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Emangiosarcoma nel cane, sintomi, prognosi, chemio

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L’emangiosarcoma del cane è una forma di tumore maligno che colpisce i vasi sanguigni di tutto il corpo. Nella maggior parte dei casi si localizza alla milza, ma non è l’unico organo che può esserne colpito: le cellule neoplastiche dell’emangiosarcoma si possono diffondere ovunque vi siano vasi sanguigni, compresi cuore e polmoni. E’ molto aggressivo e pericoloso. Colpisce in genere cani di medie e grandi dimensioni, oltre che i cani anziani. Un particolare rischio è riscontrato nei cani pastore tedesco. Scopriamo insieme i sintomi, la prognosi e cosa fare.

Sintomi dell’emangiosarcoma nel cane

Poiché i tumori di questo tipo crescono rapidamente, è difficile che vi siano dei sintomi rivelatori in fase iniziale. La neoplasia invade e corrode i vasi sanguigni: ne consegue un’emorragia interna, con accumulo di grandi quantità di sangue nell’addome e, meno di frequente,  nella cavità toracica. A questo punto però si è già in una condizione molto grave. Anzi, a volte in tale condizione si ha la morte improvvisa del cane. Tra i primi sintomi della presenza avanzata di questo tumore possiamo trovare quindi (anche il relazione alla localizzazione):

  • Tendenza a stancarsi con facilità se non addirittura letargia
  • Debolezza generalizzata
  • Pallore delle mucose
  • Respirazione difficile (affanno)
  • Gonfiore addominale
  • Depressione
  • Inappetenza
  • Sangue dal naso
  • Sfiancamento della giugulare
  • Fegato ingrossato
  • Milza ingrossata
  • Poliuria e conseguente polidipsia (emissione di molte urine e conseguente sete eccessiva)
  • Articolazioni gonfie e zoppia

 

Diagnosi e cura: chemioterapia per il cane?

Il veterinario per la diagnosi avrà bisogno essenzialmente dell’anamnesi completa del cane oltre che di un esame fisico e dei test specifici. Questo tipo di tumore, può assumere anche dimensioni notevoli, a tal punto da essere identificabili anche con una palpazione o a occhio nudo (a seconda di dove si sviluppa). Tra i test diagnostici a conferma troviamo:

  • Analisi del sangue atte a valutare lo stato di salute generale del cane, la capacità di coagulazione del sangue, la funzionalità di reni, pancreas e fegato oltre che i livelli di glicemia.
  • Screening alla ricerca di parassiti (per verificare se il cane è stato esposto a zecche o altri rischi infettivi)
  • Analisi delle feci per escludere parassiti intestinali
  • Analisi delle urine per escludere infezioni delle vie uriarie
  • ECG per valutare l’eventualità di un problema cardiaco
  • Radiografia e/o Ecografia e TAC del torace e dell’addome
  • Biopsia

La cura dell’emangiosarcoma nel cane dipenderà (come per tutte le forme di tumore) da una varietà di fattori tra cui la dimensione, la posizione, e la presenza di metastasi già diffuse: rimozione chirurgica, chemioterapia, radioterapia, ipertermia e /o altre terapie di supporto, sono le opzioni terapeutiche laddove possibili.

Emangiosarcoma nel cane: prognosi e sopravvivenza

La prognosi per un cane con emangiosarcoma è purtroppo spesso negativa: questo a causa della sua natura fortemente aggressiva (insita anche nella capacità di fare metastasi) oltre che nella difficoltà oggettiva di arrivare ad una diagnosi precoce. In generale per ciò che concerne la sopravvivenza di emangiosarcomi definiti “interni” il decesso del cane avviene in media entro pochi mesi dalla diagnosi. Per quelli invece cutanei o sottocutanei, caratterizzati da una minore invasività metastasica è possibile una prognosi più favorevole, legata anche alla rimozione chirurgica del tumore.

 

Foto: Thinkstock

Fonte: PethealtNetwork