
Oggi cari lettori di Tutto Zampe ci vogliamo occupare di una problematica delicata che riguarda i nostri amici a quattro zampe malati: eutanasia si o no? Purtroppo quando il proprio amico peloso è vecchio e malato, si stringe il cuore a vederlo in difficoltà, incapace di provvedere a se stesso, di camminare o mangiare: se il veterinario ha diagnosticato una malattia incurabile che porta ad una lenta agonia, fino alla morte, starà a noi proprietari a quel punto decidere cosa fare, se continuare a farlo vivere, pur soffrendo, oppure fare quella maledetta punturina.
Personalmente considero l’eutanasia un atto d’amore nei confronti di chi, senza poterlo capire e senza potere esprimere appieno i propri sentimenti, ha davanti soltanto sofferenza, senza alcuna speranza di guarigione o remissione della malattia. Certo, nessuno ha il diritto di decidere se un altro essere vivente deve o meno morire, ma gli animali sono privi di parola e possono comunicare con noi solo attraverso i gesti ed il linguaggio degli occhi. Prima di prendere una decisione così importante è bene riflettere a lungo e chiedere consiglio al veterinario e valutare bene i pro e i contro.
Spesso infatti si fa ricorso all’eutanasia anche per malattie che sarebbero curabili, magari con margini di guarigione un pò bassi, ma perchè non provare? La chemioterapia o i chemioterapici come il cortisone, sono spesso ben tollerati dagli animali: si tratta di una chance in più che viene loro offerta prima di dire addio per sempre alla vita. Se si tratta di cure costose potrete pensare alla stipula di un’assicurazione veterinaria, che coprirà le spese sostenute a fronte del pagamento di un premio mensile. L’eutansia è normalmente effettuata attraverso l’iniezione di una forte dose di barbiturici nelle vene, che causa rapidamente il sonno, incoscienza e poi l’arresto cardiaco, di solito dura meno di un minuto.
Voi cari lettori cosa ne pensate? Vi è mai accaduto di dover ricorrere a questa pratica per porre fine alle sofferenze del vostro cane o del vostro gatto?
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