situazione clinica.

Cani e gatti vittime di incidenti domestici, l’allarme dell’Aidaa

animali domesticiUna casa a prova di cane, un appartamento a misura di gatto. Abbiamo parlato spesso di come rendere sicura la nostra abitazione per gli animali domestici. Sono sufficienti poche semplici regole, quelle tra l’altro dettate dal buon senso, per salvare la vita ai nostri pets. Levare le piante tossiche e i detersivi dalla loro portata, non lasciare balconi aperti quando il gatto è da solo in casa e non potete controllarne i movimenti, proteggere i cavi elettrici con gli appositi copricavo e così via discorrendo.

Tuttavia, malgrado le raccomandazioni siano davvero semplici da seguire, ci si dovrebbe regolare un po’ come si farebbe per una casa a prova di bambino, non sempre si riesce a tenere la situazione sotto controllo e ogni anno ne fanno le spese centinaia di animali domestici, vittime di incidenti causati dalla nostra disattenzione e trascuratezza.

Gatti, cosa fare nell’emergenza – parte 2

fratture gattoLividi, gonfiori e segni di dolore in una determinata area possono indicare una contusione, una distorsione o una frattura. Le contusioni raramente sono gravi, ma se il dolore dovesse prolungarsi per più di qualche giorno, una visita dal veterinario è più che consigliata.
Le distorsioni, lo stiramento o lo strappo dei legamenti, e le fratture, l’incrinatura o rottura delle ossa, sono invece ben più gravi.

Di solito i legamenti o le ossa hanno bisogno di essere fissati e immobilizzati in una stecca oppure rimessi a posto manualmente dal veterinario. Può essere difficile  distinguere tra le varie possibilità, quindi è meglio ricorrere direttamente all’esperienza del veterinario. Dopo ogni tipo di trauma, inoltre, è buona norma far esaminare il vostro gatto per riscontrare eventuali lesioni interne associate.

Gatti, cosa fare nell’emergenza – parte 1

ferite gattoI gatti saltano, giocano, esplorano e, spesso, capita si caccino nei guai e si facciano male. Non sempre il veterinario è dietro l’angolo, quindi nell’attesa di raggiungerlo, ecco alcuni consigli rilasciati dagli esperti di Animal Planet, su come intervenire nell’emergenza. Innanzitutto, qualsiasi tipo di ferita, non importa quanto insignificante possa sembrare, deve essere trattata come potenzialmente grave e richiede l’intervento del veterinario.

Anche piccoli tagli e graffi possono infatti infettarsi o provocare degli ascessi; lacerazioni anche minuscole possono essere state causate da morsi o punture, e quindi nascondere insidie peggiori come l’introduzione di veleno nell’organismo del gatto o infezioni anche gravi. L’ideale è quindi di pulire anche le ferite minori con acqua e sapone, tamponando successivamente con una soluzione antisettica.

Bere molta acqua è importante anche per gli animali domestici

gatto che beveTutti noi sappiamo quanto sia importante bere molta acqua per mantenere il giusto livello di idratazione dell’organismo e rimanere in forma. Ce lo ricordano in continuazione medici, dietologi, personal trainer. Ebbene, anche per i nostri amici animali il prezioso oro blu è fondamentale per rimanere in salute e attivi.

Prendiamo ad esempio i cani ed i gatti, i pets più diffusi. Tra il 60% e l’80% del loro corpo è costituito da acqua. Un elemento indispensabile per le varie funzioni del corpo: scioglie le sostanze di tipo alimentare e trasporta sostanze nutritive agli organi vitali. Quasi tutti i processi e le reazioni chimiche che mantengono in moto la macchina del corpo, tra cui la digestione e la circolazione, sono basate proprio sull’acqua.

Ginocchio artificiale, nuove speranze per i gatti investiti dalle auto

missy gattina bionicaGatto investito da un’auto: è il terrore di ogni proprietario di gatti, o almeno di tutti coloro che decidono di lasciare il micio libero di circolare anche fuori dai confini di casa, sacrificando la propria tranquillità per preservare la libertà dell’animale, ovviamente più felice se non è relegato tra quattro mura. A me è capitato di perdere dei gatti in questo modo ed è una sofferenza. Per quelli che non muoiono sul colpo, che sono poi la maggioranza, chi si salva soffre pene terribili e difficilmente può riprendersi. In molti si vedono costretti a sopprimerli per evitare che l’agonia duri troppo.

