
Il nome scientifico del topolino bianco è mus musculus albino, denominazione con la quale si indica un piccolo roditore lungo circa 5 centimetri, con una coda lunga più o meno lo stesso. Sono animali notturni, quindi abitualmente dormono di giorno e sono attivi durante la notte.
I topolini bianchi possono essere tenuti in casa in una gabbia di plexiglass chiusa; non vanno bene quelle con le sbarre usate di solito per i criceti, perché i topolini bianchi sono molto piccoli e potrebbero passare attraverso le sbarre. Sul fondo va disposta una lettiera fatta di segatura e legnetti: assolutamente da evitare la sabbia igienica per gatti.
La gabbia deve essere il più grande possibile e deve essere arredata con la classica ruota da criceti, da piccoli appoggi sui quali il topolino possa arrampicarsi e da legnetti con i quali i piccoli possano rifarsi i denti. Nella gabbia si devono sistemare anche delle strisce di giornale o di fazzoletti di carta non profumata né colorata grazie alla quale l’animaletto potrà farsi il nido. La gabbia va sistemata in un posto non soleggiato e lontana dalle correnti d’aria; la lettiera va cambiata due volte alla settimana.
Un sempre maggior numero di cani sopravvive al cancro. Tra questi ci sono sicuramente gli amici a quattro zampe di proprietari attenti alla salute del loro cane e che osservano molti degli accorgimenti suggeriti dai veterinari per scongiurare l’insorgenza di tumori nel loro animale domestico. A questo proposito il dottor Richard Pitcairn, il dottor Cheryl Schwartz ed il dottor Bob Goldstein hanno redatto una sorta di guida per i padroni di cani con poche semplici regole da osservare per evitare la comparsa di cancro.
Spesso nelle descrizioni sulle singole razze canine si fa riferimento ai sensi dei cani, rispetto proprio alle caratteristiche specifiche di quel cane o quell’altro, la vista acuta, il fantastico udito, l’olfatto che non può essere ingannato. Ma facciamo una breve analisi dell’espressione dei cinque sensi nel mondo canino, in modo generico ma anche specifico, con un piccolo riferimento “magico” sul finale.