Parvovirosi nel cane, prevenzione, sintomi e cura

È allarme parvovirosi in Liguria: nella città di Genova si sino verificati oltre dieci casi di decessi di cani a causa della parvovirosi, una sorta di gastroenterite virale che può addirittura condurre alla morte.

come aiutare un cane in lutto

Per far fronte all’emergenza è stata chiesta la collaborazione con scambio di dati fra i veterinari della Asl e i veterinari, ma intanto vediamo la prevenzione e la cura della parvovirosi oltre ai sintomi da tenere sotto controllo nel cane colpito. 

Leishmaniosi, prevenzione, sintomi e cura

Si chiama leishmania infantum e rappresenta il protozoo responsabile della leishmaniosi, una grave, gravissima malattia che può colpire il cane e anche l’uomo; per veicolarla è necessario che il pappatacio attraverso la puntura trasmetta il microrganismo  responsabile dell’infezione.

zecche, cane,

Si tratta di una malattia molto grave soprattutto se non diagnosticata precocemente, ma si manifesta con diversi sintomi, che appaiono però a tratti alquanto generici. 

Faringite e laringite nel cane, sintomi e cura

Infiammazione della mucosa faringea e laringea accompagnata dalla tosse: anche i cani possono soffrire di mal di gola causato da causata da malattie infettive, virali e batteriche, agenti chimici, fisici o traumatici. Ma come capire se il cane ha mal di gola e come curarlo alleviando il suo dolore?

tosse cronica cane, faringite, cane

Per capire se il cane ha mal di gola, è sufficiente osservarlo: se fa fatica a deglutire, continuare dare colpi di tosse con accenni di vomito, ha la febbre e appare abbattuto e poco vivace, questi potrebbero essere sintomi da non sottovalutare. 

10 animali che sono delle supermamme (FOTO)

Mamme, fortissimamente mamme. In natura sanno tutto e tutto insegnano le eccezionali mamme di varie specie animali che ci raccontano, con i loro semplici quanto fondamentali gesti, l’accudimento, la cura e l‘amore: missione biologica, istinto, comportamento iscritto nelle cellule, poesia della vita di chi dà vita e la dona al futuro. Ecco le nostre mamme animali più belle in 10 foto.

 

Mamma cagna con cuccioli

 

 

 

Anche le spese veterinarie finiscono nel nuovo redditometro

L’Agenzia delle Entrate ha avanzato l’ipotesi di introdurre nel redditometro le spese per gli amici a quattro zampe. Avere un cane o un gatto, infatti, sarebbe segno di ricchezza. Le proteste, come era facile immaginare, non hanno tardato ad arrivare anche perché la presenza di un animale non è certamente un lusso, tanto più che assicurarne il benessere non è solo una dimostrazione d’affetto, ma è previsto anche dalla nostra legislazione.

Aidaa: un libro per curare meglio gli animali

Avete già allevato in casa dei cuccioli e pensate di sapere tutto di loro, ma siete davvero sicuri di possedere quella minima conoscenza che vi permetterà di preservare ad ogni costo il loro benessere? Come tutti sanno, non basta solo l’amore, il cibo e le coccole per aumentare le aspettative di vita di un animale domestico e, nonostante non sia poi così complicato farlo stare bene, bisogna avere un minimo di “istruzione” in materia.

Per chi vuole imparare qualche piccola regola e ascoltare qualche prezioso consiglio, arriva quindi, un minuscolo libro a diffusione gratuita pensato dall’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente, per chi ama davvero gli amici a quattro zampe. Micio e fido ne saranno certamente contenti.

Allergia ai gatti, scoperto recettore che scatena la reazione al pelo del micio

Amate i gatti ma siete allergici al pelo? Oppure un membro della famiglia soffre di allergia e non potete più tenere un micio? Scelte dolorose per chi adora i felini di casa, ma non si può certo trascurare la propria salute o quella dei propri cari, per quanto il desiderio di un tuttozampe sia forte e radicato.

E così non resta che rinunciare a circondarsi di animali domestici, aspettando che la scienza scopra presto come arginare le reazioni dell’organismo agli allergeni. A questo proposito, una recente ricerca, condotta da un’équipe di scienziati dell’Università di Nottingham (Inghilterra) e pubblicata sulla rivista di divulgazione scientifica Journal of Biological Chemistry, fa luce sul meccanismo che scatena la risposta immunitaria ai peli di gatto.

I ricercatori hanno scoperto un componente cellulare che svolge un ruolo chiave nell’allergia e presto si potrà usare questi dati per cercare nuove cure e per la prevenzione degli attacchi.

Prendersi cura di cani e gatti, molti proprietari non sono in grado

Cani e gatti per essere animali domestici felici hanno senz’altro bisogno di un proprietario, tanto per iniziare, ma non uno qualunque né un semplice amante dei quattrozampe, occorre una persona seria ed affidabile e soprattutto informata su come prendersene cura al meglio.

Se ne parla in un recente articolo pubblicato sul Telegraph,  mettendo in guardia sul fatto che in Gran Bretagna tanti pets soffrano a causa dell’incapacità dei padroni di rispondere alle loro esigenze nel migliore dei modi.

Se infatti è in aumento il numero di animali domestici nelle case, purtroppo a questo incremento non segue un miglioramento nelle condizioni di vita di cani e gatti, vittime di incuria e di atteggiamenti insani da parte di chi dovrebbe accudirli e proteggerli dai pericoli.

