Il furetto: tutti vogliono possederne uno

di Redazione 4

furetto

Fra le braccia di sorridenti adolescenti, per strada o anche sulla metro, comodamente accucciato sulle gambe dei padroni: è il furetto la nuova mania in tema di animali che ha colpito non soltanto gli italiani e soprattutto i più giovani. Con il suo minuscolo e tipico gunzaglietto, scorrazza felice per le vie cittadine o nei parchi, accompagnato da soddisfatti proprietari che sembrano trovare in questo animale da compagnia grandi benefici anche a livello spirituale. La sua presenza, infatti, infonde pace e accarezzare il morbido pelo riduce persino i livelli di stress e poi, con il muso furbo e tenero, il corpo allungato e il pelo folto è davvero estremamente carino. Un tempo più vicino agli esemplari selvatici, oggi invece è diventato a tutti gli effetti un animale domestico e si calcola, che se la tendenza continuerà a crescere, potrà raggiungere quasi i livelli di presenza di cani e gatti, all’interno del nucleo familiare.

Ben noto ai cacciatori da tantissimi anni, era utilizzato un tempo per stanare i topi e i conigli e questo semplice compito lo svolgeva in modo esemplare anche in Italia. Tuttavia, ben presto la caccia con il furetto fu proibita e, allora, ha iniziato a fare capolino come “pet” nei negozi di animali, soprattutto a partire dagli anni Novanta. Fino ad una manciata di mesi fa, però, non tutti lo sceglievano, preferendo i classici amici a quattro zampe e acquistando magari un coniglio o qualche animale esotico, come l’iguana, ma il furetto era ancora considerato una scelta “stravagante”. Chi, infatti, si avventurava, con un esemplare del genere, si trovava dietro una folla di curiosi, come se passeggiasse al seguito di una star.

Oggi non è più così, anche se certamente è ancora meno frequente tenere un furetto piuttosto che un micio fra le braccia. La sua storia risale a quattro secoli prima della nascita di Cristo e da sempre si è mostrato robusto e con una buona salute, se viene allevato a dovere. Di solito si nutre con cibo secco adatto alla specie o per gattini; mai fornirgli la pappa del cane, in quanto sono diversi gli equilibri a livello nutrizionale.

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Commenti (4)

  1. Il furetto non ha di certo, a contatto con l’uomo, una storia antica come quella del cane e del gatto.
    Tuttavia si ritrovano tracce della presenza di furetti come animali domestici fin dai tempi degli etruschi (per quanto riguarda l’italia).

    Il furetto inoltre non è assolutamente un animale selvatico, anche il tipo classicamente utilizzato per la caccia. Il furetto è il risultato di una selezione operata ad opera dell’uomo nel corso del tempo e non è imparentato con la puzzola europea ( l’animale selvatico originale) più di quanto lo sia un qualsiasi cane con un lupo.

    Un ultimo dettaglio, il furetto è una animale estremamente delicato, è importantissimo rivolgersi a veterinari realmente competenti poiche il solo errore nella somministrazione di vaccini potrebbe causarne la morte (sono utilizzati anche come cavie). Temono inoltre le affezioni alle vie respiratorie (occhio se avete l’influenza) e quelle intestinali.
    Importantissima nella cura del furetto è infine l’alimentazione. ormai su internetsi trovano molti siti provvisti di cibo per furetti. Tuttavia vi raccomando di non lesinare sulla qualità del cibo… ogni centesimo speso in più per comprare del cibo di qualità sono euro spesi in meno di veterinario.

    Se tratterete bene il vostro furetto vi darà molte soddisfazioni, sono animali tenerissimo, giocherelloni e coccoloni la perfetta via di mezzo tra un cane e un gatto.
    Tuttavia ricordate che il furetto è un animale che ha bisogno di molte attenzioni, essendo meno indipendente della media degli animali domestici, e che ne ha bisogno tutti i giorni quindi avere un furetto comporta un sacrificio maggiore di tenere un cane o un gatto.
    Per finire non abbandonatelo per nessun motivo al mondo, abbandonare un furetto significa automaticamente condannarlo a morte, inoltre i furetti si affezionano morbosamente ai propietari quindi siatene consapevoli prima di acquistarlo, se mai aveste l’impossibilità di tenerlo ci sono molte associazioni disposte ad aiutarvi e le trovate online.

    Un ultimo spassionato consiglio, non acquistate furetti dai negozi, contattate piccoli allevatori, magari semplicemente persone che li fanno accoppiare.

    Il mio Patato, di nome e di fatto, se ne è andato pochi mesi fà dopo 10 lunghi anni di fedele amicizia… spero presto di poter coccolare un altro furetto, ma per la mia esperienza vi dico che un furetto è un essere vivente quindi non prendetelo se non siete totalmente convinti di quello che volete.

    1. grazie Holger per la tua testimonianza! Patato è stato un amico fedele, spero ce ne saranno altri (a quattro zampe!) nella tua vita!

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