
Flavia Vento è stata condannata per diffamazione e ingiurie a seguito di una vicenda che risale, per la verità, ormai ad un pò di tempo fa. La showgirl da sempre pronta a difendere i diritti degli animali, aveva a suo dire riscontrato una situazione poco felice a Roma e se ne era lamentata in modo piuttosto plateale come suo solito. Adesso il giudice Roberta Conforti, della X sezione penale di Roma, ha anche chiesto per lei una pena di euro 300 di multa, oltre che il pagamento delle spese processuali. A citare in giudizio la soubrette, è stata un paio di anni fa, precisamente nel marzo del 2008, la delegata del sindaco per i diritti degli animali del Comune di Roma dell′allora giunta di Walter Veltroni, Monica Cirinnà e il perchè è presto detto.
Questa è una di quelle affermazioni che fanno piacere a noi animalisti: «Il lancio di una monetina è più predittivo di una sperimentazione su animali». A sostenerlo non è un manifestante contro la vivisezione ma André Menache, niente meno che il direttore di Antidote Europe e di professione è un medico veterinario. L’affermazione è estrapolata da un intervenuto a Roma alla conferenza “L’errore nella ricerca biomedica“, un appuntamento organizzato per parlare proprio riguardo la sperimentazione animale.
Abbiamo visto come i rapporti tra uomo e animale vengono presi sempre più seriamente dall’Europa, tanto da far nascere la prima sede europea del tribunale dei diritti degli animali, esattamente la sezione europea del tribunale degli animali di AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente) che verrà inaugurata a Settembre 2011.
Vi ricordate la polemica sollevata ad Aprile dalla nota emessa dal Ministro della Salute Ferruccio Fazio? Se non vi è familiare potete leggere l’
La natura ha pensato proprio a tutto, ci sono delle
Volete dire no alla pena di morte dei cani europei con un gesto simbolico, magari colmo d’aore? Ci pensa AIDAA, Associazione Italiana Difesa Animali & Ambiente, con una nuova iniziativa “Una notte d’amore per dire no alla pena di morte dei cani in Europa”.
A Genova parte la campagna contro la leishmaniosi che coinvolgerà le farmacie del capoluogo Ligure. Una malattia spesso sconosciuta ma letale, nella penisola si contano, dal 1996 al 2007, una media di 160 casi annui di leishmaniosi viscerale e la forma più grave di infezione, nella variante umana.