Vai al contenuto
Home » Salute Cani » Allergie primaverili, ne soffrono anche i cani

Allergie primaverili, ne soffrono anche i cani

allergie primaverili cani

Anche i nostri amici a 4 zampe possono soffrire di allergie primaverili. Proprio come noi, infatti, devono vedersela con starnuti, tosse stizzosa, occhi rossi e ponfi pruriginosi, soprattutto sul dorso e sulla testa. L’allergia non è altro che una reazione di difesa eccessiva, messo in atto dall’organismo, nei confronti di sostanze erroneamente ritenute una minaccia dal sistema immunitario.

Negli ultimi tempi, gli animali, come anche i bambini, presentano sempre più problematiche legate all’allergia. Sia nei cani sia nei gatti, infatti, sono frequenti i casi di diarrea di origine allergica, di tosse secca e di dermatite, forforose e no. Anche il sistema immunitario di fido e micio, al pari del nostro, è messo a dura prova dall’inquinamento e dall’alimentazione scorretta.

Durante la primavera, poi, è più probabile che i nostri cani possano essere attaccati da pulci e zecche, poiché trascorrono tendenzialmente più tempo in mezzo al verde. Non a caso la dermatite allergica da puntura di pulce è la malattia allergica più frequente nei cani e nei gatti, e rappresenta la principale causa di prurito e di lesioni della pelle. Ma attenzione anche ai prati appena tosati, le spighette che cadono a terra dopo il taglio dell’erba soprattutto quando diventano secche, sono una vera insidia per i nostri cani, poiché possono infilarsi nel padiglione auricolare e provocare ferite.

In primavera, inoltre, bisogna fare particolare attenzione alla processionaria, un parassita molto pericoloso per i nostri amici a 4 zampe. Si tratta di un bruco, insidioso anche per l’uomo, dai peli urticanti. Quando vengono a contatto con la pelle, infatti, compare un eritema fortemente pruriginoso. I cani, più dei gatti, sono esposti a questo pericolo, poiché annusando il terreno, possono inavvertitamente ingerire i peli.

Il primo sintomo è la salivazione copiosa e improvvisa, ma se il fenomeno non accenna a diminuire dopo una decina di minuti, la lingua potrebbe gonfiarsi a tal punto da soffocare l’animale. E’ bene, perciò, qualora si verifichi un episodio del genere, fare subito un lavaggio alla bocca con acqua e bicarbonato e andare subito dal veterinario.

Photo Credits|ThinkStock