La forza di una mamma a quattro zampe

Mamma ferita

L’amore di una madre è un qualcosa che va al di là di ogni immaginazione, il regno animale offre moltissime testimonianze tra cui quella che vede come protagonista Esperanza, una cagnolona incocio con un cane da pastore, il cui amore per i cuccioli le ha permesso di affrontare i più atroci dolori.

Tromboembolia aortica nel gatto

La tromboembolia aortica, nota anche come trombo a sella, è una comune complicanza associata a tutti i tipi di malattie cardiache del gatto. La trombosi è la formazione di un coagulo di sangue. Un’embolia è quando il coagulo ostruisce l’interno di un vaso sanguigno. Si pensa che si i coaguli si formino in una camera della parte sinistra del cuore malato. Quando si liberano, i coaguli viaggiano nei vasi sanguigni finché non si bloccano.

La sede più comune per il blocco del coagulo si trova nella parte opposta dell’aorta, nella zona compresa tra le gambe posteriori. Viene così ad interrompersi l’afflusso di sangue ad entrambi gli arti  posteriori. Un coagulo può anche rimanere bloccato in in un’arteria che rifornisce le zampe anteriori, i reni e nell’intestino, o può ostruire un’arteria che porta sangue al cervello. Raramente la formazione di coaguli avviene nelle vene poiché il lato destro del cuore non è comunemente coinvolto.

Se un coagulo blocca l’arteria, il gatto non può più utilizzare le gambe posteriori e le trascina.
Il gatto di solito diventa dolorante e comincia a miagolare con tono lamentoso. Le zampe posteriori sono spesso fredde al tatto e i cuscinetti di colore blu, a causa della mancanza di flusso sanguigno.

La stragrande maggioranza dei gatti con trombo a sella ha anche una malattia cardiaca sottostante che può non essersi resa manifesta fino a quel momento. Purtroppo, lo stress e l’ansia dell’embolia possono generare un’insufficienza cardiaca congestizia.

Scegliere il proprio amico a quattro zampe: quali domande porsi?

Un amico a quattro zampe, ovviamente, non è mai un giocattolo e quando si decide di allevarlo ci si deve chiedere se davvero si ha la capacità e, soprattutto, la pazienza di badare a tutti i suoi bisogni e di coccolarlo nel modo giusto. A volte sono soltanto le mode del momento a convincerci che senza siamo meno felici, o la voglia di compagnia o, ancora, il desiderio di emulare qualcuno. Superata questa fase e appurato che il desiderio di avere vicino un cucciolo ha una motivazione ben più profonda, allora si può procedere facendo tutta una serie di considerazioni.

I cani sono terapeutici per i bambini autistici

cani autismo meno stressTuttozampe ha affrontato l’importanza della Pet Therapy in diversi articoli, uno studio canadese pubblicato sulla rivista Psychoneuroendocrinology avvalora l’importanza della zooterapia erroneamente ancora sottovalutata nel paese dello stivale.

Lo studio ha lavorato con 42 cani addestrati specificatamente ad altrettante famiglie con bambini autistici a cui sono stati tenuti sotto controllo gli ormoni associati allo stress sia prima che dopo l’arrivo degli amici a quattro zampe.

Cistite acuta nel gatto

La cistite acuta è l’infiammazione della vescica urinaria. Nei gatti non è di solito di natura infettiva, e la più comune causa dei sintomi del basso tratto urinario è la cistite idiopatica felina (FIC), il che significa che non ha una causa nota.

Oltre alla FIC, ci sono altre cause scatenanti cistite acuta:

  • Cistite batterica. Questa forma è rara nei gatti giovani e fino alla mezza età. La maggior parte dei casi di cistite batterica sono “ascendenti”, il che significa che il batterio incriminato nasce dal tratto intestinale degli animali e “sale” dall’inizio della vescica al perineo (la cute intorno all’ano), procede fino all’uretra e, infine, giunge alla vescica.
  • Tumori della vescica, anche se non sono comuni nei gatti
  • Problemi del sistema nervoso che impediscono al gatto di svuotare completamente la vescica

Colite nel gatto

La colite è un’infiammazione del colon, o intestino crasso. Può essere acuta, con insorgenza improvvisa e di breve durata o cronica, ovvero nel caso in cui sia presente per almeno due o tre settimane o abbia una ricorrenza episodica.

Nei gatti, non vi è alcuna associazione con fattori variabili come l’età o il genere. Ci sono molte possibili cause responsabili dell’insorgenza di colite nel gatto. Queste includono:

  • Malattie infiammatorie specifiche del colon. Linfocitica-plasmatica, istiocitaria, granulomatosa, suppurativa ed eosinofila sono termini che descrivono la colite, sulla base del tipo predominante di cellule presenti nel colon infiammato.
  • Agenti infettivi, come batteri, virus, funghi o parassiti.
  • Intolleranza o allergia alimentare.
  • Abusi alimentari.
  • Cancro del colon.
  • Trauma, interno o esterno.
  • Intussuscezione, ovvero l’invaginazione intestinale: si tratta di uno scivolamento di un tratto dell’intestino dentro un altro tratto dello stesso intestino.
  • Gastroenterite emorragica, una malattia infiammatoria del tratto intestinale caratterizzata da emorragia.
  • Pancreatite (infiammazione del pancreas).
  • Colite associata ad antibiotici.