San Valentino animalista, regala un’adozione a distanza

Sì alle adozioni consapevoli anche in occasione di San Valentino: per la festa degli innamorati Legambiente propone il San Valentino animalista, un’iniziativa pensata per poter regalare un’adozione a distanza a una tartaruga marina ferita che è stata ricoverata in un rifugio.

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Per adottare la vostra tartaruga a distanza dovrete visitare il sito www.tartalove.it si cercando il proprio esemplare preferito che potrete adottare e aiutare finanziando il suo recupero e le sue cure con piccole donazioni le sue cure e l’attività dei volontari.

Tartaruga ferita riceve un nuovo guscio (Video)

La storia della tartaruga Freddy è davvero incredibile: è rimasta gravemente ferita nel corso di un incendio che si è sviluppato nella casa dove abitava, in Brasile. E in seguito a quel grave incidente, il suo guscio si è letteralmente tolto. Le sue possibilità di sopravvivenza sarebbero state davvero minime senza un nuovo carapace: ecco Freddy, tartaruga ferita che è tornata a sorridere.

Rettili e anfibi domestici adatti ai bambini

I vostri bambini vi tormentano per avere in casa creature a sangue freddo? Prima di accontentarli, è bene sappiate quali rettili e anfibi, perché di questo parliamo, siano adatti a una vita domestica, specie a una convivenza con cuccioli umani.  Lucertole, gechi, draghi d’acqua, serpenti, tartarughe: al di là del vostro eventuale raccapriccio, le possibilità di scelta sono tante. Prioritario è conoscere le caratteristiche di ogni animali e insegnare ai bambini che sono esseri viventi in grado di provare dolore, fame, paura e altre emozioni.

Rettili e anfibi adatti bambini

Jonathan la tartaruga ultracentenaria

tartaruga

Jonathan è una tartaruga speciale: pensate che si pensa sia nata addirittura nel 1832! Un bel pezzo di vita insomma, trascorso quasi tutti sull’Isola di Sant’Elena, dove venne portato nel 1882: la prima fotografia che gli è stata scattata risale invece al 1902 ed è quella che vi proponiamo. Ritrae la tartaruga insieme a due uomini vestiti secondo l’usanza dell’epoca, che le posano accanto: l’animale non ha ancora raggiunto le dimensioni definitive, tipiche dell’età adulta, e per le quali occorrono almeno una cinquantina di anni.

Come lavare il carapace della tartaruga

lavare il carapace della tartaruga

Le tartarughe sono ormai da diverso tempo uscite dal lungo letargo invernale, e girano felici nei prati o nelle zone loro riservate. Le tartarughe di terra sono animali sostanzialmente autonomi, che necessitano di cibo ed acqua ma non di una particolare cura nella loro pulizia. Se proprio lo desiderate, potete pulire loro il carapace, ma solo una volta all’anno quando sono uscite già da tempo dal letargo e facendo bene attenzione a ciò che utilizzate. Spesso infatti viene consigliato di utilizzare del’olio di palma per la pulizia del carapace della tartaruga, ma in realtà tale comportamento è sbagliato: l’olio di palma infatti potrebbe alterare il corretto funzionamento della termoregolazione, inoltre non permette la corretta traspirazione del carapace, attira maggiormente il calore e può provocare lo sviluppo di funghi, batteri o parassiti.

Calcolare l’età della tartaruga

Calcolare l'età della tartaruga

Le tartarughe sono animali molto longevi se allevate correttamente ed in un ambiente loro consono: ma come fare per calcolare l’età della tartaruga? Non è facile e non esiste nemmeno un metodo certo: si dice che gli anni della tartaruga siano rivelati dagli anelli che compongono la sua corazza, anche se non è stato assolutamente dimostrato. Il metodi di riferimento più utilizzato è quello che si riferisce alle righe di accrescimento annuale, presenti sulle placche cornee della corazza della tartaruga. Tale metodo tuttavia è applicabile solo ad esemplari che effettuano ibernazione o estivazione poiché le righe vengono a formarsi proprio durante questi peridi di inattività. Si tratta però di un metodo abbanza approssimativo che non è attendibile se non fino a dieci anni di età quando termina il periodo di maggiore accrescimento.

