
Il Bouledogue francese è probabilmente un discendente del Bulldog inglese, o meglio, è il risultato di un incrocio nato dalla volontà di creare un cane più socievole, gentile e di piccola taglia. Il Bouledogue francese fino a poco tempo fa era una razza di poco successo, ma adesso sta diventando sempre più popolare.
Il Bouledogue francese è un cane di piccole dimensioni: raggiunge un’altezza che si aggira intorno ai 28-31 centimetri. Il peso dei maschi si aggira sugli 8 kg e non dovrebbe superare i 14 per non essere considerati obesi; le femmine invece raggiungono un peso leggermente inferiore. Nonostante sia un cane di piccole dimensioni è classificato come Molossoide, a causa della sua corporatura massiccia, resistente e molto muscolosa.
La struttura muscolare e ossea è molto ben sviluppata, i muscoli sono ben scolpiti, gli arti rettilinei, e pur essendo corti, sono molto robusti, esattamente come il resto del corpo. Il Bouledogue possiede occhi scuri e tondi, orecchie dette “a pipistrello”, cioè allargate alla base e tonde in punta, e una coda piuttosto ridotta. Il pelo è corto e raso e il mantello è di solito tigrato o di color quaglia, anche se sono ammesse tutte le gradazioni del rossiccio e del bianco con macchie nere.
I gatti neri per secoli hanno giocato un ruolo importante nel folklore, nella superstizione popolare e nella mitologia. Nel Medioevo si credeva fossero i gatti delle streghe e addirittura si pensava fossero l’incarnazione delle
Il Rottweiler con molta probabilità discende dal Mastino Italiano. Troviamo sue tracce già nell’Antica Roma, infatti ci sono portoni e bronzi con la sua figura scolpita, e probabilmente fin da quei tempi era per eccelenza il cane che guidava le mandrie. Arrivò in Gran Bretagna proprio grazie ai Romani, e in seguito in Germania, nazione che oggi gli attribuiamo come patria, e proprio lì divenne ufficialmente il cane dei macellai. Questi ultimi potevano permettersi di andare in giro senza alcun problema: quando portavano le mandrie al pascolo il Rottweiler era vigile e attento, quando andavano in giro per la città era il cane a portare il sacco che conteneva le monete, e in più, caratteristica che è rimasta immutata, per sua natura il Rottweiler difende tutto ciò che è del padrone, quindi la casa, così come la bottega da macellaio, erano al sicuro.
L’idea di dare ai mici di casa i nostri avanzi alimentari è pessima. Alcuni alimenti possono risultare estremamente pericolosi per i nostri gatti. Anche cibi insospettabili, che sono commestibili per l’uomo e per i
Così come abbiamo fatto con i

Fieno, pellet di qualità, acqua e verdure fresche: ecco cosa non dovrebbe mai mancare nella dieta del coniglio. Alimenti diversi da queste basi dovrebbero essere somministrati in quantità limitate e in via del tutto eccezionale, una tantum per intenderci. Gli importi di questi elementi essenziali della dieta variano con l’età del coniglio.
In ogni libreria c’è una sezione dedicata ai nostri piccoli amici, che siano cani,

A rendere molto popolare il canarino (Serinus canaria L) tra gli animali domestici più gettonati in tutto il mondo hanno contribuito, senza ombra di dubbio, il canto soave ed il cinguettìo allegro degli esemplari maschi della specie. Benchè oggi siamo abituati a vederne sia nei negozi specializzati che nelle abitazioni private, prima di finire in gabbia per allietare le case silenziose di noi uomini ovviamente il canarino domestico era una specie selvatica. Proveniente, e questo spiegherebbe la particolare denominazione, dalle isole Canarie. Questa specie fu importata per la prima volta in Europa nel corso del lontano 1500.
Da bambina ho conosciuto un Alano arlecchino. Era incredibilmente vivace e giocherellone, ed era davvero enorme! L’Alano è un cane gigante, questa è la prima cosa che possiamo dire. In Inghilterra è conosciuto come Danese, ma con la Danimarca non ha mai avuto niente a che fare, le sue origini sono tedesche. La