Gatto bruciato vivo, pena esemplare per un uomo

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Questa è una storia atroce e raccapricciante. Griffin, un povero gatto di 6 anni di età, martire della follia umana, è stato barbaramente torturato. Prima è stato bruciato vivo poi, dopo essere stato trasformato in una torcia vivente, è stato gettato dal sesto piano di un’abitazione. E’accaduto a Nizza, in Francia. Unica colpa del felino: essere l’animale della compagna di un uomo che durante un litigio ha freddamente messo in atto il terrificante supplizio con l’unico intento di fare dispetto alla donna.

 

gatto

Recuperato in strada agonizzante, Griffin è stato poi soppresso da un veterinario perché non c’era altra possibilità di scelta. Una decina di organizzazioni animaliste hanno immediatamente sporto denuncia.

Alla sbarra per direttissima, il torturatore del gatto, un operaio disoccupato di trent’anni, è stato condannato a una pena esemplare: due anni di prigione senza condizionale e sei mesi di libertà vigilata, per violenze contro la sua compagna, maltrattamenti e atti di crudeltà verso il gatto. Il tribunale ha accolto la richiesta dell’accusa che chiedeva il massimo della pena prevista dalla legge francese, due anni di reclusione. Condanna ritenuta giusta ed esemplare da una cinquantina di persone presenti in aula, per lo più donne indignate dalla crudeltà del ‘boia’, e che ha avuto il plauso della Fondazione Brigitte Bardot.

Il calvario del gatto è stato provocato da una violenta lite domestica: prima l’uomo in stato di ubriacchezza si è accanito contro la compagna che rifiutava di dargli il suo cellulare e ha buttato dalla finestra un computer portatile. Poi, dopo la ha minacciata.

“Dammi il mio telefono o brucio Griffin. Il gatto miagolava, ha lottato – ha raccontato la donna al processo – Non l’ho preso sul serio. Ma lui ha preso l’accendino e ha dato fuoco all’animale. Mi guardava con un sorriso beffardo. Poi anche il divano e le tende hanno preso fuoco e allora ha gettato Griffin dalla finestra”.

“L’ho fatto perché volevo impressionare la mia ragazza – si è difeso l’uomo – Non so come sia potuto accadere. Mi ha fatto impazzire, io sono una persona molto gentile”, ha giurato agli investigatori. Ma il tribunale l’ha condannato come meritava.

 

 

Fonte lefigaro.fr

Photo credit Thinkstock

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