
E’ stato sepolto vivo, sotto mezzo metro di laterizi. Jerry, così si chiama il povero cane, tradito proprio da chi amava, il suo padrone. Fortunatamente è stato salvato dalla polizia locale di Desenzano del Garda, che l’ha trovato tra le macerie, con gli occhi coperti da una benda.
Gli agenti erano stati avvisati da un cittadino, che passando nella zona di campagna del paese, ha sentito l’animale guaire sotto il cumulo di ghiaia e forati. Quando il padrone è stato identificato, nell’arco di poche ore, ha ammesso di averlo sepolto perché pensava che il suo cane fosse morto. Forse non si aspettava di essere pizzicato dalla polizia, e preso alla sprovvista non ha saputo inventare una bugia migliore…
Chiaramente, l’uomo è stato subito denunciato per maltrattamento di animali. Jerry, per fortuna, non è in pericolo e tra pochi giorni verrà affidato alle cure del canile di Desenzano. Come ha dichiarato Carla Rocchi, presidente nazionale dell’Enpa:
Un fatto di di una gravità inaudita che purtroppo conferma come, nonostante i passi avanti compiuti dal nostro Paese in materia di tutela e protezione degli animali, continuino a sussistere pericolose sacche di inciviltà, di ignoranza, di intollerabile crudeltà. L’Enpa si costituirà parte civile nel procedimento a carico dell’indagato. Auspico che le persona sia punita con una punizione esemplare. La nostra coscienza del nostro Paese non può accettare che si verifichino episodi così raccapriccianti.
Non posso che unirmi al suo invito. Chi ha il coraggio di mettere in atto una simile crudeltà, merita soltanto di essere punito. Non riesco nemmeno ad immaginare come si possa voler bene ad un cane, e poi sbarazzarsene in quattro e quattr’otto, e nel peggiore dei modi. Certo, di questa vicenda non solo mi colpisce l’inaudita cattiveria, ma anche quella benda ritrovata sugli occhi supplicanti del povero cane, un gesto forse, dettato dal senso di colpa.
Foto: La Stampa