Trovare sangue nelle feci del gatto è il sintomo di un problema di salute che può essere più o meno grave e che può richiedere una visita dal veterinario. Analizziamone insieme le cause, i sintomi correlati, la diagnosi e le possibilità di cura.

Trovare sangue nelle feci del gatto è il sintomo di un problema di salute che può essere più o meno grave e che può richiedere una visita dal veterinario. Analizziamone insieme le cause, i sintomi correlati, la diagnosi e le possibilità di cura.

Sangue nel vomito del gatto? Quali possono essere le cause e quale la possibile cura se c’è? Cominciamo col dire che il vomito (insieme al rigurgito con cui però non va confuso) rappresenta un fenomeno relativamente comune nel gatto, che può trovarsi ad espellere saliva, schiuma, cibo. Più raramente una sostanza verde (bile) o sangue. Questi ultimi due casi devono metterci particolarmente in allarme ed inviarci con il micio alla visita da un veterinario quanto prima. Vediamo insieme nello specifico quali possono essere le cause dell’ematemesi, ovvero del sangue nel vomito del gatto.

Cosa fare se si trova sangue nelle feci di un gatto adulto? E se si tratta di un gattino? Quali possono essere le cause? L’ansia regna sovrana se si scopre nella lettiera del micio la più minima traccia ematica. Ed è una reazione normale. Ma non sempre occorre preoccuparsi, anche se a dare l’ok definitivo alla tranquillità spetta al veterinario! Intanto però cerchiamo di comprendere insieme quali sono le possibili cause di sangue nelle feci nel gatto.

Ebbene sì, anche le gatte incinte possono soffrire di nausee mattutine. E’ un’esperienza non comune a tutte le micie, anche se un dato preciso è impossibile da avere: la sintomatologia è spesso lieve e di breve durata, a tal punto da passare inosservata ad un occhio poco attento. Scopriamone insieme qualcosa in più:

A che età la gatta può rimanere incinta? Ovvero una gravidanza nei gatti si può avere a partire da quale età? La domanda è lecita in quanto la risposta necessita una particolare attenzione da parte dei proprietari: una gatta può rimanere incinta già al primo estro (calore) che può avvenire anche a 4-6 mesi!

Può capitare: al gatto trema la coda, la testa, le zampe o tutto il corpo. Di cosa si tratta? Perché accade? Si può trattare di un brivido momentaneo che assolutamente non deve mettere in allarme, ma se la questione si ripete nel tempo o perdura costantemente è il caso di effettuare una visita dal veterinario, sia che il micio sia anziano o giovane. Le cause possono essere diverse. Ecco le più comuni:

Anche i gatti possono soffrire di cardiomiopatia dilatativa come i cani e gli esseri umani. Si tratta di una malattia che colpisce il cuore (soprattutto a livello ventricolare), mostrandosi come ingrossato, di aumentate dimensioni e caratterizzato con una ridotta capacità di contrazione. Ciò comporta un sovraccarico di lavoro per il muscolo cardiaco e alla lunga ad una insufficienza cardiaca congestizia.

Anche un gatto può andare in coma diabetico? Ebbene sì, seppur raramente, se il suo diabete non viene tenuto adeguatamente sotto controllo. Ma come accorgersi del tutto? Quali sintomi e come intervenire? Può guarire?

Ebbene si anche i nostri amici gatti possono soffrire di colesterolo alto e trigliceridi alti nel sangue ovvero di iperlipidemia. Questa condizione, come suggerisce il nome è caratterizzata da quantità eccessive di grasso, e / o sostanze grasse (lipidi) a livello ematico. Cosa che non è mai positiva, per gli animali domestici come per noi umani. Scopriamone insieme le cause, le cure, ma prima ancora i possibili sintomi se ci sono.

Anche i gatti possono subire un’infezione da Escherichia coli. Si tratta infatti di un batterio che abita abitualmente nel basso intestino della maggioranza dei mammiferi a sangue caldo. La sua presenza è dunque fisiologica e benigna (si parla di “batteri buoni”), ma in determinati casi può assumere le dimensioni di un’infezione, per la sua proliferazione incontrollata: si parla in tali contesti di colibacillosi.

Anche i gatti possono soffrire di glaucoma, ovvero di quella patologia caratterizzata da una pressione troppo alta nell’occhio che può portare alla lunga anche a cecità. Da cosa dipende? Come possiamo accorgercene? Esistono dei sintomi specifici? E soprattutto si può curare?

La diarrea nel gatto è un fenomeno relativamente frequente, specie se il felino è anziano o molto piccolo. In genere insorge improvvisamente e dura poche ore o al massimo un paio di giorni e raramente costituisce un problema serio per la salute del micio di casa. Diverso è il discorso se la diarrea nel gatto non passa, è persistente. Scopriamone insieme tutte le cause, le cure ed i rimedi naturali.

Vomito del gatto? Nulla di più comune potremmo dire sia esso anziano che un micetto, anche se in realtà spesso confondiamo il semplice reflusso di bolo di pelo con questo termine. Certo è che abitualmente la cosa non ci sconvolge: è una delle problematiche più comuni nei gatti domestici, spesso dovute a cause minori facili da identificare. Se vomita dopo mangiato ad esempio e subito torna in forma e pacioso come prima significa probabilmente che ha ingerito il cibo troppo in fretta. Ma se vomita un liquido marrone o giallo? Una schiuma bianca? E’ normale? Ecco un elenco delle principali cause di vomito nel gatto e cosa fare.

Il sangue nelle urine del gatto (come pure nell’uomo e nel cane o altri animali) è una condizione clinica definita come ematuria: è un sintomo di qualcosa che non va! Le cause sono diverse: si va da una problematica di ereditarietà (ematuria familiare nel gatto), riscontrabile soprattutto nei gatti giovani o a qualche forma di tumore (per lo più nei mici anziani). Le femmine, invece sono più soggette a infezioni delle vie urinarie che possono produrre sangue nelle urine. Ma vediamo più nel dettaglio tutte le cause, i sintomi correlati e quali possibili cure.
