La pet theraphy: addestramento e studio

di Giulia 2

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Il valore terapeutico degli animali è indusso ed ampiamente riconosciuto da medici e psicologi: la Pet Theraphy è un bene prezioso, un aiuto concreto a quanti vivono in situazioni di disagio o ad anziani soli in strutture sanitarie. Questa terapia ha origni lontane: fu lo psichiatra infantile Boris Levinson ad enunciare per la prima volta, intorno al 1960, le sue teorie sui benefici della compagnia degli animali, che egli stesso applicò nella cura dei suoi pazienti. Levinson constatò che prendersi cura di un animale può calmare l’ansia, può trasmettere calore affettivo, e aiutare a superare lo stress e la depressione.

Non tutti gli animali possono essere impiegati per la pet theraphy, occorre superare un addestramento importante e he l’animale abbia determinate caratteristiche: esistono dei corsi dell’Associazione Nazionale Cani da Assistenza e da Pet Therapy (ANCAPET) specifici per cani che si vogliono impiee in questo settore.

Animali da Pet Therapy non si nasce, ma le predisposizioni caratteriali sono fondamentali: sono spesso privilegiati Labrador e Golden Retriver, due cani la cui razza è quasi sempre la garanzia di un’attitudine specifica al servizio e pazienza. L’addestramento inizia fin da cuccioli, gia’ a due mesi i cuccioli devono imparare i primi rudimenti, l’educazione e il metodo di apprendimento: insomma devono riflettere su cosa fare in precise situazioni, senza ricevere comandi precisi o stimoli esterni.

Dopo due anni di tirocinio i cani sono dottori abilitati a svolgere la Pet Therapy: gli animali lavorano principalmente su persone con patologie precise quali l’autismo, depressione, anoressia e bulimia, fobie. E i risultati sono sorprendenti!

Ma la Pet Therapy  va considerata sempre come una co-terapia, un ausilio alle cure prescritte dal medico: il cane in qesto tipo di terapia vive sempre con l’operatore, a differenza di quanto accade per i cani da assistenza, come quelli per non vedenti.

Precisa l’etologo esperto di Pet Theraphy Polverini.

Occorrono anni di studio e passione anche per diventare operatori di Pet Therahy: in particolare occorre frequentare un corso cui si accede tramite test, della durata di un anno: le materie di studio sono diverse: dalla psicologia alla veterinaria, oltre a diverse lezioni pratiche in cui i cani vengono portati nei centri commerciali o in metropolitana perchè è nei luoghi affollati che gli animali devono dimostrare attitudine e comprensione. Alla fine del corso gli aspiranti operatori presentano un progetto, che verrà giudiato da una commissione:  se il progetto ed i risultati con gli animali sono validi allora la persona sarà abilitata ad operare la Pet Theraphy.

Per chi volesse operare in questo settore, in Italia vi sono diverse scuole che offrono corsi e master di II livello per la Pet Theraphy, al termine del quale viene rilasciato attestato per lo svolgimento di attività professionale.

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