Furetto, un piccolo mammifero da compagnia

di Daniela 2

furetto

Il furetto è un mammifero appartenente alla famiglia dei mustelidi, e contrariamente a quanto si crede, non è un roditore. Il furetto è la variante domestica della puzzola; la femmina possiede una lunghezza di 40 centimetri, il maschio di 60, ed un peso che varia dai 500 grammi ai due chilo.

Come quasi tutti mustelidi possiede un corpo allungato, muso appuntito, testa triangolare e zampe corte; ha la vista poco sviluppata, ma in compenso è fornito di un olfatto molto fine. I denti sono quelli tipici del carnivoro, perché sono molto sviluppati, soprattutto i canini; la pelliccia è molto folta, come del resto la coda, che è lunga e fitta.

Il furetto è un carnivoro e può essere nutrito con carne bianca bollita, o in alternativa, con le crocchette per gatti, evitate la frutta, la verdura e i dolci perché possono essere dannosi per la sua salute. Ama cacciare, e avendo, una colonna vertebrale molto flessibile, riesce ad entrare anche in buchi molto stretti; questo piccolo mammifero ha un’aspettativa i vita di circa 10 anni.

Questo mustelide è stato addomesticato dall’uomo fin dall’antichità, soprattutto per utilizzarlo nella caccia per scovare le prede, anche se ormai viene allevato solo come animale domestico; nelle case italiane è piuttosto diffuso, perché è dolce, affettuoso, ama giocare e passeggiare con il padrone e riconosce benissimo il proprio nome. I furetti possono convivere tranquillamente con cani e gatti, mentre non è il caso di lasciarli con conigli e roditori da compagnia, perché c’è il rischio che li vedano come prede.

I furetti possono essere lasciati in libertà nell’appartamento perché sono animali molto puliti che imparano subito a fare i loro bisogni nelle cassette igieniche, proprio come i gatti. Un po’ di attenzione va prestata alla loro cuccia, che deve essere morbida e confortevole, ma soprattutto bisognerà fare in modo che gli piaccia e che si abitui, altrimenti userà come giaciglio il divano e la poltrona, oppure i cassetti dimenticati aperti, perché essendo molto curioso cercherà di esplorarli.

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