
Come vi abbiamo spiegato nei post precedenti il linguaggio dei roditori è piuttosto complesso, tuttavia, con un po’ di allenamento, anche noi umani possiamo riuscire ad interpretare i loro suoni e a capire i loro comportamenti.
Dopo avervi spiegato il linguaggio di criceti, gerbilli e cincillà, oggi è la volta dei conigli; per comunicare, i conigli si servono di diversi segnali, suoni e movimenti delle orecchie, oltre che di comportamenti particolari. Per prima cosa bisogna ricordare che i conigli sono animali estremamente socievoli e che in natura vivono in colonie organizzate secondo un ordine gerarchico.
Se il coniglio si mette con le zampe raccolte in avanti, con il petto abbassato e la testa protesa in avanti, vuol dire che vuole essere coccolato, magari con una bella grattatina dietro alle orecchie; per coccolare il coniglio in modo corretto, dovete accarezzargli la fronte, ma non in contropelo, grattargli delicatamente la base delle orecchie e le guance e accarezzargli il dorso, mentre è meglio non toccarlo sotto la pancia, sotto al mento oppure sulle zampe posteriori. Per ricompensarvi delle coccole il coniglio potrebbe leccarvi: questo gesto vi dimostrerà tutto il suo affetto, oppure emettere un suono simile alle fusa.
Quando il coniglio è rilassato, si sdraia sulla pancia con le zampe posteriori distese, oppure dorme tranquillamente a pancia in su; se invece tiene le zampe raccolte sotto il corpo e con le orecchie all’indietro, vuol dire che è spaventato e quindi bisogna cercare di tranquillizzarlo accarezzandolo e capire il motivo del loro spavento. Un altro segno che indica che l’animale è spaventato è lo sbattere a terra contemporaneamente gli arti posteriori.
Nonostante sia un animale generalmente molto mite, il coniglio può diventare anche aggressivo; ciò è particolarmente evidente quando mette le orecchie dritte e rivolte all’esterno, il corpo eretto, la coda dritta e le zampe tese; in questo stato può anche emettere un suono simile a un ringhio e, addirittura, mordere. Attenzione, però, un morsetto leggere non vuol dire che è arrabbiato, può anche semplicemente voler attirare l’attenzione su di se.
Se il coniglio tiene le orecchie in avanti quando è incuriosito o c’è qualcosa che ha attirato la sua attenzione; allo stesso modo, l’animale è in fase di esplorazione quando si alza in piedi sulle zampe posteriori, allunga il corpo e annusa in gira l’aria con la testa protesa in avanti.
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