
L’educazione igienica del cucciolo è un problema che riguarda tutte le famiglie, quando portano in casa un tenero batuffolo di pelo: nonostante l’irritazione possa sorgere spontanea si deve ricordare che il cucciolo è pur sempre tale e non si può pretendere troppo, almeno fino a quando non abbia raggiunto i 5 mesi circa di età.
Anzitutto non si deve lasciare che il cucciolo giri per tutta la casa, limitando il suo raggio di azione ad una o due stanze, dove lo si può tenere d’occhio. Se dorme in casa o lo si vuole abituare al giornale, occore tenere a portata di mano un paio di fogli sparsi sul pavimento: quandoil cucciolo inizia ad annusare il pavimento, ad andare di qua e di là senza posa e dunque manifestare segni di incontinenza, ponetelo sul giornale disteso.
Se si comporta bene, lodatelo e lasciatelo di nuovo libero: è meglio insegnargli un buon comportamento piuttosto che punirlo: qualche incidente è del tutto normale, ma l’importante è cancellare per quanto possibile l’odore di urina in quanto il cucciolo tenderà a sporcare sempre nello stesso posto. Una buon soluzione è pulire con acqua e aceto, per eliminare ogni traccia di urina.

Tutti abbiamo letto sui giornali e visto in tv la storia di quel povero cagnolino rimasto incastrato nella scala mobile a Roma, per chi non ne sapesse nulla vi racconto in breve. Un nomade passeggiva con il suo cucciolo nell’area commerciale della Stazione di Roma Termini, lo fa salire sulla scala mobile e quando arriva alla fine della scala, invece di sollevarlo, lo lascia lì e il piccolino resta incastrato con le zampette nella scala. Il signore se ne va, e poco importa che fosse uno straniero, un nomade, di qualunque nazionalità fosse forse ho sbagliato a scrivere “signore”, i signori non sono nè quelli che picchiano gli animali, nè quelli che li fanno combattere o che li abbandonano, loro sono più animali che mai!
Facciamo un breve viaggio nel mondo di questo simaptico