Attenti che i vostri cani vi osservano… e vi giudicano!

di Redazione Commenta

Cane osserva

In questo momento sto facendo uno scontro di sguardi alla “Per un Pugno di Dollari” con il piccolino, non sono l’unico a farmi delle domande però, infatti non è soltanto l’uomo ad osservare: anche cani osservano. Fin qui ci arriviamo tutti, sappiamo che quando ruotano il muso cercano di percepire meglio i suoni e di conseguenza afferrare ciò che accade, a fare chiarezza questa volta ci ha pensato uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Milano.

Secondo questo studio il migliore amico dell’uomo tende a fare una propria selezione delle persone, classificandoci in base alla nostra generosità con un semplice algoritmo: osserva il modo in cui le persone si comportano con le altre persone.

In uno studio sperimentale sulle relazioni sociali del cane domestico gli scienziati hanno esaminato 100 proprietari con i propri cani. I cani rimanevano seduti in silenzio con i loro proprietari mentre due ricercatori mangiavano cereali o salsicce prendendoli dall’interno di due vaschette che tenevano sulle proprie gambe. Durante l’esperimento veniva fatta entrare una terza persona che chiedeva da mangiare ad entrambi i ricercatori, mentre il cane osservava davanti il suo padrone.

Uno dei due ricercatori offriva da mangiare mentre l’altro teneva il cibo per se. Ad un certo punto veniva chiesto di liberare i cani che erano più propensi ad avvicinarsi verso il ricercatore più generoso nella speranza di ricevere del mangiare piuttosto che verso l’altro.

Lo studio ha portato dei risultati interessanti, due terzi dei cani sono capaci di distinguere la persona generosa da quella egoista. I cani, con il loro udito, riescono a percepire meglio di noi le variazioni di tono di voce usato dai ricercatori quando rispondevano male a chi chiedeva da mangiare piuttosto che all’atto di offrire del cibo silenziosamente.

I ricercatori sono arrivati alla conclusione che l’attenzione del cane è focalizzata dal tono usato nelle risposte negative. Negli studi precedenti era stata notata un’attitudine simile negli scimpanzé che si affidano alle proprie percezioni per scegliere il gruppo di cui far parte ma quella del cane pare sia una novità, a quanto pare anche i canidi non scherzano.

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