Zoomark, indagine sul mercato Pet

di Redazione 1

Riceviamo e pubblichiamo l’indagine Il mercato Pet, commissionata da AISAD a SWG nel 2010, e realizzata a cura di Adam Lab (Università di Parma). In questa indagine si intende verificare l’andamento delle vendite e produzioni di alimenti ed accessori per animali domestici: l’elemento che preme sottolineare, è l’indicazione della affidabilità del luogo in cui si acquistano prodotti per pet.

Generalmente è il negozio specializzato ad essere riconosciuto come il migliore canale per tutti quegli aspetti che ruotano intorno all’ingresso / presenza in famiglia di un animale domestico. Tuttavia, si rilevano delle modulazioni diverse dei risultati, a seconda del tema trattato:

  • il negozio specializzato prevale sull’allevatore nella valutazione del cliente in modo piuttosto chiaro per tutti gli aspetti informativi che riguardano la cura, l’igiene e l’alimentazione degli animali, nonchè per l’iscrizione all’anagrafe;
  • l’allevatore è invece più competitivo per la garanzia di provenienza dell’animale e per l’assistenza continua; l’allevatore è infatti percepito dalla domanda come un conoscitore più esperto dell’animale;
  • l’allevatore viene anche percepito come depositario di informazioni più precise sul mercato dell’allevamento degli animali
  • sulla restituzione degli animali o sul collocamento dei cuccioli, benchè scelta primaria sia il negozio, sono importanti punti di riferimento anche l’allevatore e il privato.

In generale, internet è poco competitivo rispetto ai canali che prevedono un’interazione diretta: tuttavia, sugli aspetti tipicamente informativi la Rete ha uno suo spazio, non esclusivo ma additivo, quale strumento per reperire notizie sugli argomenti di interesse. La fiducia riconosciuta nei canali colloca sostanzialmente alla pari il negozio e l’allevatore, mentre è più attenuata rispetto al privato; Internet ha una reputazione più discutibile.

Secondo i dati SymphonyIRI, le vendite di alimenti per cani e gatti nel canale moderno – Ipermercati + Supermercati + LSP (da 100 a 399 mq) – hanno superato nel 2010 i 786 milioni di euro, registrando, in un contesto di generale difficoltà dell’economia del nostro Paese, una crescita del 2,7% sull’anno precedente.

Circa il 61% del giro d’affari di alimenti per cani e gatti nel canale moderno è originato dai supermercati, le cui vendite crescono nel 2010 del 3,6% a valore e dell’1,1% a volume. Il 63% del fatturato nel canale moderno è originato dagli alimenti per gatti e, in particolare, quasi la metà (45,3%) dall’umido gatto, che nel 2010 cresce a valore del 2,9%. Si conferma importante in prospettiva la nicchia degli snack and treats, con interessanti trend complessivi, anche se quelli per il gatto (che crescono a valore del 53%) rappresentano ancora un micro mercato (con una quota a valore nel canale dello 0,4%).

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