Lo zen e l’arte di portare il cane a passeggio (FOTO)

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Vi siete mai soffermati a riflettere su come portate a passeggio il vostro cane? In che stato mentale siete quando lo fate? Vi trascinate in automatico al parco o e nevroticamente trascinate anche l’amico a quattro zampe perché dovete farlo e lo fate e senza mai  perdere di di vista l’orologio, il telefono, il comune senso della realtà? Avete solo fretta di tornare a casa, in ufficio, alle vostre occupazioni, o sapete stare nel momento presente? Sapete vivere intensamente l’esperienza con il vostro cane? Proviamo a raccontare grazie a una sequenza di immagini di suggestione e bellezza realizzate da un fotografo americano, come portare a spasso il cane possa diventare un’arte, un’esperienza di crescita interiore e condivisione, una sacra cerimonia, una poesia vivente, una pratica di mindfulness cioè di consapevolezza. Il segreto? Basta che, in realtà, vi facciate voi condurre a passeggio da Fido!

L'arte di camminare con il cane

 

 

In questo viaggio, in questo itinerario di conoscenza, ci farà da guida G. Ray Sullivan, fotografo americano, proprietario del cane dal nome Bo che compare nelle immagini della nostra galleria fotografic, nonché autore del libro Zen and the art of dog walking, di recente pubblicato negli Usa: una raccolta di scatti e di riflessioni su come abbia scoperto la bellezza della natura e la pace spirituale iniziando a camminare a piedi con Bo da quando gli arrivò che era solo un cucciolo abbandonato.

 

1 ) Stare nel momento

Non tutti abbiamo l’opportunità di vivere in campagna o in prossimità di spazi verdi e luoghi aperti. Né abbiamo spesso modo di disporre a nostro piacimento del tempo della giornata. Ciò nonostante l’atteggiamento interiore e l’intenzione possono fare la differenza. Sarebbe bello non dover avere una scadenza dal momento in cui si comincia la passeggiata col cane a quando si viene via, ma se il tempo è poco, a maggior ragione ci si può concentrare sull’essere presenti, vivere l’istante interamente. Scopriremo che possiamo fare esperienza di tutto: odorare, guardare, ascoltare, sentire l’ambiente vivo intorno a noi, proprio come fa il nostro cane grazie al suo olfatto sviluppatissimo, fino ad ampliare la percezione.

 

Bo annusa le foglie

 

2 ) Spegnere il cellulare!

Ricordate che state regalando a voi e al vostro cane una pausa rigenerante, state restituendo a voi e al vostro cane salute, benessere, energia. Camminare senza distrazione può essere un comportamento da apprendere, quindi appreso un po’ alla volta, e ben venga sia così! L’onnipresente cellulare, e questa è la sfida più grande, andrebbe lasciato a casa o in auto, o per chi proprio non ce la fa, in tasca in modalità silenziosa, da usare solo in caso di emergenza. Allora sì sarete insieme davvero al vostro cane con una consapevolezza nuova.

 

Bo nel bosco

 

3 ) Essere curiosi

Se c’è una cosa che tutti i cani hanno in comune e che è da imitare, è una dose infinita di curiosità. Anche se si cammina e il percorso è sempre lo stesso,  saranno interessati anche ai cambiamenti più impercettibili. Nuove piante che crescono, o forse le foglie stanno cambiando i colori; il vicino di casa che esce, o se si cammina a piedi in città ciò che cambia in strada ogni giorno. La passeggiata è l’occasione per imparare dal nostro cane, “Se apri gli occhi, è incredibile quello che si finisce per vedere”, dice Ray. “Sia che si cammini in un parco o  in campagna, va assimilato tutto; questo è ciò che il vostro cane sta facendo”.

 

Bo guarda il lago autunnale

 

4 ) Prendersi una pausa di vero riposo

Il momento più bello durante una passeggiata è quando ci si concede una pausa di riposo  per rilassare la mente ma anche il corpo, magari sdraiandosi su un prato accanto al proprio cane. Racconta Ray nel suo libro: “A volte ci fermiamo insieme e siamo solo tranquilli. Quelli sono i momenti più belli, quando entrambi ci fermiamo, sia nei boschi, sulle rive del lago, o seduti su una banchina. Quelli sono i momenti che più mi interessano”. Quei momenti di pace possono diventare piacevoli ricordi da proiettare nel futuro quando si torna alle attività quotidiane.

 

Il fotografo Ray Sullivan e il suo cane Bo

 

5 ) Abbandonare il guinzaglio se possibile

Forse non tutti hanno la possibilità di Ray e del suo cane Bo di scorrazzare liberamente in tanti ettari di bosco di una maestosa natura nello stato della Georgia, senza dover vedersela con i pericoli della città costituiti da auto, altri cani, persone oppositive. Ray ha cominciato la formazione di Bo nel camminare senza guinzaglio fin da cucciolo, utilizzando distanze molto brevi e ricompense in tasca per premiare i comportamenti positivi. Per chi non è in questa condizione si può rendere la passeggiata comunque gradevole per entrambi accorciando il guinzaglio.

 

Bo nel lago

 

 

6 ) Condividere

Indipendentemente da dove ci si trovi, semplicemente con l’essere più consapevoli e meno estranei alle sensazioni e percezioni, potete far sì che anche la camminata del vostro cane sia più zen e meno di routine. Altrimenti se andate in automatico o in modalità nevrotica, finirete per trasmettere anche a lui il vostro spegnimento o malessere globale!

 

Bo nel bosco aspetta il propietario (2)

 

7 ) Scavare per trovare tesori nascosti

Ancora una volta prendete esempio dal vostro cane che agile e flessuoso scava buche alla ricerca di preziosi cimeli del sottosuolo. Fate di questa passeggiata l’occasione per far affiorare le qualità naturali sopite o dimenticate che in una cornice minimamente naturale possono essere esaltate.

 

Bo che scava nel bosco

 

 

8 ) Contemplare il silenzio

Sentire il suono del silenzio, così come fa il vostro cane; odorare persino ciò che non c’è: questi i doni concessi da uno stare pienamente in ciò che si vive  in compagnia del sodale a quattro zampe. Tornare nella natura e ammirare l’essere con il vostro cane di cui vi sentirete in un’ottica nuova l’estensione più che il suo responsabile.

 

Bo guarda il lago

 

9 ) Fare attenzione ai particolari

Avere uno sguardo rinnovato, al punto di saper vedere il proprio cane con occhi vivificati, capace di scorgere anche nei particolari, che sia la zampa intrisa di fango o di terra, i segni di una commovente bellezza.

 

Zampa di Bo

 

10 ) Trovare pace

Racconta Ray: “Bo mi ha insegnato molte cose; Ha aperto la mia mente a nuovi pensieri; abbiamo condiviso esperienze e vedo il mondo visivo in un modo completamente nuovo”. L’ ‘illuminazione è semplicemente questa, sperimentare la gioia assoluta in uno stato di presenza con una speciale guida spirituale accanto: il vostro cane.

 

Bo gioiso

 

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Fonte graysullivanjr.com

Photo credits facebook.com

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