Primavera, le tartarughe escono dal letargo

tartarughe escono dal letargo

La primavera è arrivata e con i primi tepori ecco che le tartarughe escono dal letargo: si tratta di un momento di particolare importanza e delicatezza per loro, che tornano alla vita quotidiana dopo mesi e mesi di sonno, riparate e protette dalla terra e dal suo calore. Ma come affrontare questo momento? Per prima cosa occorre avere pazienza: il risveglio delle tartarughe è lento e non bisogna assolutamente disturbarle fino a quando non saranno del tutto sveglie. Solitamente le tartarughe si risvegliano quando le temperature iniziano a superare i dieci gradi: in questi casi il loro metabolismo si riattiverà e questi animali non vedranno l’ora di esporsi al sole per prendere tutto il calore possibile, necessario per una perfetta rimessa in moto del loro organismo

Tartaruga attacca gatti mentre mangiano

tartaruga attacca gatti

Il video che vi mostriamo oggi cari lettori ed amici di Tutto Zampe, è simpatico e mostra il divertente rapporto tra  due gatti ed una piccola tartaruga.  I mici sembrano interessanti unicamente alla pappa che hanno nelle ciotole, ma la tartaruga non è dello stesso avviso: si avvicina quatta quatta e cerca di morderli in ogni modo! Niente da dire, la pazienza dei gatti in questo caso è esemplare: la tartaruga non demorde e dopo poco ecco che torna all’attacco con un altro felino.

Il letargo della tartaruga di terra

 letargo della tartaruga

Con l’avvicinarsi dell’autunno e di conseguenza anche dei primi freddi, è importante verificare che le tartarughe si preparino per affrontare il letargo. Si tratta di un periodo importantissimo per questi animali, tale da esercitare non solo una funzione fisica (proteggerle dal freddo) ma anche psicologica: il letargo infatti facilita la riproduzione e mantiene questi animali, oggi sempre più domestici, lontani da stress e da alcune malattie come l’ipotiroidismo. Se avete in casa con voi una tartaruga, prima dell’inverno ricordatevi di informarvi presso il vostro veterinario di fiducia, se si tratta di una specie che va o meno in letargo. Appurato ciò preparatela per affrontare l’inverno.

Il coniglio e la tartaruga, un video divertente

video coniglio tartaruga

Per iniziare questa domenica nel migliore dei modi, ecco per tutti voi lettori ed amici di Tutto Zampe un video divertente che vede per protagonisti un coniglietto bianco, molto tenero, e una tartaruga un pò rompiscatole. Il coniglio se ne stava tranquillo a giocare nel prato quando, improvvisamente, spunta la tartaruga.

Il Carnevale degli animali

carnevale animali cane mascheraIl Carnevale degli animali, di Camille Saint-Saens. Non stiamo parlando di cani e gatti in maschera, ma di una opera di musica classica a mio parere tanto geniale quanto bella. Un amante degli animali, come di sicuro siete voi amici di Tutto Zampe non può prescindere dalla conoscenza di questa opera musicale, un vero omaggio alla fauna di tutto il pianeta, che non solo riproduce i versi degli animali stessi, ma ne evidenzia alcune caratteristiche.

La tutela degli animali attraverso un sito porno?

La Peta (People for the Ethical Treatment of Animals) storica organizzazione statunitense che si occupa della tutela dei diritti degli animali, potrebbe aprire un sito porno per promuovere le sue campagne informatve. E’ una voce che gira da tempo e che sembra essere stata confermata in questi giorni. Il tutto è nato dopo l’interessamento della Ong all’acquisto del dominio sex.com. Un geniale colpo di puro marketing, estremamente innovativo, per un’argomentazione come quella animalista e che rientra perfettamente nello stile Peta.

Tartarughe a rischio estinzione?

Grandi, piccole, domestiche e selvatiche: le tartarughe sono note per la proverbiale lentezza ma da sempre affascinano chiunque rimanga a guardarle e in pochi riescono a resistere al desiderio di toccarne almeno il duro guscio. A questo punto la loro testolina tende a rinchiudersi in segno istintivo di protezione e allora è chiaro che questo timido essere vivente soltanto dopo aver acquistato fiducia in un essere umano sarà in grado davvero di lasciarsi accarezzare. Tuttavia la loro sopravvivenza potrebbe essere messa a rischio dal surriscaldamento climatico.Lo conferma un recente studio portato avanti negli ultimi tempi dai ricercatori dell’University of Queensland di Brisbane (Australia) e i cui risultati sono stati resi noti nel corso della conferenza annuale della Society for Experimental Biology, tenutasi a Glasgow (Scozia).

In estate aumentano abbandoni di tartarughe, pesci e uccelli

Aidaa conferma che soprattutto in estate quando arrivano le tanto sospirate ferie, i padroni senza problemi di coscienza che vogliono correre nelle località balneari o di montagna e non avere noie di nessun genere, non esitano ad abbandonare pure tartarughe, uccelli e pesci. Chi credeva, quindi, che il fenomeno fosse legato solo a cani e gatti dovrà ricredersi, ma questo non fa altro che preoccupare ancora di più gli amanti degli animali e le associazioni che si occupano della loro protezione.