Tuttavia, oggi una speranza viene da uno straordinario intervento che è stato effettuato su una gattina, in Inghilterra,  Missy (nella foto in homepage), investita da un’automobile e salvata dai veterinari, grazie all’impianto di un ginocchio artificiale.

Come rendere la casa sicura per il gatto

casa sicura per gatto

Quando c’è un gatto in casa bisogna fare attenzione agli eventuali incidenti che possono essere provocati dall’innata predisposizione del felino ad esplorare e a curiosare in giro; ecco qualche piccolo e semplice accorgimento per far sì che il nostro amico a quattro zampe sia al sicuro dentro le mura domestiche. Fin da piccoli i gatti amano esplorare gli ambienti casalinghi, uno dei loro preferiti è la cucina, perché è piana di odori interessanti e di posti nei quali nascondersi, ma è anche uno dei luoghi della casa per loro più pericolosi.

Fornelli, piastre, ferri da stiro, sono tutti elettrodomestici che, se lasciati incustoditi possono ustionare il micio che può colpirli inavvertitamente, magari saltando; quindi fate attenzione a coprire piastre e fornelli ancora caldi con gli appositi coperchi. I gatti sono molto attratti dai frigoriferi tanto che sono in grado di aprirli da soli; la cosa migliore da fare, quindi, è di dotarli di una sicura, proprio come quelle usate per i bambini. Alcuni cibi sono dannosi o velenosi per i gatti, quindi, oltre a non lasciarli incustoditi, accertatevi di chiudere sempre la pattumiera con il coperchio.

I fili elettrici sono dei giochi irresistibili per i gatti che amano farli dondolare e mordicchiarli; i ischi però sono molti, primi fra tutti quelli di rimanere ustionati o fulminati. Per evitare questo tipo di incidenti, i fili devono essere nascosti, o, se non è possibile, staccate le spine dalle prese. Anche gli attrezzi da lavoro o il cestino da cucito non devono essere lasciati in giro, perché contengono oggetti che potrebbero ferire l’animale.

Una spazzolata dei denti al giorno leva il veterinario di torno

igiene orale caneCosa sono pochi minuti rispetto ad un’intera giornata? Eppure potrebbero valere una vita intera: quella del vostro animale domestico. Sono sufficienti tre minuti al giorno per proteggere il nostro cane o il nostro gatto, pochi attimi preziosi completamente dedicati allo spazzolare i denti.
La qualità della vita del nostro amico a quattro zampe potrebbe dipendere proprio da questa semplice e veloce operazione, da svolgere con costanza e dedizione, proprio come facciamo con i nostri, di denti, per evitare carie e altre malattie. La differenza è che gli animali da soli non possono lavarsi i denti ed è qui che deve intervenire il nostro senso di responsabilità verso di loro, quello che ci siamo assunti quando abbiamo deciso di occuparcene e di amarli.

Spazzolare i denti del nostro animale domestico può essere uno dei compiti più importanti e nello stesso tempo una tra le cose più semplici che si possono fare a casa per salvaguardare la sua salute. Senza questa operazione basilare di igiene, i batteri, il tartaro e la placca si annideranno tra i denti. Il primo sintomo della malattia dentale può essere una semplice alitosi, in seguito la patologia si estende gradualmente alle gengive nel decorso parodontale.

L’anemia nel gatto

anemia nei gatti

La parola anemia deriva dal greco e significa “senza sangue” ed è una malattia che colpisce sia gli uomini che gli animali. Nel gatto, l’anemia può diventare un problema molto serio, soprattutto se non è riconosciuta in tempo; in particolare nei gatti anziani che passano gran parte della loro giornata a dormire, infatti il primo sintomo dell’anemia è l’affaticamento, e spesso diventa difficile riconoscerlo tra il normale poltrire del micio.

Non a caso, infatti, i gatti che vengono portati dal veterinario presentano sintomi più visibili come vomito o inappetenza prolungata, piuttosto che l’affaticamento. Il problema è che quando il veterinario effettua le analisi del sangue al micio, esso presenta già condizioni critiche e un numero di globuli rossi molto basso; diverso è il discorso per un gatto giovane, nel quale l’affaticamento non può passare inosservato.

