Il microchip per gatti, a differenza di quanto accade per rintracciare i cani in caso di smarrimento, è poco pubblicizzato ed usato e soprattutto non è obbligatorio. Della sua importanza si parla poco ma è cruciale se il gatto si perde, viene rapito o scompare in modo sospetto soprattutto in questi ultimi tempi in cui accadono cose orribili, sevizie e maltrattamenti ai danni dei mici che in molte città italiane scompaiono in grande numero allarmando le autorità.
L’Associazione nazionale medici veterinari italiani (Anmvi), che ha promosso l’Anagrafe nazionale felina (www.ananagrafenazionalefelina.it), attiva dal 15 ottobre 2010, ha lanciato un’iniziativa di sensibilizzazione per i nostri amici felini, volta a sviluppare la cultura del microchip anche per i proprietari di un micio oltre che di un cane.
L’obiettivo è che in caso di smarrimento, vedetela soprattutto in quest’ottica, ma anche di abbandono, sia più facile rintracciare il micio.
Anche i cani vanno in paradiso, per questo motivo devono avere degli angeli custodi, non sappiamo cosa troveranno nell’aldilà ma nel loro passaggio terreno, più precisamente ad Orbassano in Piemonte, hanno degli angeli: gli angeli della Protezione Civile. Pronti per qualsiasi evenienza, da gorghi di un torrente in piena o cani sopravvissuti a terremoti.

Un racconto da lacrime, una storia da film, eppure è tutta realtà. Un momento di felicità si è trasformato in una tragedia, Tommy era in passeggiata con il suo padrone vicino ad un lago ghiacciato quando ad un tratto il suo padrone è caduto in un lago ghiacciato.