Il furetto puzza. E’ questa l’opinione generale ed in gran parte è anche vero. Il suo nome scientifico infatti, Mustela putorius furo, significa “faina ladra puzzolente”, e fa riferimento ovviamente a questa caratteristica importante. Di fatto ogni specie animale ha il proprio odore, che può essere più o meno intenso a seconda delle situazioni e dei periodi oltre che dell’igiene. Il loro odore caratteristico deriva da alcune ghiandole cutanee, diffuse su tutto il corpo e particolarmente concentrate sul viso, che vengono sollecitate essenzialmente dagli ormoni. Ma cerchiamo di rispondere ai dubbi più comuni al riguardo.
Altre Specie
Vendita online di animali, in aumento quella illegale

Il fenomeno della vendita online di animali e piante appartenenti a specie protette è in continuo aumento. A denunciarlo è stato il sottosegretario per le Politiche Agricole Franco Braga durante la presentazione dell’attività annuale del Corpo Forestale dello Stato, che ha istituito un gruppo di lavoro specializzato al fine di monitorare il commercio via web.
Vivisezione, perché non è utile e le tecniche sostitutive

La vivisezione, mai come in questi ultimi tempi, è un tema ricorrente. La miccia è stata accesa dall’allevamento-lager di Green Hill, e da quel momento è cambiato qualcosa nell’opinione pubblica. Come ha rilevato una recente ricerca dell’Eurispes, infatti, la maggior parte degli italiani è contraria alla sperimentazione animale.
Stop vivisezione con i furetti per scopi militari negli USA

L’America dice stop alla vivisezione dei furetti per scopi militari. Gli animali, impiegati per formare medici preparati a fronteggiare emergenze estreme, saranno sostituiti da moderni simulatori. La richiesta era stata ventilata da numerosi medici e da uno stesso ex Comandante del Naval Medica Center che aveva aderito alla campagna promossa da Peta.
Furetto, perché soffia?

Il furetto è tra gli animali da compagnia più amati, tuttavia non sempre le loro esigenze e il loro comportamento viene compreso. Il modo che hanno di comunicare, infatti, è del tutto diverso rispetto ad esempio ad un cane, che grazie alla sua empatia riesce subito a stabilire un “dialogo” con noi, eppure anche il furetto può essere un buon animale domestico, compreso per le famiglie.
Furetto, le malattie principali

Il furetto è tra gli animali domestici più amati, dopo cani e gatti, naturalmente. Quando decidiamo di averne uno diventiamo automaticamente responsabili della sua salute, ed è per questo che è importante conoscere le malattie principali di cui potrebbe soffrire il nostro piccolo amico peloso. E’ altrettanto fondamentale essere seguiti da un bravo veterinario esperto di furetti.
L’alimentazione del furetto

L’alimentazione è molto importante per la salute del furetto, anche perché questo simpatico animaletto ha necessità nutrizionali particolari. Anche se può sembrare un roditore, il furetto è un carnivoro e ha bisogno di una dieta proteica, povera di fibre, che non è in grado di digerire, e ricca di grassi.
Insulinoma nel furetto, sintomi diagnosi e cura

L’insulinoma, è fra le patologie più comuni che possono presentarsi nel furetto. Si tratta di una forma tumorale legata alle cellule beta del pancreas, che sono deputate alla produzione dell’insulina, responsabile del corretto livello di glucosio nel sangue. Nell’insulinoma, a differenza del diabete, l’insulina viene prodotta in eccesso e questo porta all’ipoglicemia.
La lettiera per il coniglio
Come deve essere la lettiera di un coniglio? E’ sempre opportuno riflettere prima di procedere in questo senso, qualunque sia l’animale interessato, sia esso anche un gatto o un criceto: esistono alcune sostanze pericolose per l’organismo di taluni animali e dunque ogni scelta deve essere ben ponderata per la salute dei vostri pets. Potete lasciare fare al caso, ovvero non utilizzare una lettiera, ma poi sareste costretti a raccogliere urine e feci ogni giorno e di certo, non è la soluzione igienica migliore.
Conigli abbandonati stabilimento Acea di Roma, quasi tutti morti

Lo scorso dicembre, nel giardino della sede di Acea di Torre Spaccata a Roma, sono stati abbandonati una trentina di conigli, che sono quasi tutti morti, nonostante l’Ufficio per la tutela degli animali del Comune avesse garantito la propria disponibilità ad occuparsi di loro. Purtroppo, per questi coniglietti non c’è stato molto da fare.
Vivisezione in Italia, cambierà qualcosa con l’emendamento alla direttiva europea?

Il 2012 è l’anno decisivo per i cambiamenti in abito legislativo che regolano l’uso degli animali per la sperimentazione. Dopo le accese polemiche sull’impiego di cani e gatti randagi, nel pieno della battaglia per chiusura dell’allevamento-lager di Green Hill, l’Italia, così come gli altri paesi dell’Unione Europea, sono chiamati a mettersi in linea con la direttiva comunitaria entro il prossimo 10 novembre.
Gatti e cani impallinati in città, dal Nord a sud Italia

Da nord a sud, gatti e cani vengono impallinati senza alcuno scrupolo e per giunta in pieno centro cittadino, con il rischio di colpire anche le persone. Al gesto, già di per sé inqualificabile, si aggiunge un’ulteriore aggravante. Proprio in questi giorni, infatti, un gatto è stato centrato da una rosa di pallini di piombo in provincia di Firenze.
Vivisezione, l’86% degli italiani è contrario

L’86% degli italiani è contrario alla vivisezione, nonostante il numero delle persone che si dichiarano vegetariane siano in calo. A renderlo noto è l’istituto di ricerca Eurispes, che proprio in questi giorni ha presentato il Rapporto Italia 2012, in cui è stato dato ampio spazio ai temi legati all’ambiente e agli animali.
Per curare i conigli, quali antibiotici?
Anche i conigli possono ammalarsi a causa di un’infezione batterica. Così come per gli esseri umani i batteri si possono contrastare grazie all’utilizzo dei farmaci antibiotici. Occorre però prestare attenzione alla somministrazione di questi medicinali agli animali, che devono essere esclusivamente prescritti da un medico veterinario e/o nello specifico, un veterinario esperto di conigli. In genere è opportuno eseguire un tampone, o un’urinocoltura, ovvero effettuare un’analisi di laboratorio per identificare da tessuto infetto, il microrganismo presente e scegliere il giusto antibiotico.