Incontro ravvicinato con l’orso, come comportarsi 

 

È ancora polemica fra i governatore leghista del Trentino Maurizio Fugatti e il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa (pentastellato): al centro della querelle, il destino di M49, l’esemplare di orso bruno ritenuto il responsabile principale dei danni causati dai grandi carnivori nella provincia del Trentino almeno nel corso dell’ultimo anno.

orso

M49 è stato catturato e poi scappato dalla recinzione elettrificata. La regione intima che se M49 si avvicinerà a zone abitate, i forestali hanno l’autorizzazione ad abbatterlo, ma il Ministero diffida la decisione della Regione. La presenza di M49 riaccende l’attenzione in ogni caso sulla presenza degli orsi in Trentino: alcune delle zone della regione, soprattutto in prossimità dei laghi, sono fortemente interessata da alta densità di concentrazione di orsi.

Cani, la loro personalità scritta nel dna

Una personalità che varia in base alla razza e che è scritta nel dna: ogni razza di cane mostra dei peculiari tratti del carattere che sembrano essere scritti direttamente nei loro tratti genetici. 

Lo conferma uno studio condotto da un gruppo dell’università dell’Arizona di Tucson guidati da Evan MacLean e pubblicato sulla rivista BioRxiv che ha tracciato per la prima volta un’analisi comportamentale e genetica dei cani riuscendo anche a tracciare nel loro genoma 131 siti che corrispondono a 14 tratti chiave della personalità. 

Cani, i gesti con cui comunicano con gli umani

Chiunque pensa di conoscere al meglio il proprio cane, certo delle esigenze del suo quattro zampe e del messaggio che intende rivolgere con gli occhi, le zampe o la coda. Esistono però una serie di gesti e di atteggiamenti, otto per la precisione, che sono ricorrenti in tutte le razze e che indicano esattamente la stessa richiesta. 

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Questo è quanto ha dimostrato lo studio si un gruppo di ricercatori dell’Università di Salford nella Greater Manchester, in Inghilterra analizzando un gruppo di pelosi traducendo in parole il comportamento dei cani. Vediamoli nel dettaglio per confrontare se riusciamo veramente a capire il comportamento del nostro amico a quattro zampe traducendo il suo desiderio. 

Lupi, riconoscono le ingiustizie come i cani

Lupi e cani: che differenza intercorre fra di loro? Tutto sommato, poche perché cani e lupi sono abbastanza simili tanto riconoscere e reagire allo stesso modo alle ingiustizie. 

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Già era noto che uomini e cani riconoscessero le ingiustizie, ma lo studio condotto dall’Università di Medicina Veterinaria di Vienna e pubblicato sulla rivista Current Biology, ha confermato che tanto le coppie di lupi quanto le coppie di cani, si rifiutavano di collaborare quando riconoscevano di essere vittime di un’ingiustizia. traducendo: quando la ricompensa veniva assegnata solo al loro partner o si riceveva solo la ricompensa più piccola. 

Il gatto morto è un grande attore (VIDEO)

Un gatto steso immobile sull’asfalto. Accanto a lui un cane lo guarda, all’inizio perplesso, poi anche molto preoccupato. Sarà morto? Davvero è morto? E’ immobile, non dà segno di vita, non respira, oddio, che fare? Tempo qualche istante e lo scenario cambia: quel cane dovrà ricredersi…

 

Eric, il pappagallo che non digerisce i broccoli (VIDEO)

E mannaggia a quando il veterinario ha prescritto al pappagallo Eric un’alimentazione con una discreta quantità di broccoli ogni giorno! In casa è finita la pace. Il Cacatua corella, soprannominato non a caso Eric the legend, non ne vuole saperne di mangiare cavoli, e più la sua mamma umana prova a mettergli davanti una ciotolina con la verdura, più Eric la rifiuta. Vediamo come…

 

 

Micio batte Fido: da solo non si dispera

Micio batte Fido: da solo non si dispera, ovvero quando l’amico a due zampe non c’è sta bene da solo perché è indipendente. L’abbiamo sempre saputo, l’abbiamo potuto constatare empiricamente, ora però non è più solo un luogo comune, ma c’è la prova scientifica: i gatti non soffrono la solitudine come i cani quando il loro proprietario è lontano da casa; non hanno quello struggente sentimento di attaccamento che fa contorcere i cani, e talvolta anche noi ‘umani’, negli affetti e nelle attese, perché non creano relazioni di dipendenza. Lo rivela uno studio dei ricercatori dell’università di Lincoln, Inghilterra che forse susciterà reazioni sdegnate tra i possessori di felini.