Animali domestici in sovrappeso, colpa delle feste

gatto cane grassoCene e cenoni, pranzi e pranzetti, veglie e veglioni, spuntini e aperitivi delle feste non sono colpevoli di far ingrassare soltanto noi esseri umani che, a conti fatti, Natale, Capodanno ed Epifania conclusisi, ci ritroviamo con qualche chilo da smaltire. A fare le spese dei pasti ipercalorici ed interminabili delle festività sono anche gli animali domestici, stando a quanto afferma una recente indagine del Telefono Amico dell’AIDAA (Associazione Italiana per la difesa di Animali ed Ambiente).

Ad essere in sovrappeso, e addirittura obesi, sarebbero infatti ben il 15% dei gatti ed il 18% dei cani che vivono nelle nostre case, due milioni i cani e un milione i gatti sottoposti a stress alimentare. Colpa di un’alimentazione errata ed ipercalorica e non da ultimo del fatto che spesso e volentieri si danno a cani e gatti avanzi di cibi non adatti a loro, troppo grassi e con sostanze difficili per gli animali da metabolizzare e smaltire in fretta.

Botti di Capodanno e animali domestici, l’allarme della LAC

botti caniGatti, cani, ma anche uccellini e altri animali domestici possono risentire dei forti rumori provocati dai botti che tradizionalmente vengono fatti esplodere per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. La LAC, la Lega per l’Abolizione della Caccia, mette in guardia dal rischio causato dai petardi ed altri esplosivi “festosi” i proprietari di pets, diffondendo una notizia forse sconosciuta ai più: se tutti infatti sappiamo che gli amici a quattro zampe odiano tuoni  e botti, e corrono a nascondersi quando li sentono, in pochi forse sanno che in alcuni casi l’animale può anche spaventarsi a morte, nel senso letterale dell’espressione:

Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio. Negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l’aborto da trauma da spavento.

L’alimentazione del gatto anziano

alimentazione gatto anziano

Grazie alle maggiori cure e attenzioni, la vita media dei gatti casalinghi si è allungata circa 5 volte in più rispetto a quelli selvatici; la maggior parte dei gatti domestici raggiunge i 16-18 anni di vita, e una piccola parte addirittura i 20 anni, anche se la vita media è di 13 o 14 anni.

Quando il micio invecchia, oltre ad avere più bisogno di cure e attenzione, perché è più esposto a disturbi e malattie, necessita di un’alimentazione più accurata. In commercio esistono dei cibi studiati appositamente per i gatti anziani, che hanno un maggiore contenuto di grassi, fibre e vitamine con un moderato apporto di proteine, ma che hanno il limite di essere più costosi rispetto ai cibi tradizionali.

Agopuntura per cani e gatti

agopuntura caniL’omeopatia funziona anche sugli animali domestici e a quanto sembra in America è già tra le terapie alternative offerte dai veterinari per curare gli animali sofferenti, in particolar modo quelli che soffrono di malattie e dolore di tipo cronico. Mal di schiena cronico, disturbi neurologici, artrite: la clinica veterinaria di Jordan Kocen a South Paws (Fairfax) in Virginia, appena fuori la capitale degli Stati Uniti, Washington, ha una soluzione, che offre l’agopuntura come cura alternativa ai suoi molti pazienti. Lo spiega lo stesso Kocen, veterinario di cinquant’anni che dirige la struttura:

Io uso l’omeopatia, l’agopuntura e le erbe cinesi. E impiego lo stesso tipo di aghi che vengono utilizzati per curare le persone. I canali di base dell’agopuntura sono gli stessi. L’agopuntura stimola allo stesso modo il sistema nervoso.

Piante ornamentali, occhio a quelle tossiche per i nostri pets

gatto stella di nataleLe piante ornamentali sono un ottimo modo per decorare la casa durante le vacanze e colorare un grigio inverno. Durante le fredde serate invernali si trascorre più tempo tra le mura domestiche, si ricevono ospiti durante le feste natalizie e dunque è più che normale voler abbellire la propria casa rendendola ancora più accogliente. Occhio però alle piante che possono risultare tossiche se ingerite da animali domestici e bambini. I proprietari di animali domestici devono essere consapevoli che molte di queste piante comuni sono velenose per cani e gatti.

Il livello di tossicità varia da lieve a grave, e la quantità di pianta ingerita determina la gravità più o meno intensa degli effetti collaterali. In generale, i disturbi gastrointestinali sono le conseguenze più comuni, ma se il gatto o il cane ne hanno mangiata in quantità eccessive allora possono svilupparsi anche convulsioni, coma e addirittura la morte è possibile.