Il gatto Burmese, caratteristiche e comportamento

di Redazione 3

gatto burmese

Le origini del gatto Burmese sono avvolte nella leggenda, in particolare in quella che lo vuole originario dei monasteri birmani, dove era venerato come una divinità. Le prime tracce sono riconducibili al 1350, ma solo nel 1920, una femmina incrociata con un Siamese negli Stati Uniti, diede origine alla specie che oggi conosciamo.

Il gatto Burmese ha la testa triangolare, lunga, ma non come quella del Siamese, orecchie dalla base larga e dalla punta arrotondata, mento e mascella forti; gli occhi hanno un taglio orientaleggiante e un delicato color oro. Il corpo è molto aggraziato, di taglia media e molto muscoloso, con una coda dritta, lunga e appuntita; il pelo è folto, corto e fine, e dotato di grande brillantezza.

Nel Nord America viene riconosciuto solo il Burmese color marrone scuro, mentre in Gran Bretagna, le colorazioni accettate sono diverse, come il grigio argento, il color mandarino e il color bianco sporco, ma sono accettate anche le colorazioni più particolari come il marrone e il cioccolato.

Il Burmese è un gatto molto simpatico, curioso, affettuoso ed intelligente, ama viaggiare in automobile e in treno, perché ama guardare con attenzione attraverso i finestrini; vive molto bene in appartamento, specialmente se dotato di terrazza, e ama la persona della famiglia che gli dedica più tempo, sia per accarezzarlo che per giocarci insieme, ma comunque è socievole anche con gli estranei.

Il Burmese possiede un pelo molto delicato, che necessita di cure quotidiane: va passato sul manto un panno di flanella imbevuto di acqua e aceto. La dieta migliore per questa razza è a base di carne, arricchita da verdure e riso.

Ad ogni parto nascono in media cinque cuccioli con il pelo color caffelatte, destinato a scurirsi con il passare del tempo; il Burmese è una razza molto longeva che può raggiungere e superare i diciotto anni d’età.

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Commenti (3)

  1. Piccolo allevamento
    di gatti Burmesi nato per farmi un regalo. posseggo felini sin da piccina , ho convissuto con loro tutta la vita. Quando ho perso il mio Poldo (che avevo trovato e raccolto dalla strada) ho pensato di dover trovare il gatto più longevo ed ho
    scelto il burmese.In Italia era introvabile e acquistai i voli per/dagli gli USA. poi arrivo’ una telefonata dall’italia … “È nato
    Ivan ” color cioccolato … tentai di tornare in Italia ma quell’anno fui bloccata ad Atlanta da un uragano. Il
    sui nome? Ivan! strana coincidenza ! Pensai che il gatto giusto mi stesse” chiamando” ed acquistai il primo burmese … poi segui’ un viaggio in Danimarca per acquistare la compagna … il lieto fine lo trovate sul sito http://www.Ratatouilleburmesecattery.com

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