Micio batte bau, se il padrone è fuori non si "attacca"

 

 

Perquisizione per droga anche per il cane di casa

Una foto che in questi giorni sta facendo il giro del mondo arriva direttamente dal Brasile: una famiglia intera è stata perquisita nel corso di una retata, finalizzata alla scoperta di traffici legati al mondo dello spaccio di droga. Tutti i componenti della famiglia sono stati fatti stendere a terra, pancia in basso, per procedere alle operazioni di perquisizione. E il cane cosa fa?

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Cani: quando arriva un nuovo amico a quattro zampe

Portare a casa un nuovo amico a quattro zampe è sempre una grande emozione: tutta la famiglia deve essere presente e collaborare attivamente per fare sentire a proprio agio il nuovo piccolo amichetto peloso. Per prima cosa analizziamo quando portare a casa il cane: meglio scegliere un fine settimana, o un momento di vacanza in cui si può stare a casa di più del solito. Questo perchè i primi giorni possono essere stressanti ed impegnativi, sia per voi umani che per i cuccioli.

Perché il cane scambia la nostra faccia per un lecca-lecca?

Vi sarà capitato, certamente, di ricevere questa manifestazione d’affetto molto invadente dal vostro cane. A volte pensiamo che trattare la nostra faccia come un lecca-lecca sia il modo che ha il nostro cucciolo di dimostrarci amore, entusiasmo, allegria o magari semplicemente di accogliere il nostro rientro a casa con calore, proprio l’equivalente dei baci umani. In realtà ci sono diverse ragioni più complesse e dettate da varie circostanze per cui un cane è portato a slurpare. A livello biologico, ad esempio, mamma cagna adotta questo atteggiamento con i cuccioli appena nati, per scuoterli dal loro torpore, svegliandoli con colpi di lingua decisi ed insistenti.

Cuccioli di cane, cosa fare quando scavano buche in giardino

Il comportamento dei cuccioli di cane: cosa aspettarci nei primi mesi di vita del nuovo membro della nostra famiglia?  E come risolvere i piccoli problemi di ogni giorno legati alla crescita ed all’energia  a dir poco sfrenata della new entry? Abbiamo trattato nella prima parte del nostro speciale due degli inconvenienti più comuni e le rispettive soluzioni: i bisognini che scappano in casa arginati con l’abitudine alla passeggiata atta a soddisfare le necessità impellenti del cucciolo; la tendenza del cane a scavare buche spinto dalla noia e dalla frustrazione risolta con gli stimoli giusti, le adeguate attenzioni ed un’attività fisica proporzionata alla vitalità dirompente di un cane giovanissimo.

Cani, il comportamento dei cuccioli

CuccioloCuccioli di cane: adorabili nel 100% dei casi ma ancora tutti da educare ed imparare a gestire per farne dei cani adulti disciplinati e perfettamente integrati nella nostra famiglia. Pazienza, tempo, dedizione e costanza non devono mancare a noi proprietari specie nei primi mesi di vita del nostro nuovo amico a quattro zampe. Non bisogna scoraggiarsi se, lungo il percorso per conoscersi e costruire un legame ed una convivenza pacifiche, incontreremo qualche ostacolo dovuto all’incomprensione ed alla tenera età del pet che non conosce ancora le regole perché nessuno gliele ha insegnate.

Leao, l’Hachiko Brasiliano e la riflessione sulla morte

LeaoPer anni gli amici dei quattro zampe si sono interrogati sull’esistenza dell’anima negli animali, una riflessione alimentata da una tragedia che si sta consumando in America Meridionale ci aiuta a comprendere i meccanismi che si insinuano nella mente di un cane durante un lutto.

La tragedia di cui vi parlavo e la storia di Leao sono stati trattati in questo articolo, tragedia che si sta svolgendo in Brasile per colpa di un’inondazione che ha trascinato con se tante vittime, tanti lutti, tra questi vi è anche una donna fortemente legata ad un cane.

Gli animali che vengono trattati come gli esseri umani

Certi atteggiamenti, profonde emozioni e modi di fare, caratterizzano solamente l’essere umano, ma non corrispondono quasi mai e comunque non nella stessa misura, agli animali. Essi sono diversi da noi ed è bello così: ogni essere vivente, del resto deve avere delle proprie peculiarità e differenze. Non tutti i padroni, però, se ne rendono conto e consciamente o inconsciamente, vorrebbero trasformare il proprio pet in un piccolo bambino da allevare o in un amico con cui confidarsi. La grande sensibilità degli amici a quattro zampe, favorisce tale convinzione e allora cominciano i guai perchè ci si ritrova a conoscere degli esemplari simili alle persone con cui vivono nel modo di muoversi, di guardare e, nel peggiore dei casi, di abbigliarsi. Si perchè non sono rare le situazioni in cui si vedono passare degli improbabili esseri non meglio identificati con tanto di pelo colorato, ciuffi arricciati o in stile punk e mollettine colorate da più parti. L’effetto è divertente, ma a volte bisogna anche pensare alla salute psico-fisica del proprio animale.