Cani anti esplosivo, agenti scelti contro il terrorismo

di Piera Lombardi Commenta

Li vediamo e  li vedremo sempre più spesso negli aeroporti, nelle stazioni, alle fermate della metropolitana, allo stadio, nei luoghi pubblici: sono i cani anti esplosivo. Dopo l’ultimo tragico attacco a Bruxelles da parte dei terroristi islamici, l’Italia è blindata: il Viminale ha fatto scattare un serrato piano di sicurezza. I controlli potenziati in aree pubbliche e siti ritenuti obiettivi sensibili quali sedi istituzionali, ambasciate, musei e luoghi di culto, prevedono in alcuni casi anche la presenza di tiratori scelti, certo sempre quella di funzionari a quattro zampe anti bomba, addestrati per la ricerca di armi ed esplosivi. Ma come avviene la loro formazione?

 

cane poliziotto al lavoro

Sono i colleghi italiani di Diesel, il cane poliziotto eroe che fu ucciso a Parigi durante un raid nel covo dei terroristi jiadisti responsabili delle stragi di Parigi dello scorso 13 novembre. In Italia ce ne sono circa 214 tra labrador e pastori tedeschi, in regolare servizio presso le unità cinofile di polizia, carabinieri, guardia di finanza e ora anche la Marina si sta dotando di pastori tedeschi per la difesa di basi militari.

I cani antiesplosivo della polizia di Stato sono ora 80 e sono il reparto canino più numeroso viste le crescenti esigenze per l’emergenza terrorismo (seguono i cani antidroga, quelli attacco e difesa impiegati per gestire l’ordine pubblico e i cani da ricerca e soccorso).

Selezioni, esami, allenamenti rigorosi: al Centro di coordinamento servizi cinofili della polizia di Stato a Nettuno (Roma) si addestrano i cani poliziotti di tutta Italia, per lo più labrador,  razza considerata il ‘naso‘ per eccellenza per la sua capacità di fiutare gli esplosivi. Riesce a intercettarne anche minime quantità nascoste nei posti più reconditi, è come avere sempre a portata di mano un sofisticato laboratorio portatile.

Alla scuola di Nettuno, questi poliziotti a tutti gli effetti, sono programmati per scovare armi ed esplosivi. Colleghi già formati, sono in giro in tutta Italia e sempre più da loro, a detta degli esperti, più che dall’aggiunta di nuovi varchi invasivi e metal detector, dipenderà la sicurezza dei luoghi aperti al pubblico.

I cani antibomba sono addestrati in un’età compresa preferibilmente tra gli 8 e i 22 mesi, per circa 4 mesi.  Oltre all’affetto per il conduttore, a motivarli nell’addestramento è sempre il gioco, ma nel caso di quelli antiesplosivo, labrador golossissimi che farebbero tutto per un croccantino, è il cibo. La reazione del cane a uno stimolo in attesa di una ricompensa è chiamata ‘condizionamento operante‘ ed è proprio questo a influenzarne il comportamento.

I labrador, cani di gran fiuto e voracità, non di grande stazza, dal carattere molto pacato tale per cui non entrano mai in competizione con gli altri cani, sono l’ideale per il servizio antiesplosivo.

L’addestramento iniziale si basa sul gioco della ruota con il quale il cane impara a distinguere gli odori. E’ una giostrina che gira, fissata sul terreno, i cui raggi hanno all’estremità dei contenitori con sostanze impregnate di odori cosiddetti ‘distrattori’ o negativi, come quello di pasta di acciughe, dentifricio, shampoo o cibo in genere,  mescolati con quelli ‘positivi’: circa 20 sostanze base utilizzate per la preparazione di ordigni esplosivi. Con la combinazione di queste sostanze si possono creare fino a 19 mila ordigni. L’esplosivo, in quantità diverse, dai 450 chili a un grammo, viene fatto fiutare al cane fino a 120 volte al giorno

Se il cane fiuta esplosivo mentre la ruota gira, si siede, aspettando la ricompensa: le crocchette di cibo. È il segnale per il conduttore. Il cane viene alimentato durante l’addestramento con circa 100-120 razioni di croccantini al giorno che in termini tecnici si chiamano ‘ripetute‘ e sono date a ogni ritrovamento. Il ‘condizionamento operante’ associa l’esplosivo con il cibo. La stessa prova viene ripetuta anche sul muro per abituare il cane a fiutare a diverse altezze.

Questi agenti a quattro zampe, responsabili della nostra sicurezza, sono selezionati in allevamenti di fiducia della polizia, ma a volte talenti sono scovati anche nei canili; sono tenuti sotto osservazione un mese per testarne coraggio e salute fisica, prima di iniziare il corso; vivono in simbiosi con il conduttore, felici di renderlo felice se trovano ordigni.

 

Fonte poliziadistato.it

Photo credit youtube

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