Maltrattamento sugli animali: cosa prevede la normativa

di Giulia 10

HPIM1202

Nel nostro Paese sono migliaia, ogni anno, i casi di maltrattamento e torture ai danni degli animali. Fino a pochi anni fa i responsabili di questi atti non erano perseguibili per legge e l’abbandono sembrava destinato a rimanere un atto impunito. La legge n. 189 del 20 luglio 2004, che si riferisce nello specifico al fenomeno del maltrattamento ed abbandono degli animali, ha sancito finalmente pene severe per tutti coloro che pongono in essere comportamenti illeciti, violenti, afflittivi nei confronti dei nostri amici a quattro zampe.

I principali cambiamenti rispetto alla precedente  disciplina riguardano l’inserimento di un titolo di reato autonomo, intitolato dei delitti contro il sentimento degli animali e l’elevazioni di sanzioni di un certo rilievo: le sevizie contro gli animali adesso sono un vero e proprio reato. Analizziamo ora le singole fattispecie di reato.

L’abbandono di animali è punito con arresto fino ad un anno e multa fino a 10mila euro, il maltrattamento, in particolare sevizie, lesioni, lavoro insopportabile, ogni altra crudeltà,  è punito con la reclusione da 3 a 18 mesi, tali pene vengono raddoppiate se deriva la morte dell’animale stesso.

Il termine animali nel testo di legge non viene specificato ulteriormente, quindi viene punita l’uccisione di qualsiasi specie, naturalmente salvo i casi in cui ciò sia consentito: è punito allo steso modo anche l’uccisione, le sevizie e quanto sopra specificato, commesso contro un animale randagio o che comunque non appartiene a nessuno. Altra importante novità riguarda l’uso di animali per pellicce o altri capi: anche in tale caso da tre mesi e un annodi reclusione e fino a 100mila euro di multa.

Si tratta di un notevole passo in avanti per il nostro paese, prima infatti poteva essere punita unicamente l’uccisione di animali altrui, e si procedeva solo in seguito a denuncia: ora invece l’animale viene tutelato in quanto essere vivente e non più unicamente sulla base di un mero possesso.

Brutti tempi anche per chi organizza gare clandestine o combattimenti: la sanzione è altissima, da quattro mesi a due anni di reclusione e fino a 15mila euro di multa, sempre aumentate della metà in caso di morte dell’animale stesso. Tutti gli animali ovviamente verranno sequestrati e tutelati in associazioni di categoria o canili: non si tratta certamente di una sistemazione positiva ma per lo meno vi è la certezza dell’allontanamento dai loro aguzzini.

La 189 del 2004 è legge importante, che mancava da troppo tempo nel nostro paese: un segno di civiltà e giustizia, una presa di posizione nei confronti di tutti coloro che dimenticavano che anche gli animali hanno il diritto di essere rispettati, in quanto esseri viventi.

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Commenti (10)

  1. Purtroppo c’è ancora tanto da fare .
    La casistica dei maltrattamenti è vastissima ! Per esempio sono senza dubbio migliaia i cani di proprietà ,magari adottati in un canile, costretti a vivere in spazi di pochissimi m2 , con pavimento piastrellato ed in stato di quasi isolamento ;Mai portati a fare una passeggiata ,una corsa , nella loro vita non annuseranno quasi mai l’erba ,non avranno contattii coi propri simili.Lasciati soli per tutta la giornata usati come oggetti per guardia , per ricerca del tartufo ecc.Molto difficile è lottare contro questo tipo di maltrattamento anche perchè le leggi e le normative in vigore non precisano quanto puo’ essere uno spazio minimo di detenzione x un cane in base all’età ,alla mole,alla razza. Per provare poi che durante l’intera giornata viene privato davvero e sempre della possibilità dei movimenti tipici della specie e di qualsiasi tipo di relazione sociale occorrono testimoni attivi che “monitorino” la situazione ,che facciano rete,che si organizzino in turni altrimenti il denunciante ,se da solo puo’, puo’ non essere creduto o addirittura rischiare una querela x diffamazione . Del resto gli agenti di polizia giudiziaria e gli addetti comunali o del volontariato sono purtroppo sempre pochi e presi da situazioni di emergenza e di immediato intervento .

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