Miele, dal canile alla caserma

di Stefano Petrone Commenta

Cane poliziotto

Il cagnolone bianco che vedete in foto si chiama Miele, è un labrador biondo come il suo nome e  ha tre anni. La sua vita inizia in un canile comunale e continua divenendo cane poliziotto specializzato in ricerca esplosivi, lo potete incontrare in servizio all’aeroporto Roma Fiumicino.

La fortuna di Miele inizia a girare grazie alla collaborazione tra il Servizio veterinario della Asl di Viterbo e il Centro di coordinamento dei servizi cinofili di Nettuno nel 2010, esattamente il 23 Luglio, il vice questore aggiunto della polizia di stato Mario Cardea, dirigente del Centro di coordinamento dei servizi cinofili di Nettuno e l’ispettore capo Trento Parrucci, ricevono gratuitamente per 90 giorni il Labrador allora proprietà del Comune di Vetralla. Il fine è quello di accertare che ci siano i requisiti necessari all’addestramento e al possibile impiego del cagnolone per i servizi di Polizia. In caso ci fossero stati questi requisiti sarebbe stata prevista un’assunzione in forza nel ruolo dei quadrupedi della Polizia di Stato.

Perché Miele è finito nel canile? Come moltissimi amici pelosi, è stato adottato dal padrone sbagliato che senza provare un briciolo di amore non l’ha nemmeno registrato, dopo un periodo nel canile è stato adocchiato da una dottoressa del Servizio veterinario della Asl di Viterbo, in rapporti con il Centro cinofilo di Nettuno, che poteva aver bisogno dei servizi del cane. Come racconta simpaticamente il cane – di cui fa le veci il suo conduttore n.d.r. – alle pagine di Viterbo Oggi: “Mi hanno messo a dieta ferrea – ero un po’ grassottello, effettivamente – ho studiato per molti mesi, ho superato brillantemente gli esami finali e ora cerco esplosivi negli aeroporti e dicono che sono proprio bravo. Certo, non ho il fisico dell’attore ‘bello e impossibile’ come il mio collega Rocky, ma come lui contribuisco alla vostra sicurezza e se vi annuso con insistenza, voi e i vostri bagagli, non vi spazientite, è per il vostro bene.
È bello essere il fortunato protagonista di una storia a lieto fine, in cui il patto millenario tra uomo e cane è stato ancora onorato, ma vorrei che ci fossero tanti altri miei simili che potessero cambiare il corso del loro destino grazie al buon lavoro di umani che si impegnano con la testa e il cuore.”

Quando incontrerete l’Ispettore Miele in aeroporto offritegli una crocchetta da parte di Tutto Zampe.

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