
Per gli animali si continua a litigare e molto. La differenza di tolleranza tra chi possiede un cucciolo o un esemplare adulto fra le quattro pareti domestiche e chi invece non saprebbe accudire nessun essere vivente è incredibile e, comunque, spesso anche i padroni non si dimostrano molto educati nei confronti dei vicini. Bisogna, quindi, fare continua attenzione a Fido o a qualunque altra specie tenuta, perchè ovviamente non tutti sono disposti a tollerare rumori molesti o, ad esempio, bisogni non troppo lontani dal portone di casa.

Vi siete mai chiesti come fanno i cani a capire cosa fare per ottenere da noi bipedi quello che vogliono? Uno studio dell’Università della Florida negli Stati Uniti, coordinato da Monique Udell e pubblicato dalla rivista Learning & Behavior, ha condotto uno studio dove spiega l’algoritmo usato da Fido per interpretarne gli atteggiamenti in base a segnali specifici, unendo il contesto in cui avviene l’interazione all’esperienza acquisita nel corso del tempo in modo da imparare a chiedere quello che vuole quando crede che sia il momento giusto per ottenerlo.
Per verificare la veridicità del detto “tale cane, tale padrone” è nato un servizio web che sta impazzando per la rete, si chiama Doggelganger e permette di confrontare la propria foto in un database e scoprire a quale cane assomigliamo. Un portale ideato da NEC technology, analizzerà il volto umano nei minimi particolari: occhi, bocca, naso e altro ed individuerà il perfetto sosia in versione canina.

