
La notizia che stiamo per riportare, apparsa pochi giorni fa sul blog di River, blogger americano, è una storia vera, che tocca il cuore e fa capire molto sul legame stretto e sincero, indissolubile, che lega un essere umano al suo amico a quattro zampe. La storia è quella di Kevin Mc Clain, un senzatetto di 57 anni che viveva nell’Iowa: Kevin era povero, nessuno lo aveva più voluto accanto quando era caduto in disgrazia e viveva da tempo all’iterno della sua autovettura, che era diventata la sua casa. Accanto a lui solamente un cane, la sua amata cagnolia Yurt.
Arriva il caldo, il bel tempo e la voglia di andare al mare – magari con il nostro amico a quattro zampe – aumenta a dismisura. Il mare però presenta alcune insidie per i bagnanti, così possono venirci in soccorso gli amici a quattro zampe: i cani bagnini. A Grosseto, grazie ad un accordo stipulato con il Comune, gli amanti del mare che frequentano le spiagge di Castiglione della Pescaia potranno contare sul soccorso tramite i cani da salvataggio.

Vi siete mai chiesti come fanno i cani a capire cosa fare per ottenere da noi bipedi quello che vogliono? Uno studio dell’Università della Florida negli Stati Uniti, coordinato da Monique Udell e pubblicato dalla rivista Learning & Behavior, ha condotto uno studio dove spiega l’algoritmo usato da Fido per interpretarne gli atteggiamenti in base a segnali specifici, unendo il contesto in cui avviene l’interazione all’esperienza acquisita nel corso del tempo in modo da imparare a chiedere quello che vuole quando crede che sia il momento giusto per ottenerlo.